Lo sportivo celiaco

I casi di celiachia aumentano in modo vertiginoso anno dopo anno (le statistiche parlano di 1 italiano su 100…), coinvolgendo anche molti sportivi professionisti come il tennista Novak Djokovic, giusto per fare un nome. Praticare sport e convivere con l’intolleranza al glutine potrebbe essere potenzialmente difficile, sicuramente faticoso.

Seguendo un’alimentazione priva di glutine e ben bilanciata, però, un atleta celiaco può ottenere gli stessi risultati agonistici di chi non soffre di questa malattia. Ma procediamo con ordine. La celiachia è una malattia cronica infiammatoria determinata da un’intolleranza al glutine, sostanza presente nel grano, nell’avena, nell’orzo e in altri cereali. L’assunzione di cibi contenenti glutine provoca alterazioni caratteristiche del rivestimento interno dell’intestino tenue, causando malassorbimento. Le cause precise della celiachia non sono conosciute: è una malattia autoimmune, dovuta cioè alla produzione anomala di anticorpi scatenata dall’ingestione di glutine, che presenta una componente genetica e carattere di familiarità. La celiachia può comparire in età adulta, spesso dopo un evento particolarmente stressante (per esempio, una gravidanza, un intervento chirurgico o un’infezione intestinale).

L’unico “farmaco” esistente per la celiachia è seguire una dieta priva di glutine, che porta a un miglioramento dei sintomi entro alcune settimane. In abbinamento si possono assumere integratori vitaminici o di minerali per aiutare a correggere le deficienze alimentari. Una dieta equilibrata, in cui sia garantito il corretto apporto di carboidrati, può essere seguita anche escludendo i cereali contenenti glutine, in particolare facendo uso di riso e patate, ottima fonte di energia facilmente utilizzabile, in particolare per chi pratica sport. Un nutrizionista o un dietologo possono fornire informazioni relative agli alimenti privi di glutine e ai metodi per cucinarli. In farmacia o al supermercato sono anche disponibili parecchi prodotti dietetici destinati ai celiaci certificati come privi di glutine.

Seguendo un’alimentazione totalmente priva di glutine e ben tarata sulle proprie esigenze agonistiche, un atleta celiaco è in grado di ottenere performance sportive esaltanti. Oggi infatti  la tecnologia permette di avere prodotti molto simili a quelli normali, sia per quanto riguarda il pane che i dolci o i biscotti. Lo sportivo celiaco è libero di seguire qualsiasi dieta sia richiesta dalla sua attività agonistica.

Un problema spesso legato alla celiachia riguarda possibili disturbi intestinali, per contrastare i quali (a maggior ragione in presenza di attività sportiva) dovrebbero essere assunte meno fibre. Su questo argomento non c’è una buona informazione e spesso gli alimenti vengono ‘spinti’ in quanto ricchi di fibre. Ma il celiaco non ha in genere bisogno di fibre perché queste ultime rallentano ulteriormente la vitalità dell’intestino. Da eliminare in particolare lo psilium, una fibra che assorbe molta acqua e che è utile per fare prodotti gluten free ma a molte persone crea problemi di digestione e acuisce i problemi intestinali. Quindi, se subentrano difficoltà intestinali, è importante controllare sulle etichette la presenza o meno di questa fibra.

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