Silver Fit: il movimento che aiuta a invecchiare in salute

Contrastare la sedentarietà, preservare l’autonomia e favorire la socialità attraverso l’attività fisica. È l’obiettivo di SILVER FIT – Prevenzione in movimento, il progetto nazionale promosso dal Centro Sportivo Italiano per gli over 65, presentato alla Camera dei Deputati. Un programma che combina ginnastica, prevenzione delle cadute, monitoraggio dei parametri motori e sanitari e occasioni di incontro.
Foto di Centre for Ageing Better su Unsplash

Invecchiare mantenendo il più possibile autonomia, capacità motorie e relazioni sociali è una delle sfide che riguardano la salute pubblica.

Il movimento può svolgere un ruolo importante in questo percorso, soprattutto quando diventa una pratica regolare, adeguata alle capacità individuali e accompagnata da personale qualificato.

Da questa prospettiva nasce SILVER FIT – Prevenzione in movimento, il progetto nazionale del Centro Sportivo Italiano (CSI) presentato a ottobre 2026 nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.

L’iniziativa si rivolge a uomini e donne over 65 e punta a contrastare la sedentarietà, sostenere l’autosufficienza e favorire una migliore qualità della vita attraverso programmi di attività motoria e prevenzione.

Il progetto si inserisce in un contesto demografico nel quale la longevità è in aumento, ma gli anni vissuti in buona salute non crescono necessariamente nella stessa misura.

I dati rivelano che l’aspettativa di vita in buona salute in Italia si attesta a 60,5 anni. Un divario che richiama l’importanza della prevenzione e della promozione di stili di vita attivi.

Ginnastica, equilibrio e prevenzione delle cadute

Il programma SILVER FIT prevede corsi di attività motoria finalizzati anche alla prevenzione delle cadute, oltre a lezioni di ginnastica posturale e vertebrale.

e attività sono pensate per svolgersi almeno due volte alla settimana nelle palestre e negli spazi messi a disposizione dagli enti e dai comitati affiliati al CSI, con il supporto di personale specializzato.

L’obiettivo non è soltanto mantenere una buona condizione fisica, ma lavorare su capacità fondamentali per la vita quotidiana: equilibrio statico e dinamico, forza, flessibilità, postura e qualità del passo. Abilità che contribuiscono a conservare sicurezza nei movimenti e a gestire meglio le azioni abituali, dal camminare al cambiare direzione.

Come ha sottolineato Renato Marino, posturologo e formatore nazionale CSI, il lavoro motorio svolto oggi può diventare una risorsa per l’autonomia futura. Nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sulla necessità di allenare in particolare equilibrio, capacità sensoriali e postura, considerando la prevenzione non soltanto come riduzione del rischio di caduta, ma come costruzione di maggiore sicurezza nei movimenti.

L’attività deve naturalmente essere adattata alle condizioni della persona e alle eventuali patologie presenti, in accordo con le indicazioni dei professionisti sanitari quando necessario.

attività fisica over 65 e invecchiamento attivo
Foto di Centre for Ageing Better su Unsplash

Monitorare i progressi con strumenti digitali

Accanto alle attività in palestra, SILVER FIT introduce una componente di monitoraggio scientifico. Il progetto prevede la creazione di un database nazionale per raccogliere informazioni sui partecipanti e seguire nel tempo parametri motori e sanitari, utilizzando strumenti digitali per registrare, tra gli altri, presenze, peso, altezza e indicatori di benessere.

La raccolta dei dati intende offrire elementi utili per valutare i risultati del programma e comprendere meglio l’evoluzione delle condizioni dei partecipanti. Il CSI ha inoltre costituito un comitato scientifico dedicato al progetto, con l’obiettivo di misurarne gli effetti sul benessere.

Il monitoraggio si inserisce in una visione più ampia della prevenzione, che punta a portare l’attenzione sulla salute anche fuori dagli ambienti di cura, nella vita quotidiana e nei luoghi in cui le persone possono praticare attività fisica con continuità.

La socialità è parte dell’allenamento

Il progetto non si limita alla dimensione motoria. Tra i suoi obiettivi c’è anche la creazione di una community capace di affiancare all’esercizio fisico momenti di aggregazione e attività di stimolazione mentale. La socialità diventa così una componente del percorso, in grado di favorire la partecipazione e contrastare l’isolamento.

Durante la presentazione alla Camera, la vicepresidente dell’istituzione, Anna Ascani, ha evidenziato il valore dell’iniziativa sia sul fronte della prevenzione sia su quello delle relazioni. Lo sport, ha ricordato, offre agli anziani occasioni per conoscere persone, costruire amicizie e sentirsi parte di un gruppo.

Un tema ripreso anche da Mauro Berruto, deputato ed ex allenatore della nazionale italiana di pallavolo, che ha richiamato la necessità di ridurre la distanza tra aspettativa di vita e aspettativa di vita in salute.

La sua proposta guarda anche al rapporto tra generazioni: «Il futuro è quello dei nonni e dei nipoti che fanno sport insieme», ha affermato, invitando le società sportive a sviluppare progetti capaci di coinvolgere giovani e anziani.

In questa prospettiva, camminate di gruppo, ginnastica dolce e attività organizzate possono diventare occasioni accessibili per muoversi e incontrare altre persone, con un beneficio che va oltre la sola dimensione fisica.

Fitness e Silver Economy: una rete per l’invecchiamento attivo

Secondo Gianluca Scazzosi, consulente di direzione ed esperto di Fitness, Wellness e Silver Economy del movimento, la sfida dell’invecchiamento attivo richiede anche un maggiore coordinamento tra istituzioni, strutture sportive e operatori del fitness.

In alcuni Paesi europei, come la Francia, esistono già iniziative che promuovono l’attività fisica adattata per gli over 60, anche attraverso la possibilità di prescriverla in ambito medico.

Negli Stati Uniti, invece, programmi nazionali come Active People, Healthy Nation puntano a rendere più semplice l’accesso al movimento e a sostenere le attività nelle comunità.

Scazzosi ha richiamato anche il peso economico del comparto fitness europeo, che secondo i dati citati nel suo intervento genera ricavi complessivi pari a 39,1 miliardi di euro, con una penetrazione dell’11% della popolazione.

In questo scenario, l’Active Ageing rappresenta un ambito di sviluppo consolidato: l’opportunità, secondo Scazzosi, è fare del settore sportivo e del fitness una rete coordinata, capace di coinvolgere attivamente la popolazione senior e di rispondere alle sue esigenze attraverso programmi di movimento e prevenzione.

Una rete nazionale per l’invecchiamento attivo

SILVER FIT ha già raccolto l’adesione di 34 comitati territoriali del CSI, distribuiti in 11 regioni, e ha formato circa cento operatori. L’obiettivo è ampliare progressivamente la rete e rendere le attività disponibili in modo capillare, valorizzando la collaborazione tra associazioni sportive, istituzioni e realtà locali.

Per Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI, il progetto risponde a esigenze che riguardano una popolazione in trasformazione: favorire l’incontro, offrire occasioni di movimento e creare contesti nei quali anche le persone anziane possano sentirsi accolte e coinvolte.

L’iniziativa si propone dunque di contribuire a una cultura del movimento accessibile e continuativa, nella quale la pratica sportiva non sia un’imposizione, ma un’opportunità da condividere.

Un percorso che mette insieme prevenzione, autonomia e relazioni, con l’ambizione di rendere l’attività fisica una parte stabile della vita anche dopo i 65 anni.

(S.R.)

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