Francesca Senette e lo yoga come ricerca del sé

Sfogliando gli account e gli # di Instagram legati allo yoga ci avrete fatto caso: è tutto un pullulare di piramidi umane, corpi piegati in due pur di postare una foto speciale, quella che garantisce l’adeguata dose di like, tra asana improbabili ed esibizione pura delle proprie capacità elastiche, che nemmeno le contorsioniste del Circo Togni…

Ma è davvero questo lo yoga? O è solo il risultato dell’ennesima necessità di apparire nell’era dei social, dove “se non lo fai strano” nessuno ti mette il cuoricino?

La parola yoga, ricordiamolo, deriva dal sanscrito yug (unire, concentrare l’attenzione) e con essa si indicano le pratiche ascetiche e meditative utilizzate per raggiungere la realizzazione e la salvezza spirituale. Yoga è inoltre equilibrio dell’anima, la capacità di guardare dentro sé stessi, distaccandoci dalla materialità.

“Quando i sensi si sono calmati, quando la mente riposa, quando l’intelletto non tentenna, allora, dice il saggio, il più alto stadio è raggiunto” (Kathopanisad).

Ecco: io tutta questa introspezione non sempre riesco a vederla, ma osservo più spesso esibizionismo e una certa ostentazione.


Tutto il contrario di come vive lo yoga la splendida Francesca Senette, volto televisivo e giornalista, che da qualche anno ha scoperto questo mondo ma solo perché… un giorno ha sbagliato sala, e invece di iniziare a saltellare al corso di Zumba, si è ritrovata a una lezione di yoga!

Ce lo ha raccontato durante un’intervista, in occasione del lancio della nuova linea beauty di Kanebo (azienda giapponese che si distingue per il suo know how tecnologico nella creazione di prodotti beauty con ingredienti naturali e texture innovative) sulla splendida Terrazza Mazzolari della storica profumeria Mazzolari di Milano.

Francesca cosa ti ha portato ad avvicinarti a questa disciplina?

“E’ successo per caso, mi sono ritrovata per sbaglio a una lezione di Ashtanga Yoga ma ormai era troppo tardi per uscire dalla sala quindi ho deciso di restare e provare. Mi aspettavo tutt’altro: qualcosa di un pò noioso, statico e invece, io che ero convinta di essere allenata e in forma, ho avuto una doccia gelata perché mi sono sentita incapace di eseguire alcune asana. Quando è finita la lezione ho subito pensato che dovevo  tornare e capire cosa mi mancasse per riuscire a eseguire quei movimenti all’apparenza tanto semplici, ma che in realtà richiedono una perfetta padronanza del proprio corpo.

Dove pratichi yoga abitualmente?

Ho trovato un luogo adeguato alle mie esigenze, è il Centro Kriya Yoga Ashram dove ho conosciuto Giovanni Formisano, il mio maestro. All’inizio è stata una frequenza bi-settimanale ma poi ho cominciato ad andare appena avevo un’ora libera, fino a quando ho chiesto al mio maestro se riteneva che io potessi frequentare un corso per diventare insegnante.

E sei riuscita a raggiungere il tuo obiettivo?

Ho studiato come una matta giorno e notte, anche perché ho tutt’oggi l’indole della secchiona, amo conoscere le cose in maniera approfondita anche per poterne parlare adeguatamente. Ricordo il retreat  in Val Taleggio dove ho dovuto sostenere un sacco di esami di filosofia, anatomia sottile, storia dello yoga e alla fine con la mia caparbietà, sono riuscita a diventare insegnate certificata dal CONI. Ma non ho ancora finito,  ora voglio prendere il Master!

Cosa è cambiato nel tuo fisico da quando hai iniziato a praticare yoga?

Fisicamente acquisisci una consapevolezza del tuo corpo nuova, entri in contatto e  “fai amicizia” con tutte le parti di te. Io ad esempio non avevo mai considerato la mia colonna vertebrale, non avendo mai avuto particolari problemi,  e per me la schiena era banalmente una parte del mio corpo. Lo yoga mi ha fatto scoprire le potenzialità di questo “bastone sacro” dal quale dipende la nostra salute a 360°. Il mio corpo è cambiato completamente, forse meno muscoloso e scattante rispetto a prima (quando praticavo altri sport) ma ho una sihlouette molto più armoniosa e addominali scolpiti senza fare alcun esercizio specifico, ma semplicemente perché la tonicità dell’addome è un “effetto collaterale” del praticare questa disciplina.

E invece cosa è cambiato dal punto di vista dello spirito?

Quello che è cambiato è la centratura, è la capacità che si acquisisce nel tempo di essere sempre presente a te stesso, di sapere in ogni momento dove sei e  cosa stai facendo e provare ad essere più equilibrata. Mi ha dato più sicurezza in me stessa. Ad esempio, io che sono sempre stata una donna molto gelosa ora gestisco molto meglio questo sentimento, che non vuol dire non preoccuparmi più di mio marito o che non mi manchi se non ci vediamo, ma significa che ho raggiunto un equilibrio interiore tale da governare e giostrare meglio le mie emozioni. Lo yoga mi ha insegnato che io sono responsabile al 100% di quello che mi succede, è colpa o merito mio se le cose vanno in un determinato modo.

Lo yoga dovrebbe portarci alla riduzione del valore smodato che siamo soliti dare al nostro ego, aiutarci a sgonfiare la nostra voglia di apparire… (ecco, ringraziamo Francesca per aver “riportato tra noi” questo concetto, che rappresenta la vera essenza di questa disciplina...n.d.r.).

Siamo alla presentazione della nuova linea Kanebo di cui  sei brand ambassador: ci racconti la tua beauty routine?Sono tendenzialmente una pigra, non mi trucco mai se non in occasioni di lavoro ma non esiste al mondo che vada a letto senza essermi presa cura del mio viso con tonico e latte, anche se mi trovo su una zattera in mezzo al mare. Lo staff di Kanebo mi ha spiegato che ci sono dei prodotti essenziali se vogliamo preservare la nostra epidermide. Ad esempio, la mattina mi lavavo semplicemente il viso, convinta che non ci fosse bisogno di grandi accorgimenti visto che mi ero struccata perfettamente la sera prima, e invece, ho imparato che bisogna detergere il sebo che si deposita durante la notte.

Mi vengono in aiuto KANEBO SOFTENING CREAM CLEANSING che rimuove impurità e make-up con estrema delicatezza e KANEBO REFRESHING POWDER WASH, combinazione di due polveri che creano una piacevole schiuma per rimuovere impurità, sebo in eccesso, punti neri e cellule morte e ottenere una pelle pulita e trasparente.

Per altro ricordiamo che tra gli Niyama yogici (linee guida che rendono felici le relazioni), la Saucha indica proprio  “la purezza” intesa a diversi livelli. Il suo significato più immediato riguarda la pulizia del corpo fisico, veicolo e tempio dell’anima, che deve essere sempre in buona salute per aiutare l’anima a compiere le sue volontà. Ecco che magicamente tutto ci riporta a questa straordinaria disciplina, in grado di connetterci con il mondo e con noi stessi”.

L’evento sta per iniziare, i primi ospiti arrivano e Francesca deve iniziare la sua presentazione. Ci salutiamo. Conoscere di persona questa giornalista, che vedevo in TV qualche anno fa e che oggi osservo avvolta da una luce completamente nuova, mi fa capire cosa vuol dire cambiare con consapevolezza.

Ci vuole tempo, bisogna sapersi osservare e analizzare ma senza criticarsi troppo. Distaccarsi dal superfluo e accettare le sfide e i cambiamenti della vita con grinta, trasformando le proprie paure in adrenalina.

Come dice Francesca Senette, siamo noi la causa dei nostri mali o la fortuna di noi stessi:  lo yoga ci aiuta solo a capire se determinate scelte le stiamo compiendo con assennata consapevolezza o se stiamo semplicemente seguendo la corrente… Ci meditiamo su? (by Alessandra Longo per MFM)

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