Benessere in vacanza: i consigli di self-care per un’estate senza imprevisti

Che si tratti di un trekking, di una vacanza al mare o di un city break, il self-care è il primo alleato per partire senza pensieri. Ecco perché ascoltare il proprio corpo aiuta a prevenire i piccoli disturbi che possono compromettere salute, benessere e voglia di muoversi in vacanza. I consigli di Opella.
Foto di Brian Metzler su Unsplash

La vacanza, per tutti, sportivi e meno sportivi, resta uno dei momenti più attesi dell’anno: l’81% degli italiani si dichiara entusiasta all’idea di viaggiare (Holiday Barometer Ipsos-Europ Assistance 2026) e l’85% (Global Travel Confidence Index 2026 di Allianz Partners) considera le ferie una priorità, un’occasione quasi indispensabile per recuperare energie e benessere.

Allo stesso tempo, però, il viaggio è sempre più vissuto come un momento da proteggere dagli imprevisti. Accanto a preoccupazioni come maltempo, furti, cancellazioni e ritardi, la salute emerge come uno dei fattori che più possono incidere sulla serenità della vacanza.

Oltre 6 italiani su 10 indicano la malattia tra i timori legati al viaggio; un italiano su due teme di ammalarsi durante la vacanza e più della metà si dice preoccupato per eventuali emergenze mediche all’estero (Holiday Barometer Ipsos-Europ Assistance 2026).

Benessere in vacanza: i consigli di self-care per un’estate senza imprevisti

In questo scenario, in occasione della Giornata Internazionale del Self-Care, che si è celebrata il 24 luglio a conclusione del Self-Care Month promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Opella invita a guardare alla cura di sé come a una vera competenza quotidiana: imparare ad ascoltare il proprio corpo, riconoscere i segnali che emergono quando le abitudini cambiano e fare scelte informate, responsabili e consapevoli.

Un approccio coerente con la missione di Opella: mettere la salute nelle mani delle persone, rendendo il self-care semplice come dovrebbe essere.

Un impegno che nasce dall’esperienza dell’azienda nel campo dei medicinali senza obbligo di prescrizione e degli integratori alimentari, e dalla volontà di accompagnare le persone nella gestione consapevole dei bisogni di salute più comuni, promuovendo un self-care responsabile fondato su informazione corretta, appropriatezza e consiglio dei professionisti della salute.

I piccoli cambiamenti che mettono alla prova il nostro organismo

L’estate, infatti, è il momento dell’anno in cui più facilmente cambiano le nostre routine: si viaggia di più, si modificano gli orari del sonno, si mangia in modo diverso, si trascorre più tempo all’aperto, ci si espone a caldo, aria condizionata e sbalzi termici, si praticano attività fisiche che magari non fanno parte della quotidianità.

Tutti questi cambiamenti possono mettere alla prova equilibri diversi dell’organismo: il sonno, la digestione, l’intestino, la respirazione, l’energia e la risposta del corpo allo sforzo fisico.

Il tema scelto dall’OMS per il Self-Care Month 2026, “Self-Care puts your health in your hands: Test. Track. Thrive”, richiama l’importanza di conoscere meglio il proprio corpo, monitorarne i segnali e fare scelte consapevoli per la propria salute.

Un messaggio particolarmente attuale in estate, quando anche piccoli disturbi possono compromettere il benessere della vacanza.

sonno e idratazione
Foto di Diego Lozano su Unsplash

Sonno: ritrovare il ritmo anche in viaggio

Serate più lunghe, orari irregolari, viaggi notturni, spostamenti lunghi e cambi di fuso orario possono alterare il ritmo sonno-veglia, con effetti su energia, concentrazione, umore e benessere generale.

Anche senza attraversare molti fusi orari, il semplice cambiamento delle abitudini quotidiane può rendere più difficile un riposo di qualità.

Per questo, il self-care passa anche da piccoli accorgimenti: mantenere una certa regolarità negli orari, esporsi alla luce naturale durante il giorno ed evitare pasti troppo pesanti o gli alcolici prima di coricarsi.

pasta keto
foto: dragne-marius-unsplash

Intestino e digestione: come gestire i cambi di alimentazione

L’estate può mettere alla prova anche l’apparato gastrointestinale: cambiano alimentazione, orari dei pasti e abitudini, mentre caldo, viaggi e, in alcune destinazioni, la qualità di acqua e alimenti possono favorire disturbi come la diarrea del viaggiatore, gonfiore, cattiva digestione, acidità, reflusso, stitichezza occasionale e alterazioni della regolarità intestinale.

Osservare i sintomi e riconoscere i segnali che richiedono un approfondimento – come la presenza di disidratazione, febbre, dolore intenso o sintomi che persistono nel tempo – è fondamentale per capire quando rivolgersi a un professionista della salute.

La respirazione: aria condizionata, sbalzi termici, congestione e piccoli fastidi respiratori

Il passaggio frequente tra caldo e ambienti climatizzati, insieme ad aria troppo secca e sbalzi termici, può irritare le vie respiratorie e favorire fastidi come naso chiuso, gola secca, tosse o congestione, soprattutto nelle persone più sensibili.

A questi elementi si possono aggiungere allergeni, umidità, smog estivo o ambienti nuovi, che possono mettere alla prova soprattutto le persone più sensibili.

Un uso corretto dell’aria condizionata, una buona idratazione e l’attenzione ai sintomi aiutano a gestire questi disturbi in modo responsabile.

Foto di Jonny Kennaugh su Unsplash

Attività fisica e affaticamento muscolare: muoversi sì, ma con attenzione

Le vacanze sono spesso l’occasione per dedicarsi maggiormente ad attività all’aria aperta: lunghe camminate in città, trekking, bicicletta, nuoto, padel, tennis, sport acquatici o escursioni.

Per molte persone, però, questo significa anche aumentare improvvisamente il livello di attività fisica mettendo sotto stress i muscoli.

Il movimento è un alleato fondamentale della salute, ma un incremento dell’intensità o della durata dello sforzo, soprattutto se il corpo non è adeguatamente allenato, può favorire la comparsa di affaticamento muscolare, crampi, indolenzimento o piccoli traumi.

Anche qui il self-care non significa ignorare i segnali, ma ascoltarli: modulare lo sforzo, recuperare, idratarsi, usare abbigliamento e calzature adeguate e chiedere consiglio in caso di sintomi che non migliorano o limitano le normali attività.

Il self-care significa anche ascoltare il proprio corpo

Maria Chiara Uboldi, Scientific Affairs Head di Opella Healthcare Italy, afferma: “Il self-care non è un gesto isolato, ma un modo più consapevole di vivere la propria salute ogni giorno.

L’estate è un momento particolarmente significativo perché mette alla prova molte routine: sonno, alimentazione, digestione, respirazione, movimento.

Come Opella, il nostro impegno è rendere il self-care più semplice, accessibile e vicino ai bisogni reali delle persone, aiutandole a riconoscere i segnali del corpo e a fare scelte informate, sempre con il supporto dei professionisti della salute quando necessario.”

Il ruolo del farmacista: un punto di riferimento in vacanza

In questo percorso, il farmacista rappresenta un punto di riferimento fondamentale.

La farmacia è spesso il primo presidio di salute a cui le persone si rivolgono, anche in vacanza o lontano da casa, per ricevere un consiglio rapido, qualificato e orientato all’uso corretto delle soluzioni disponibili.

Paolo Levantino – Farmacista clinico, docente e consulente scientifico, afferma: “Quando le abitudini cambiano, è normale che il corpo possa reagire con piccoli disturbi. Il consiglio è non sottovalutarli, ma nemmeno affrontarli con automatismi.

Il farmacista può aiutare a leggere meglio i segnali, distinguere le situazioni gestibili con un approccio di automedicazione responsabile da quelle che richiedono il parere del medico, e orientare le persone verso comportamenti corretti e soluzioni appropriate.

Perché prendersi cura di sé parte prima di tutto da un’informazione corretta e da scelte appropriate.”

A proposito di Opella

Opella è un’azienda innovativa nel settore del self-care, terza a livello globale nel mercato dei medicinali senza obbligo di prescrizione (OTC) e integratori alimentari. La sua missione è mettere la salute nelle mani delle persone, rendendo il self-care semplice come dovrebbe essere per oltre mezzo miliardo di consumatori in tutto il mondo.

Al centro di questa missione ci sono più di 100 brand amati dai consumatori, un team globale di 11.000 collaboratori, 13 siti di produzione all’avanguardia e quattro centri specializzati in scienza e innovazione.

Con sede in Francia, Opella è l’azienda che entra nelle case degli italiani attraverso brand riconosciuti come Bisolvon, Dulcolax, Enterogermina, Maalox, Mag.

(S.R.)

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