Praticare lo swimrun in sicurezza con la scarpa giusta

Praticare lo swimrun da oggi sarà ancora più piacevole grazie a Tempest, la nuova calzatura lanciata da Vivobarefoot in collaborazione con Michelin. Tempest promette il massimo del grip, traspirabilità, eccellente flessibilità senza rinunciare alla protezione del piede e il drenaggio dell’acqua a ogni passo. Un design minimalista e l’utilizzo di quantità minime di materiali poi, massimizzano le prestazioni e la sensazione di correre  “a piedi nudi”.

Praticare lo swimrun, ovvero alternare il nuoto e la corsa sulla spiaggia, da oggi sarà ancora più piacevole e sicuro grazie alla nuova Tempest, la scarpa nata appositamente per gli amanti di questo sport e creata da Vivobarefoot e Michelin.

Lo swimrun è una disciplina sportiva nata nel 2002 in Svezia che trova le sue radici nel barefoot. Molto amata e praticata va approcciata con attenzione perché se non adeguatamente preparati si potrebbe incorrere in  possibili traumi alla caviglia o piccoli incidenti dovuti a tagli o bruciature.

Correre a piedi nudi, infatti, è un’esperienza bellissima e appagante ma ci vogliono i dovuti accorgimenti.  Ma facciamo un passo indietro, sapete cos’è il barefoot?

Origini del barefoot

Il barefoot running è l’atto di correre senza scarpe. Nella storia dell’uomo antecedente all’invenzione della scarpa, correre scalzi è stato l’unico modo di correre, e alcuni popoli, come i Tarahumara nel nord del Messico, proseguono con questa usanza.

Il barefoot running ritornò popolare nella seconda metà del ventesimo secolo, sulla scia di atleti olimpici come Abebe Bikila, Bruce Tulloh e Zola Budd.

Dal punto di vista medico/scientifico e in particolari casi, non sempre è un bene correre scalzi. Ecco quindi che molte aziende hanno iniziato a proporre calzature minimaliste, ultra leggere e con suole appositamente studiate per protegge il piede dal contatto diretto con il suolo ma senza alterare la dinamica naturale della corsa e senza perdere la sensazione di libertà data dal piede nudo.

Una scarpa nata per lo swimrun

Lo swimrun non è altro che l’evoluzione del  barefoot,  uno sport multidisciplinare che prevede la pratica della corsa alternata al nuoto, all’aperto e in acqua libere. La particolarità è che è previsto  l’ausilio di equipaggiamenti per le frazioni di nuoto (galleggianti, pinne, maschera boccaglio, ecc.) ed è consentito  nuotare con le scarpe da corsa ai piedi.

Certo sono necessarie delle scarpe adeguate  e Vivobarefoot e Michelin non si sono lasciati scappare l’occasione di proporre al mercato qualcosa di unico e innovativo.

La novità si chiama Tempest ed è una  scarpa anfibia dalle elevate prestazioni,  pensata per gli sport di endurance come appunto lo Swimrun.

Lanciata il 1° maggio, la Tempest è il primo modello della collezione ESC, e promette di soddisfare  tutte le esigenze che ogni sport outdoor richiede, garantendo  massimo grip e aderenza.

 

Progettata per l’utilizzo sia a terra che in mare, Vivobarefoot ha sviluppato una tecnologia che imita la struttura dei coralli marini, creando una gabbia leggera che dona alla scarpa traspirabilità, eccellente flessibilità senza rinunciare alla protezione del piede e il drenaggio dell’acqua a ogni passo.

Fedele al design minimalista di Vivobarefoot, questa struttura utilizza quantità minime di materiali massimizzando le prestazioni di durabilità, la qualità e la sensazione “a piedi nudi”.

Suola Michelin garantisce velocità e grip

La suola Michelin, è studiata specificatamente per andarsi ad adattare alla forma del piede nel modo più naturale possibile ed è composta da una gomma ultra leggera, che dona alla calzatura velocità e grip eccezionale anche sui terreni più impervi.

Lo Swimrun è una disciplina in cui la suola di una calzatura gioca un ruolo da protagonista. A differenza di altri sport praticati su un solo terreno, richiede un design del battistrada che offra le massime prestazioni su diverse superfici, sia asciutte – asfalto, pista, sabbia – sia bagnate.

Ecco perché la suola, co-progettata da Michelin per Vivobarefoot, grazie alla sua mescola “appiccicosa” garantisce alte performance ed eccellente aderenza su superfici a basso attrito in ogni condizioni, bagnate e asciutte.

Trazione e aderenza sui diversi terreni

Il design specifico del battistrada, sviluppato esclusivamente per Vivobarefoot, consente di avere trazione, aderenza e adattabilità a diversi terreni, compresi i più irregolari, grazie al gioco di sinergie tra le diverse sculture della suola.

La scarpa, inoltre, ha una tomaia senza cuciture per una maggiore sensazione di seconda pelle. 

Un sistema di chiusura aerodinamico e impermeabile inoltre, garantisce al piede di restare pulito evitando così gli sfregamenti nei punti di frizione.

La Tempest ha un tallone in schiuma BLOOM a base di alghe che aggiunge protezione sui sentieri e galleggiamento nell’acqua, con un occhio alla salvaguardia dell’ambiente.

A proposito di Vivobarefoot

Vivobarefoot è stato lanciato nel 2012 come marchio indipendente con sede a Londra. La mission è progettare scarpe che lascino i piedi di chi le indossa liberi di muoversi.

Le scarpe presentano una suola brevettata, ultra sottile, ma resistente che protegge il piede e consente di percepire ogni sensazione passo dopo passo. Progettata con un occhio alla tradizione e uno alle recenti tecnologie.

Vivobarefoot è presente in molti segmenti calzaturieri come l’outdoor, il fitness, il lifestyle e la linea dedicata ai più piccoli.

6 percorsi per praticare barefoot

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Se volete provare anche voi a correre a piedi nudi e praticare barefoot , vi diamo qualche consiglio!  Ecco QUI 6 percorsi speciali selezionati dalla Redazione di MyFitnessMagazine per praticare barefoot in Italia.

(A.L.)

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