Dalle prime partite senza preparazione tecnica ai campi più competitivi: il padel si adatta a bambini, adulti e senior, allena il fisico e la concentrazione e, nel doppio, diventa un gioco di squadra. Il padel secondo i trainer di Aspresso Roma, benefici, falsi miti e consigli per iniziare.

Da semplice curiosità a passione condivisa: il padel si è ritagliato uno spazio sempre più importante nelle abitudini sportive degli italiani. Quello che inizialmente poteva sembrare un fenomeno passeggero è diventato una presenza consolidata nel tempo libero di molti appassionati, conquistando un pubblico sempre più eterogeneo.
Ne abbiamo parlato con Marco Sessi e Daniele Lomonaco, padel trainer di Aspresso Roma, per capire che cosa rende questo sport così amato, quali sono i benefici per il corpo e per la mente e come muovere i primi passi in campo evitando gli errori più comuni.
Perché il padel piace anche a chi non ha mai giocato
Che cosa rende il padel così apprezzato anche da chi non ha mai praticato uno sport con la racchetta? A fare la differenza è soprattutto la possibilità di entrare nel vivo del gioco fin dalle prime partite, senza dover acquisire una preparazione tecnica avanzata.
Come spiega Marco Sessi, le dimensioni ridotte del campo, la leggerezza della racchetta e il servizio dal basso facilitano l’approccio iniziale, mentre le pareti permettono di prolungare gli scambi e rendere ogni partita più coinvolgente.
Un’immediatezza che, tuttavia, non deve trarre in inganno: dietro un gioco apparentemente semplice si nascondono dinamiche e strategie che si scoprono e si affinano con l’esperienza.
Un gioco che si adatta a ogni età
Uno degli aspetti più interessanti del padel è la possibilità di adattare il gioco alle caratteristiche e alle capacità di ciascuno, coinvolgendo generazioni differenti. A cambiare non è soltanto l’intensità della partita, ma anche il modo di vivere la disciplina e gli obiettivi che si desidera raggiungere.
«Con i bambini la priorità è giocare, lavorando su coordinazione, divertimento e piccole sfide, senza soffermarsi troppo sulla tecnica.
Con gli adulti, invece, si può dare più attenzione alla tattica, alla posizione e al miglioramento tecnico, perché spesso vogliono capire il gioco e progredire.
Con i senior conta soprattutto il controllo: posizione, lettura del gioco, riscaldamento e attenzione al corpo. Si gioca con meno corsa e più intelligenza», spiega Sessi.
«In pratica, il padel cambia ritmo a seconda dell’età, ma il divertimento resta lo stesso».
I benefici del padel per corpo e mente
Al di là del piacere di giocare, il padel è anche un’occasione per prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale. I continui spostamenti, i cambi di direzione e la necessità di reagire rapidamente alla traiettoria della pallina coinvolgono diversi gruppi muscolari e contribuiscono a migliorare resistenza, coordinazione ed equilibrio.
I benefici non si fermano al movimento. Seguire gli scambi, anticipare le mosse degli avversari e scegliere come rispondere a ogni colpo richiede attenzione e prontezza di riflessi, stimolando concentrazione e reattività.
La pratica regolare può inoltre aiutare ad allentare le tensioni quotidiane e a migliorare l’umore, trasformando il tempo trascorso in campo in una pausa rigenerante dalla routine.
Gli effetti positivi assumono sfumature diverse a seconda dell’età: nei più piccoli il padel favorisce lo sviluppo delle capacità motorie, negli adulti può essere un valido alleato nella gestione dello stress, mentre per i senior contribuisce a preservare mobilità e stabilità, contrastando la sedentarietà.
Il doppio: l’anima del padel
Accanto ai benefici individuali, il padel si distingue per la sua natura collettiva, particolarmente evidente nelle partite in doppio.
«La dimensione del doppio è l’anima di questo gioco e trasforma ogni partita in una dinamica di squadra fondata su intesa, fiducia e comunicazione continua con il partner», afferma Daniele Lomonaco.
«Che si tratti di un torneo o di una partita amatoriale tra amici, il padel abbatte le barriere sociali e dell’età, offrendo un’occasione unica per fare nuove conoscenze e vivere il Club come un luogo di aggregazione e divertimento».
Padel per principianti: falsi miti e consigli per giocare al meglio
Per chi muove i primi passi in campo, uno degli errori più comuni è affidarsi eccessivamente alla forza, cercando di chiudere ogni punto con colpi potenti.
«All’inizio è importante concentrarsi sul palleggio e sulla continuità dello scambio, privilegiando colpi puliti e controllati. La chiave è la pazienza», spiega Lomonaco.
Per questo, affidarsi fin dalle prime lezioni a un maestro può essere fondamentale per acquisire una tecnica corretta, evitare di consolidare movimenti sbagliati e ridurre il rischio di piccoli infortuni.
Tra i falsi miti più diffusi c’è quello che considera il padel una semplice versione in miniatura del tennis. Le due discipline condividono alcuni elementi, ma a distinguerle è soprattutto il ruolo delle pareti, che nel padel diventano parte integrante del gioco.
La pallina può rimbalzare sui vetri dopo aver toccato il terreno, offrendo la possibilità di recuperare colpi che nel tennis sarebbero ormai persi e dando vita a scambi meno prevedibili.
Cambia anche il modo di muoversi in campo: occorre imparare a interpretare i rimbalzi e ad anticipare le traiettorie, perché una pallina apparentemente irraggiungibile può tornare in gioco e ribaltare l’andamento dello scambio.
Un’altra convinzione da sfatare riguarda lo sforzo fisico. Se le prime partite si possono affrontare anche senza una particolare preparazione, salendo di livello il padel diventa una disciplina atleticamente impegnativa, che richiede riflessi pronti, reattività e una buona resistenza fisica.
Dove giocare a padel a Roma: la proposta di Aspresso
Dalle prime lezioni alle sfide tra giocatori più esperti, il padel può essere vissuto in modi diversi, seguendo le capacità e le ambizioni di ciascuno.
Ad Aspresso Roma questa varietà si riflette in una proposta che comprende lezioni individuali e corsi collettivi per adulti e ragazzi, con sessioni di valutazione iniziali che permettono di formare gruppi omogenei in base al livello di preparazione.
A disposizione degli appassionati ci sono 9 campi di ultima generazione, di cui 6 coperti durante l’inverno, mentre tornei, clinic ed eventi dedicati offrono ulteriori occasioni per mettersi alla prova e approfondire la conoscenza della disciplina.
Chi è Aspresso
Nato nel 2023, Aspresso è oggi un marchio del Gruppo David Lloyd Leisure: un brand fresco, innovativo e contemporaneo che parla in modo diretto e spontaneo al target famiglie.
Non solo una palestra, ma un luogo in cui praticare sport e stare bene, con ampi spazi per le attività all’aperto, piscina, fitness e classi di gruppo, café con cucina e strutture dedicate ai bambini.
Aspresso è un club sportivo e fitness adatto a tutti, grazie a una proposta economica accessibile. Abbiamo parlato di Aspresso anche qui.
(S.R.)

