La (magica) dieta delle bacchette

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Triste da ammettere ma, oltre a muoversi e condurre uno stile di vita il più possibile attivo, per perdere peso c’è poco da fare: bisogna mangiare meno. E tutti noi ne siamo consapevoli. L’affermazione, però, nella sua banale perentorietà, non deve farci scivolare in un tunnel costellato di pensieri del tipo “ma io mangio già… poco!”. Il punto è questo: come mai è tanto difficile mangiare meno e, soprattutto, continuare a farlo per lungo tempo? Una risposta originale a questa domanda l’abbiamo trovata in un bel libro edito da Guido Tommasi Editore, che propone interessanti ricette di ispirazione giapponese pensate per dimagrire facilmente. Il titolo? “La magica dieta delle bacchette”: semplice, tanto da sembrare quasi paradossale, eppure è questo il segreto dei giapponesi, che possono contare su un’aspettativa di vita tra le più lunghe al mondo e soffrono meno di noi occidentali di malattie cardiovascolari. Diciamolo subito: non si tratta di un libro con una dieta da seguire con piglio militaresco, non c’è conteggio delle calorie, non si fa riferimento a un indice di massa corporea, non si escludono alimenti essenziali, non si limitano i cibi consentiti; e ancora: non è necessario avere la bilancia sempre in giro per la cucina, né la parola “dieta” perennemente sulla punta della lingua. No. L’unica regola è… mangiare con le bacchette! Forse non tutti sanno che molte ricerche scientifiche rivelano che con le bacchette si mangia più lentamente e quindi meno, pare ci sia uno sfasamento temporale di ben 20 minuti tra il momento in cui lo stomaco è pieno e quello in cui il nostro cervello registra la sazietà. Potete fare una prova con la stessa quantità di cibo che mangereste con coltello e forchetta usando invece le bacchette. Vi renderete conto che è quasi impossibile! Mangiando velocemente il cervello non è in grado di monitorare con precisione la quantità di cibo ingerita nello stomaco, andando oltre il necessario. Mangiare piano fa bene, specialmente se l’intento è quello di dimagrire. C’è un modo di dire giapponese, hara hachibu, secondo il quale ognuno di noi dovrebbe mangiare fino a quando è sazio all’80% circa, alzandosi da tavola quando non si è ancora del tutto “pieni”. Usare le bacchette non solo ci rallenta fisicamente, inducendo a mangiare di meno, ma dal punto di vista psicologico riporta anche la nostra attenzione al cibo e al piacere che ci procura. Andando nello specifico, il libro propone piatti deliziosi e perfettamente equilibrati, pasti d’ispirazione giapponese da mangiare appunto con le bacchette, visto che si è portati a prendere bocconi più piccoli e a ridurre istantaneamente la quantità di cibo che si mangia.

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L’autrice è Kimiko Barber, che insegna cucina giapponese in diverse scuole di cucina e scrive per il Weekend Financial Times nelle sezioni Food&Drink e Travel, tiene conferenze, firma articoli e libri di cucina che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti. Le ricette presenti nel suo libro sono varie e a base di ingredienti giapponesi: fagioli azuki, semi di sesamo, radice di loto, miso, germogli di bambù, cedro giapponese juzu, tè verde, tofu e ovviamente riso, preferibilmente integrale (che contiene crusca, germe, e tutte le sostanze nutritive che si trovano nell’embrione, che vengono purtroppo eliminate nella lavorazione della qualità bianca raffinata). Un’importante peculiarità dell’alimentazione giapponese è data proprio dall’elevata presenza di carboidrati come fonte di energia, soprattutto sotto forma di riso ma anche di verdure fresche, noodles soba e fagioli. Nessuna demonizzazione, quindi. Tutt’altro.

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Tra le ricette troviamo per esempio un Carpaccio di manzo e melanzane con condimento allo zenzero, i Fagioli di soia saltati in padella con miso piccante, le Lenticchie calde con tofu e spinaci, il Sashimi classico di salmone con insalata di daikon.  L’autrice ricorda infine che mangiare meno è il primo passo per dimagrire ma bisogna necessariamente consumare più energia facendo regolarmente attività fisica: praticare sport con costanza è di primaria importanza per tenersi in forma e perdere peso senza rischiare di danneggiare la propria salute. “È l’inizio di un fantastico ciclo di gioia nella vita” dice l’autrice. Da domani, tutti a pranzo con le bacchette: proviamo? MFM

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