Continua lo spettacolo della Red Bull Cliff Diving World Series

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Atleti con una preparazione fisica fuori dall’ordinario, scenari mozzafiato, adrenalina allo stato puro: la Red Bull Cliff Diving World Series 2016 continua a regalare emozioni e spettacolo a ogni tappa! Dopo la bellissima gara di Polignano a Mare, è stata la volta del Galles dove Michal Navratil, dopo un intervento al ginocchio che lo ha obbligato a saltare la tappa italiana, è tornato in gara in grande stile e si è aggiudicato la tappa gallese nel Pembrokeshire. Questo è il primo Oro conquistato dall’atleta ceco in 8 anni di presenza nella Red Bull Cliff Diving World Series. L’argento è andato al britannico Gary Hunt, staccato di soli 4 punti. Continua la scia positiva dell’americano Andy Jones, che è salito sul terzo gradino del podio e conferma l’ottima preparazione tecnica e fisica di questa stagione. Buona performance anche per l’unico atleta italiano in gara, Alessandro De Rose: con il piazzamento a metà classifica (7° posto con 401.20 pt), il giovane cosentino ha confermato l’ottima preparazione con cui sta disputando la stagione 2016 della Red Bull Cliff Diving World Series . “Sono molto soddisfatto del risultato: l’obiettivo che mi sono posto per questa stagione è proprio riuscire ad arrivare tra i primi 8 nelle tappe a cui partecipo. Per ora ci sto riuscendo e mi impegnerò affinché sia così anche nelle prossime gare” ha affermato De Rose. Il clima ventoso e le previsioni poco favorevoli in questo angolo del Galles hanno costretto i diver, per la prima volta nella storia della Red Bull Cliff Diving World Series, a gareggiare nella sola giornata di sabato, invece che nella classica formula divisa in due giorni. Navratil ha conquistato la vittoria davanti ai 2.800 spettatori giunti ad acclamare l’élite mondiale dei tuffi dalle grandi altezze. Lo showman ceco, soprannominato “Supratil” e celebre per i suoi tuffi alla “Superman” che esegue alla fine di ogni gara per il diletto dei fan, ha dimostrato di avere dei veri e propri super-poteri di recupero, eseguendo una serie incredibile di tuffi che gli sono valsi non solo la vittoria della tappa, ma la prima in assoluto nelle 53 tappe disputate nelle World Series. “Non me lo sarei mai aspettato” ha affermato felicissimo Navratil “l’operazione è recente e mi ha costretto a fermarmi per un mese intero. Ho ripreso gli allenamenti soltanto due settimane fa. Il mio obiettivo per questa tappa era semplicemente rimettermi in gara e vedere come sarebbe andata. Angy, la nostra fisioterapista, ha fatto un ottimo lavoro per stabilizzare il mio ginocchio, e dopo il primo tuffo mi sono sentito benissimo. È in quel momento che ho iniziato a dare al massimo, concentrandomi sulla gara. Sono davvero felice di aver conquistato la mia prima vittoria, e di aver battuto il campione“. Navratil è ora al 4° posto in classifica generale, mentre Hunt, grazie alla buona performance che lo ha portato sul secondo gradino del podio, è riuscito ad aumentare sensibilmente il distacco dal suo diretto inseguitore, il messicano Jonathan Paredes, arrivato 5°. La prossima gara della Red Bull Cliff Diving World Series in calendario è il 24 settembre a Mostar, in Bosnia ed Erzegovina, dove 22 dei migliori cliff diver del mondo si tufferanno dallo storico e magnifico ponte Stari Most. (SR)

 

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