Osteoporosi, un aiuto da sport e prugne della California

Una porzione quotidiana di 50-100g di prugne della California, associata alla pratica costante di attività fisica, aiuta a prevenire il rischio dell’osteoporosi, una malattia che colpisce 5.000.000 di persone solo in Italia.

L’osteoporosi è una patologia dello scheletro. Provoca un indebolimento delle ossa con il conseguente aumento del rischio di fratture. Riguarda in modo particolare le donne, soprattutto a partire dalla menopausa. La scienza sottolinea che la pratica di regolare attività fisica (almeno due volte la settimana) abbinata a una adeguata alimentazione (consumo di calcio e vitamina D nello specifico) aiutano di molto a migliorare la massa muscolare per prevenire e combattere la fragilità ossea. Studi scientifici rivelano, in particolare, che una costante attività fisica aiuta a far aumentare i valori della densità minerale ossea. Non solo: aiuta anche a ridurre il pericolo di fratture, dal momento che lo sport contribuisce ad aumentare la forza muscolare ma anche i riflessi, l’equilibrio la destrezza, contrastando il pericolo di cadute. Perfette attività come yoga, stretching, pilates, camminate, ballo. Meno adatte corsa, sci, pesi, tennis ma anche nuoto e bicicletta, due sport praticati in scarico gravitazionale nei quali manca lo stimolo della forza di gravità sulle ossa, importante per stimolate il rimodernamento osseo (fonte: Humanitas Medical Care).

La Giornata Mondiale dell’Osteoporosi

In occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, promossa dalla International Osteoporosis Foundation e programmata il 20 ottobre 2019, il California Prune Board conferma il proprio impegno nel supportare la ricerca nelle malattie dello scheletro nel mondo.

I dati diffusi dal Ministero della Salute rivelano che in Italia l’osteoporosi è un problema che colpisce circa 5.000.000 persone. Le donne sono i soggetti più a rischio, si stima che l’80% delle donne in post menopausa sia colpita dalla malattia, ma non solo, ne è affetto anche il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni. Le percentuali sono destinate a crescere con l’aumento dell’aspettativa di vita. Le possibilità di difendersi dalla patologia, che affligge le ossa rendendole particolarmente fragili, sono tutte connesse a uno stile di vita sano che vede l’attività fisica e una corretta alimentazione al centro della strategia di prevenzione.

Il ruolo dell’alimentazione nell’osteoporosi

La dottoressa Annamaria Acquaviva, Dietista Nutrizionista del California Prune Board in Italia, raccomanda a tutte le donne, a prescindere dall’età, di seguire uno stile di vita attivo, una dieta equilibrata e che includa il consumo quotidiano di 50-100g di Prugne della California come snack o come ingrediente di gustosi piatti.

Le Prugne della California sono un imbattibile alleato alla lotta contro l’osteoporosi” spiega la dottoressa Acquaviva. “Sono ricche di vitamina K e fonte di manganese, indispensabili per mantenere le ossa in salute. Questi preziosi frutti beneficiano anche di un alto contenuto di potassio, indispensabile per il normale svolgimento della funzione muscolare, e di polifenoli, gli ‘spazzini dei radicali liberi’, che contribuiscono a sopprimere il tasso di perdita ossea” aggiunge la dottoressa Acquaviva.

La tesi è confermata anche da numerosi studi scientifici condotti su donne in post-menopausa che dimostrano che il consumo quotidiano di prugne disidratate sia in grado di rallentare significativamente la perdita di massa ossea, riducendo, di conseguenza, il rischio di fattura osteoporotica.

Se desiderate maggiori dettagli su questo e altri studi, sono disponibili sulla California Prune Board Research Brochure consultabile sul sito www.californiaprunes.it, all’interno di ‘Professionisti della Salute” nella sezione dedicata agli operatori.

Altri articoli sulle Prugne della California, qui e qui. (S.R.)

 

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