Il caffè, un’esperienza di mindfulness prima dello sport

Prendersi un caffè può rivelarsi un’esperienza di mindfulness perfetta prima dello sport. Lo sapevate? Ne parliamo con Alice Monti, ideatrice del progetto Mirabilia legato al mondo degli Specialty Coffee, e con Héléne Chaperon, life & career coach e mindfulness trainer, che ci spiegano come connettersi con sé stessi anche durante la preparazione del caffè prima di affrontare una corsa o una sessione di training e anche quale caffè scegliere a seconda dell’allenamento da effettuare. Per trasformare quel momento in una forma di meditazione informale che può comportare numerosi vantaggi. Curioso, vero?
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Prendersi un caffè può rivelarsi un’esperienza di mindfulness perfetta prima dello sport. Lo sapevate? Ne parliamo con Alice Monti, ideatrice dell’innovativo progetto Mirabilia, legato al mondo degli Specialty Coffee, e con Héléne Chaperon, life & career coach e mindfulness trainer, che ci spiegano come connettersi con sé stessi anche durante la preparazione del caffè prima di affrontare una corsa o una sessione di training. Ma anche quale caffè scegliere a seconda del tipo di allenamento da effettuare.

Del resto, lo sappiamo bene, quello del caffè è un mondo magico e affascinante. Mirabilia ogni mese – in abbonamento o con acquisti singoli – realizza box tematiche alla scoperta di caffè sostenibili ed etici, sostenendone un consumo più consapevole. Un progetto che promuove la vasta cultura del caffè, che non può essere trasmessa in un istante, come una dose di caffeina, ma ha bisogno di essere assaporata e approfondita tazza dopo tazza.

Il caffè, un’esperienza di mindfulness prima dello sport

Gli appuntamenti Mirabilia permettono ad appassionati e neofiti di condividere la scoperta di nuovi sapori e abbinamenti, stimolando in modo empatico la costruzione di un proprio gusto personale.

Due ore di esperienza durante le quali i partecipanti vengono accompagnati nella sperimentazione di nuovi gesti da Alice Monti – che dopo anni nell’azienda di famiglia (produttori di filtri e doccette per macchine da caffè espresso) entra in contatto con la scena internazionale dello Specialty Coffee e trova la sua passione.

Grazie alla collaborazione con una delle prime torrefazioni specialty in Italia ha la possibilità di assaggiare molti caffè e di studiare i temi legati alla tostatura, all’origine e alla lavorazione e del caffè, temi che approfondisce via via con corsi di formazione diventando così grande esperta.

Mindful Coffee experience

Il caffè coinvolge i sensi e può essere un bellissimo strumento per essere presenti a sé stessi. In quest’ottica Alice Monti unisce la degustazione del caffè alla pratica di mindfulness insieme a Héléne Chaperon, life & career coach e mindfulness trainer.

Hélène è una coffee addict, non solo per il sapore e la carica di energia ma anche per il momento di pausa che le regala. Francese d’origine vive in Italia da più di quindici anni. Appassionata di lingue e di comunicazione, si è specializzata negli ultimi anni nell’ascolto del corpo e delle persone con la volontà di aiutare chi sente le necessità di ricollegarsi con sé stesso, con il valore dell’istante e con l’esperienza del momento presente.

Essere presenti al momento

Durante la Mindful Coffee experience ci si allena ad essere presenti nel momento, ad ascoltare attivamente e ad essere concentrati su quello che si fa o semplicemente a godersi la sosta.

Ci si concentra sulla scoperta della materia prima, per assaporare il caffè, immergendosi nelle proprie emozioni, vivendo in maniera consapevole il rituale di farsi il caffè, gestualità che appartiene anche a tantissimi sportivi e runner che si concedono una tazza di caffè prima di effettuare la performance.

La mindfulness, il caffè e lo sport

Il momento del caffè diventa così uno “stacco” dalla routine e un momento da dedicare completamente a se stessi. Ma come sfruttare la preparazione del caffè prima di andare a correre o ad allenarsi (cosa che fanno in tantissimi…) anche come momento di concentrazione prima della performance?

“La mindfulness si basa principalmente sull’accettazione dell’esperienza presente, sull’apertura mentale e sul distacco dal giudizio. Applicarla prima di una prestazione sportiva, anche preparando e sorseggiando un caffè, è una forma di meditazione informale che può comportare numerosi vantaggi” spiegano Alice Monti, ideatrice del progetto Mirabilia legato al mondo degli Specialty Coffee, ed Héléne Chaperon, life & career coach e mindfulness trainer, a MyFitnessMagazine.

“Questa pratica aiuta la mente a concentrarsi sul momento presente e sulle sensazioni del corpo, senza essere influenzata da pregiudizi o aspettative. Entrare in questo stato mentale favorisce una migliore gestione delle emozioni, consentendo di affrontare la performance con maggiore serenità e concentrazione” aggiungono.

Distaccarsi dalle preoccupazioni della mente

“Tuttavia, affinché la mindfulness produca risultati significativi, è necessario praticarla regolarmente, proprio come si allenano i muscoli per aumentare la forza. L’obiettivo è sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e di conseguenza una riduzione dei giudizi autoimposti, migliorando così l’efficacia complessiva della prestazione sportiva proseguono Alice ed Héléne.

“Concentrarsi sui gesti, i sapori e le sensazioni corporee durante la preparazione del caffè è un ottimo modo per connettersi con noi stessi e con il momento presente. Ogni fase – dal profumo del caffè macinato al suono della moka e alle sfumature colorate della bevanda – coinvolge i nostri sensi, permettendo di immergersi nell’esperienza.

Concentrarsi consapevolmente sulle sensazioni che accompagnano ogni sorso aiuta a distaccarsi dalle preoccupazioni della mente perché ci ancora al qui ed ora. Per questo motivo, preparare il caffè può essere un momento prezioso di piena consapevolezza nel caos quotidianoaggiungono le esperte.

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Quale caffè bere prima di una performance

“Per quanto riguarda la scelta di quale caffè bere prima di una performance, dipende molto dalla tipologia di sforzo richiesto; infatti, per una attività ad alta intensità è consigliabile una bevanda concentrata come l’espresso o la moka, rilascia caffeina in maniera immediata e permette quindi una attivazione rapida del suo effetto. Invece un caffè filtro (preparato ad esempio con la FrenchPress) può avere un tenore di caffeina maggiore ma agisce a rilascio lento e quindi può essere più utile per sforzi prolungati concludono Alice ed Héléne.

I prossimi workshop

Segnaliamo agli interessati che il 3 marzo alle 10.30 presso Casa ELMAR è in programma il workshop Metodi alternativi, per soddisfare le persone curiose e gli amanti della sperimentazione, che non si fermano all’espresso come unico credo ma vogliono scoprire i molti modi in cui si può gustare il caffè. Un viaggio dalla A di Aeropress alla V di V60.

I partecipanti scopriranno attraverso una breve panoramica storica che un tempo anche gli italiani bevevano caffè filtro. Prima della moka, prima dell’espresso, la cuccumella era capostipite della famiglia dei caffè filtrati.

Coffee Cocktail e Mocktail

Il 24 marzo alle 10.30, sempre presso Casa ELMAR, è di scena Coffee Cocktail e Mocktail.
Lo specialty coffee offre un ventaglio aromatico molto più ampio del classico espresso da bar, per questo si presta ad abbinamenti insoliti e particolari.

Verrà raccontato come sfruttare il caffè insieme agli altri elementi che compongono un cocktail, uscendo dall’ottica dell’After Dinner e portandolo ad essere un drink per tutta la giornata, sia in versione alcolica che analcolica.

Cosa ne pensate di questo tema della mindfulness legata al caffè e allo sport?

(S.R.)

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