Il futuro del fitness: il ruolo della tecnologia

Dopo il lockdown, qual è il futuro del fitness e che ruolo ha la tecnologia nell’attuale routine sportiva degli italiani? E quale il suo potenziale contributo all’evoluzione futura del business? E come si immaginano gli atleti italiani il legame tra sport e tecnologia da qui al prossimo futuro? Urban Sports Club lo ha chiesto direttamente agli sportivi, scoprendone le abitudini e individuandone i desiderata per vivere il fitness al meglio.

Il futuro del fitness dopo il lockdown? Sempre più tecnologico. Indubbiamente. Dopo l’esperienza del lockdown e della necessità di praticare sport tra le pareti domestiche, le strutture sportive e le palestre ora hanno riaperto ma è naturale domandarsi quale scenario fitness ci attende nei prossimi mesi e nel prossimo futuro. Urban Sports Club, l’applicazione leader in Europa per l’accesso a più di 8.000 centri fitness, ha voluto interrogarsi sul ruolo della tecnologia nell’attuale routine sportiva degli italiani e del potenziale contributo all’evoluzione futura del business, andando a scoprire come questa potrebbe migliorarlo sia dal punto di vista dell’esperienza dell’utente sia dell’offerta dei centri sportivi. Ma come si immaginano gli atleti italiani il legame tra sport e tecnologia da qui al prossimo futuro? 

Urban Sports Club lo ha chiesto direttamente agli sportivi, scoprendone le abitudini e individuandone i desiderata per vivere il fitness al meglio. Ecco i risultati più interessante dell’indagine.

Sportivi italiani e tecnologia: evviva le app!

Tendenzialmente smart e tecnologici, gli atleti tricolore forse potrebbero anche fare a meno di accessori tecnologici come le fasce cardio o i sensori portatili e le action cam, ma non rinuncerebbero mai alle app nella gestione della propria routine fitness. Sono quasi i due terzi dei rispondenti (59%) a confermare di allenarsi impiegando una o più applicazioni. Le preferenze sono piuttosto nette: in cima al podio quelle che consentono di tracciare attività e progressi fisici (37%), seguite dal multifunzionale YouTube (32%) e da quelle in grado di creare schede tecniche di allenamento (21%).

Tra tecnologia e innovazione

La tecnologia, dunque, sta iniziando a far capolino anche nei centri fitness e nelle palestre: c’è già una fetta di italiani (16%) che si affida all’app della propria palestra e ben oltre un italiano su 10 utilizza applicazioni che consentono di accedere a molteplici centri sportivi (14%). Diversamente, l’innovazione sembra ormai pervasiva di molteplici aspetti dell’esperienza di fitness dei consumatori: i dati lo confermano, con oltre un terzo dei rispondenti (35%) che sceglie abbigliamento tecnico e accessori in linea con il proprio allenamento. Anche i dispositivi wearable hanno un nutrito fan club, basti pensare che 1 italiano su 4 (23%) opta per eseguire i propri esercizi indossando fitness tracker e un quinto (20%) utilizza device GPS.

Lockdown e home training

Durante il periodo di lockdown la tecnologia si è dimostrata un’alleata indispensabile fornendo preziosi strumenti per il mantenimento di una routine sportiva in totale sicurezza all’interno delle mura domestiche: i corsi online organizzati dai centri sono stati infatti la salvezza per il 40% dei fitness lover italiani (e lo dimostra il successo degli articoli che vi abbiamo presentato qui su MyFitnessMagazine dedicati all’home training…).

Con la partenza di questa nuova fase, quasi un quarto degli sportivi italiani (24%) ha dichiarato di aver intenzione di tornare quanto prima in palestra, mentre oltre la metà (51%) ha apprezzato così tanto le lezioni in streaming dei propri esperti di fiducia sperimentate in quarantena, che per il momento desidera proseguire con questa modalità (35%) oppure mixare tale soluzione con l’attività tradizionale (16%).

Tecnologie e sport del futuro

Ben oltre la metà degli italiani (57%) non ha dubbi sul futuro della tecnologia in ambito sportivo e ritiene che questa sarà sempre più cruciale affinché ogni centro possamigliorare l’esperienza degli utenti e i servizi offerti.

In particolare, gli atleti tricolore desiderano che nel futuro prossimo la tecnologia favorisca l’accesso a molteplici strutture, sia in città diverse sia in diversi club (48%).

Così come la pratica di differenti discipline tramite un unico abbonamento (47%). Inoltre, il processo di prenotazione delle lezioni da remoto semplificherebbe l’agenda di quasi la metà degli intervistati (40%), mentre formule che puntano alla flessibilità nella gestione degli abbonamenti, esigenza che è venuta particolarmente alla luce durante il periodo di lockdown, renderebbe contenti oltre un terzo degli italiani (35%).

Abilitatore tecnologico

“All’interno di questo panorama, Urban Sports Club vuole porsi come abilitatore tecnologico e semplificatore nel processo di evoluzione dell’industria del fitness, supportando con la propria expertise e piattaforma i business, nell’ottica di indirizzare le crescenti esigenze di flessibilità e le nuove abitudini di allentamento degli utenti” commenta Filippo Santoro, Managing Director per l’Italia di Urban Sports Club. “Consideriamo quindi fondamentale conoscere profondamente le necessità dei nostri utenti e potenziali nuovi interlocutori, raccoglierne le necessità e tener monitorati i cambiamenti e i trend del settore per migliorare sempre più i nostri servizi, come offrire classi online live e abbonamenti flessibili che consentono l’accesso a più centri e discipline” aggiunge il Managing Director.

Considerazioni finali

Cosa succederà nel prossimo futuro ci sembra abbastanza chiaro e la tecnologia rivestirà un ruolo sempre più preponderante in questo scenario profondamente cambiato dall’arrivo della pandemia. L’emergenza Coronavirus ha di fatto accelerato un cambiamento ormai inarrestabile, che vede la tecnologia sempre di più parte integrante nell’esperienza dei fitness lovers. La tecnologia ha il vantaggio della flessibilità, della comodità (ci si allena dove è più comodo, in palestra, a casa, al parco…) e della pianificazione, senza dimenticare la possibilità di prenotazione (elemento al quale il Covid-19 ci ha resi super sensibili…). Ma tutto il comparto fitness deve necessariamente lavorare per rendere questa esperienza sempre più facile e fluida da vivere per l’utente.

Come sosteneva Darwin ricordiamoci che “non è la specie più forte a sopravvivere e nemmeno quella più intelligente. Sopravvive la specie che risponde meglio al cambiamento”…

Abbiamo parlato di Urban Sports Club anche qui a proposito di Come restare in forma a casa e dimagrire e a proposito di #homesportsclub il programma di lezioni online per continuare ad allenarsi e tenersi in forma anche da casa. Ricordiamo che #homesportsclub offre un’ampia gamma di classi di fitness online (oltre 500 al giorno!), con classi live in diretta streaming e non video registrati. Le attività proposte sono studiate in base alle diverse esigenze di allenamento e coprono tutte le fasce orarie, dalle 6.30 del mattino alle 22, con la possibilità di frequentare le classi live di Urban Sports Club di tutte le città d’Italia e d’Europa.

Sicuramente il futuro del fitness passerà dalla tecnologia ma senza dimenticare la qualità della proposta.

(S.R.)

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