Longevità, le nuove abitudini nascono in vacanza: i 5 errori che ci fanno ripartire da zero a settembre

Longevità, le nuove abitudini nascono in vacanza: aspettare settembre per rimettersi in forma o iniziare uno stile di vita più sano è uno degli errori più comuni. È questo il messaggio del Prof. Giuseppe Fatati, Presidente di Italian Obesity Network e direttore scientifico dell’Osservatorio Nestlé L’Età senza Età, che presenta una nuova ricerca dell’Osservatorio realizzata con YouGov su oltre 700 italiani tra i 35 e i 65 anni. E ci rivela i i 5 errori da non fare, perché ci fanno ripartire da zero a settembre…
nuove abitudini in vacanza
Foto di Kyle Loftus su Unsplash

Aspettare settembre per rimettersi in forma o iniziare uno stile di vita più sano è uno degli errori più comuni. Il momento migliore per costruire nuove abitudini, invece, è proprio durante le vacanze, quando i ritmi rallentano, diminuisce lo stress e si ha finalmente il tempo di dedicarsi a sé stessi.

È questo il messaggio del Prof. Giuseppe Fatati, Presidente di Italian Obesity Network e direttore scientifico dell’Osservatorio Nestlé L’Età senza Età, che presenta una nuova ricerca dell’Osservatorio realizzata con YouGov su oltre 700 italiani tra i 35 e i 65 anni.

Le nuove abitudini nascono in vacanza: non bisogna aspettare settembre per cambiare stile di vita

I dati raccontano un paradosso: gli italiani sanno cosa serve per vivere più a lungo, ma faticano a trasformare questa consapevolezza in comportamenti quotidiani.

Il 62% dichiara infatti di sentirsi informato sui comportamenti utili per favorire la longevità, ma quasi sei persone su dieci ammettono di sapere cosa dovrebbe fare senza riuscire a essere costante.

Secondo il professor Fatati, il problema non è la mancanza di informazioni.

“Oggi sappiamo molto di più rispetto al passato sui fattori che influenzano la longevità. Il punto non è conoscere le regole, ma riuscire a trasformarle in abitudini. Ed è proprio durante le vacanze che abbiamo l’occasione di interrompere gli automatismi della vita quotidiana e costruire routine che possono accompagnarci anche dopo il rientro.”

Alimentazione equilibrata? Un miraggio

Lo studio evidenzia come l’82% degli italiani individui almeno un ostacolo concreto nel seguire un’alimentazione equilibrata.

Tra le difficoltà principali emergono la mancanza di tempo, la fatica nel modificare abitudini consolidate e il costo percepito di uno stile di vita sano.

Barriere che durante le ferie tendono a ridursi, offrendo un contesto favorevole per sperimentare nuovi comportamenti.

Perché settembre è spesso il mese dei fallimenti

Secondo Fatati, il rientro dalle vacanze coincide ogni anno con una serie di errori che rendono difficile mantenere i buoni propositi.

“Pensiamo che settembre sia il momento giusto per ricominciare, ma spesso chiediamo troppo a noi stessi.
Dopo le ferie riprendono lavoro, scuola, impegni familiari e stress, e contemporaneamente ci imponiamo di cambiare alimentazione, allenarci tutti i giorni e recuperare gli eccessi dell’estate.
È un approccio che raramente dura nel tempo.”

Il rischio, spiega l’esperto, è quello di alternare periodi di forte restrizione a inevitabili abbandoni, senza riuscire a consolidare comportamenti salutari.

Piccoli gesti ripetuti per costruire la longevità

“La longevità non si costruisce con una dieta detox o con sacrifici intensi concentrati in poche settimane. Si costruisce con piccoli gesti ripetuti ogni giorno.

Per questo il momento migliore per iniziare non è settembre, ma agosto, quando possiamo introdurre una o due nuove abitudini e portarle con noi al rientro.”

Del resto, gli italiani sembrano avere idee chiare su ciò che favorisce un invecchiamento in salute.

Nove persone su dieci ritengono che alimentazione, attività fisica, sonno, gestione dello stress e ambiente abbiano un ruolo determinante nella longevità, mentre sei su dieci attribuiscono un peso equivalente a genetica e stili di vita.

Lo studio restituisce anche un dato incoraggiante: un italiano su due è convinto che sia possibile migliorare il proprio stato di salute anche dopo i 40 anni, segno di una crescente fiducia nella prevenzione e nella possibilità di modificare il proprio percorso di invecchiamento.

Attività fisica e digital detox
foto: fitsum-admasu-unsplash-

Attività fisica e consumo di zucchero

Alla domanda su quale sia l’intervento più efficace per migliorare la salute futura, gli italiani indicano soprattutto l’attività fisica (31%) e la riduzione dello stress (31%), seguite dal miglioramento dell’alimentazione quotidiana (20%).

Negli ultimi anni quasi la metà degli intervistati riferisce inoltre di aver ridotto il consumo di zuccheri, mentre circa un terzo ha aumentato frutta e verdura, ridotto la carne rossa e incrementato il consumo di acqua.

“Molti pensano che il futuro sia scritto nella genetica”, conclude Fatati. “In realtà il patrimonio genetico rappresenta il punto di partenza, non il destino.

Le evidenze scientifiche dimostrano che alimentazione equilibrata, movimento regolare, sonno di qualità, gestione dello stress e relazioni sociali incidono profondamente sul modo in cui invecchiamo.

La vera sfida non è fare una rivoluzione a settembre, ma conservare una buona abitudine nata durante l’estate. È la costanza, più della perfezione, il vero investimento sulla longevità.”

I cinque errori che ci fanno ripartire da zero a settembre

Secondo il professor Fatati, gli errori più frequenti al rientro dalle vacanze sono:

  • aspettare il “momento giusto” per iniziare;
  • voler cambiare tutto insieme;
  • ricorrere a diete drastiche o allenamenti eccessivi per recuperare gli eccessi estivi;
  • abbandonare subito le nuove abitudini quando riprendono gli impegni quotidiani;
  • tornare completamente ai ritmi frenetici, rinunciando agli spazi dedicati al movimento, al riposo e alla cura di sé.

Cosa ne pensate?

(S.R.)

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