116 chilometri, 8 tappe, 7.000 metri di dislivello tra rocce di arenaria, gole e belvedere mozzafiato. Il Malerweg, nel Parco Nazionale della Svizzera Sassone, è uno dei percorsi escursionistici più belli d’Europa. Nel 2026 compie vent’anni e si arricchisce di un nuovo sentiero tematico dedicato a Caspar David Friedrich.

116 chilometri. Otto tappe. 7.000 metri di dislivello. Il Malerweg — il Sentiero dei Pittori Romantici nella Svizzera Sassone — è uno dei trekking più affascinanti d’Europa. Non solo per la difficoltà tecnica, ma per quello che offre lungo il percorso: rocce di arenaria, gole silenziose, foreste fitte e belvedere che ripagano ogni sforzo con vedute straordinarie. Nel 2026 compie vent’anni dalla sua riapertura ufficiale — e non ha perso nulla della sua magia.
Malerweg, trekking adatto a chi?
Il Malerweg è un trekking per escursionisti con una buona preparazione fisica, ma non è riservato agli esperti.
Le prime e ultime tappe sono classificate facili, quelle centrali medie o impegnative. Il dislivello complessivo di 7.000 metri si distribuisce su 7-8 giorni di cammino.
Chiunque sia abituato a camminare in montagna può affrontarlo, a patto di non sottovalutare le tappe più tecniche.
Il vantaggio logistico: una sola base, tutte le tappe
Una delle caratteristiche più apprezzate del Malerweg è la sua logistica. La S-Bahn corre lungo la valle dell’Elba ogni 30 minuti tutto l’anno. Questo significa che si può scegliere un’unica base — Bad Schandau, Pirna o Königstein sono le più comode — e raggiungere ogni tappa in treno o autobus senza spostare i bagagli. Per chi non vuole pensarci affatto, i pacchetti “cammino senza bagaglio” da 4 e 5 notti includono il trasporto dei bagagli tra le tappe.

Le 8 tappe del Malerweg nel dettaglio
Tappa 1 — Pirna-Liebetha / Stadt Wehlen (11,5 km | ↑380 m ↓320 m | facile)
Apertura soft tra le gole della valle Liebethal. Terreno vario, nessuna difficoltà tecnica. Ideale per scaldarsi i muscoli e entrare nel ritmo del cammino.
Tappa 2 — Stadt Wehlen / Hohnstein (10,9 km | ↑530 m ↓420 m | media)
La tappa più fotografata. Il ponte Bastei, sospeso a 300 metri sul fiume Elba tra pinnacoli di arenaria, è uno dei punti panoramici più spettacolari di tutta la Germania. Qualche tratto ripido ma nessun passaggio tecnico.
Tappa 3 — Hohnstein / Altendorf (14 km | ↑550 m ↓600 m | media)
Salita al belvedere del Brand con vista sulla valle Polenztal. Discesa impegnativa di oltre 800 gradini nel Tiefen Grund — ginocchia da tenere d’occhio.
Tappa 4 — Altendorf / Neumannmühle (18 km | ↑900 m ↓850 m | impegnativa)
La tappa regina. La più lunga, la più tecnica, la più memorabile. Gole di Dorfbachklamm, cresta delle Schrammsteine, cascata di Lichtenhain, grotta del Kuhstall e la Himmelsleiter — la Scala del Paradiso — per un ulteriore belvedere panoramico. Pianificare bene i tempi e partire presto.
Tappa 5 — Neumannmühle / Schmilka (13,6 km | ↑700 m ↓750 m | media)
Salita al Großer Winterberg (556 m), il punto più alto del percorso. Panorama a 360° su tutta la Svizzera Sassone. Discesa finale verso Schmilka, il bio eco resort sulla riva dell’Elba — meritato.
Tappa 6 — Schmilka / Kurort Gohrisch (17 km | ↑850 m ↓800 m | media)
Attraversata l’Elba in traghetto, il sentiero risale fino alla Kaiserkrone — la Corona Imperiale. È qui che Caspar David Friedrich realizzò nel 1813 il disegno da cui nacque Il viandante sul mare di nebbia. Salire su quella roccia è un’esperienza che va oltre il trekking.
Tappa 7 — Kurort Gohrisch / Weißig (16,6 km | ↑750 m ↓700 m | media)
Passaggio stretto e ripido sull’altopiano di Pfaffenstein — il momento più tecnico della seconda metà del percorso. Discesa verso Königstein e la sua celebre fortezza, da visitare con almeno due ore di tempo.
Tappa 8 — Weißig / Pirna (13,8 km | ↑300 m ↓400 m | facile)
La chiusura ad anello. La cresta del Rauenstein offre un panorama finale a 360° su rocce e montagne. Gambe stanche, testa piena di immagini, cuore soddisfatto.

Il Caspar David Friedrich Weg
Chi vuole aggiungere un extra al proprio trekking può percorrere il Caspar David Friedrich Weg, incoronato “Sentiero escursionistico più bello della Germania”. 15-20 chilometri tra Krippen e Schöna, con dodici pannelli che riproducono i disegni originali di Friedrich eseguiti nei rispettivi luoghi. Si intreccia con le tappe 2 e 4 del Malerweg.
Preparazione fisica: cosa aspettarsi
Il Malerweg non è un trekking estremo, ma richiede preparazione. I punti da considerare sono il dislivello cumulativo importante, alcuni tratti su roccia scivolosa in caso di pioggia, scale e gradini ripidi nelle gole e passi stretti nella quarta e settima tappa. Bastoni da trekking consigliati, scarpe con suola robusta obbligatorie.
Quando andare
Il periodo ideale va da maggio a ottobre. In estate i sentieri sono al massimo della percorribilità, con giornate lunghe e temperature piacevoli. Settembre e ottobre regalano colori autunnali straordinari e meno affollamento. Da evitare i periodi di pioggia intensa: le rocce di arenaria diventano scivolose.

Il 2026 è l’anno giusto per andarci
Il ventesimo anniversario del Malerweg porta con sé escursioni celebrative mensili su ciascuna delle otto tappe, la mostra speciale “Inspiration Malerweg” al Parkhotel Bad Schandau e un concorso fotografico aperto a tutti. Un’occasione in più per scegliere proprio questo anno.
INFO PRATICHE Lunghezza: 116 km | Tappe: 8 | Durata: 7-8 giorni | Dislivello totale: ~7.000 m Base logistica: Bad Schandau, Pirna o Königstein (S-Bahn ogni 30 minuti) Gästekarte: inclusa in tutti gli alloggi, copre i mezzi pubblici. Pacchetti “cammino senza bagaglio”: saechsische-schweiz.de Info: sassoniaturismo.it
(P.P.)