Giornata Mondiale del Sonno, i consigli di Fitbit per dormire meglio

Monitorare e migliorare la qualità del riposo è uno degli impegni di Fitbit, che in occasione della Giornata mondiale del sonno (che è oggi, 13 marzo 2020) rivela dati e trend interessanti sul tema, insieme ai consigli per dormire meglio della Dottoressa Carolina Lombardi, Responsabile del Servizio di Medicina del Sonno dell’Istituto Auxologico Italiano IRCCS – Ospedale San Luca.

Tutti sappiamo che dormire bene è fondamentale per il nostro benessere. Riposare favorisce  il dinamismo e ci permette di affrontare meglio la giornata che abbiamo davanti ma dormire riposando davvero bene è un aiuto prezioso per il buon funzionamento di tutti i complessi meccanismi del nostro corpo. E lo sa bene anche Fitbit, il brand di dispositivi indossabili per la salute e il benessere.

Da oltre 10 anni Fitbit monitora il sonno dei suoi utenti, rendendo ampiamente accessibili dal polso informazioni precedentemente disponibili solo ai medici.

Con il lancio a ottobre 2019 di Versa 2 (ne abbiamo parlato quiFitbit ha introdotto un altro importante alleato per aiutare a comprendere meglio il proprio riposo, migliorandolo ulteriormente. Si tratta del punteggio del sonno grazie al quale è possibile ottenere un dato sulla qualità del sonno direttamente nell’app Fitbit, basato sul battito cardiaco (mentre si dorme), sui momenti di agitazione notturna, sul tempo svegli e sulle fasi del sonno1. In generale tra 90 e 100 il punteggio è ottimo, nella fascia 80-89 è buono, in quella 60-79 è discreto, mentre sotto a 60 è scadente.

Il punteggio del sonno

Analizzando i dati dei propri utenti, Fitibit ha scoperto che il punteggio medio globale è 75.4. In particolare, l’Italia si posiziona al 6° posto con un punteggio medio di 75.97 dopo Francia (76.54), Nuova Zelanda (76.26), Irlanda (76.17), Australia (76.02) e UK (75.99). Un’ottima posizione, considerando che i paesi coinvolti sono 18. Agli ultimi posti troviamo Perù (74.26), Giappone (73.00) e India (72.98). In generale chi ha un punteggio più alto dorme di più durante la notte e va a letto prima. In Italia, la durata media del sonno è di 7 ore e 28 minuti per notte e, sempre in media, gli utenti passano 1 ora e 7 minuti nella fase profonda, 4 ore e 5 minuti in quella leggera e 1 ora e 22 minuti in quella Rem, rimanendo svegli 56 minuti ogni notte.

Uomini e donne: i trend

Analizzando anche dati e insight derivanti da oltre 10,5 miliardi di notti di sonno monitorate, Fitbit ha scoperto che:

  • Le donne dormono in media 24 minuti in più degli uomini
  • Le donne hanno 1,4 volte più probabilità di soffrire di insonnia e ciò può influire sull’efficienza 
complessiva del sonno e collegarsi al fatto che le donne hanno effettivamente bisogno di dormire di 
più
  • In media le donne sono più precise quando devono andare a dormire: rispettano il loro orario 
prestabilito, con uno scarto di soli 4 minuti al massimo
  • Le donne tra i 18 e i 34 anni dormono una media di 7 ore e 46 minuti per notte
  • Le donne tra I 35 e i 45 anni dormo una media di 7 ore e 20 minuti.
Photographer: Matt Hawthorne.

Le regole per dormire meglio

 Il sonno è un fenomeno che ci riguarda tutti e che occupa buona parte della nostra vita” spiega la dottoressa Carolina Lombardi, Responsabile del Servizio di Medicina del Sonno dell’Istituto Auxologico Italiano IRCCS – Ospedale San Luca. “È un bisogno primario, come il bere e il mangiare, e come tale deve essere conosciuto e rispettato nelle sue modalità di espressione e nelle sue tempistiche. Dormire male pregiudica anche la vita da svegli. Il sonno notturno non è un tempo tolto al lavoro o ai divertimenti, come a volte la nostra società ci spinge a pensare. Il sonno è parte delle strategie necessarie a preservare la nostra salute e in tale visione va conosciuto, rispettato e curato quando ci sono dei problemi” aggiunge la dottoressa Carolina Lombardi.

Il nostro sonno fisiologico può essere aggredito da diversi “nemici”, primo fra tutti il nostro stile di vita, i ritmi che sosteniamo ogni giorno, le irregolarità alimentari così come la cattiva esposizione alla luce solare.

I consigli della dottoressa Carolina Lombardi per dormire meglio.

LE ABITUDINI DA EVITARE:

Evitare l’utilizzo di cellulari, tablet, TV e PC fino a tarda notte

Evitare di assumere sostanze stimolanti come caffè o nicotina la sera

Evitare di fare attività fisica intensa dopo cena

 LE BUONE ABITUDINI:

Fare una buona attività fisica durante la giornata

Restare leggeri soprattutto la sera a cena

Mantenere un equilibrio psicofisico durante il giorno per avere un riposo ristoratore

Il bisogno di sonno

È importante tener presente che il bisogno di sonno è assolutamente individuale, può cambiare nel corso della vita e può anche essere soggetto a delle perturbazioni acute.

In media la popolazione dorme 7 ore a notte: ci sono però persone che non le raggiungono ma sono comunque soddisfatte del loro riposo.

Si deve approfondire il tema relativo al sonno quando, indipendentemente dalla durata, non ne abbiamo un ristoro al mattino. In questi casi è opportuno rivolgersi in primis al proprio medico di Famiglia e, quando necessario, a professionisti specificatamente formati su questo tipo di patologie” suggerisce la dottoressa Lombardi. Chiaro, no?

E voi, dormite bene? Se vi allenate in serata dormite meglio? (S.R.)

Abbiamo parlato di Fitbit anche qui e qui.

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