Consigli per riprendere ad allenarsi: l’errore più grande è scegliere male, non allenarsi poco

La motivazione può durare poco se lo sport viene vissuto come un obbligo. Patricia Sala, Master Trainer di Brooklyn Fitboxing Italia, spiega perché per costruire un’abitudine duratura è più importante trovare un’attività che si abbia davvero voglia di praticare.

riprendere ad allenarsi

Dalla scuola al lavoro, settembre è spesso considerato il vero inizio dell’anno. Con la fine delle ferie tornano nuovi orari, impegni e obiettivi, tra cui quasi sempre compare quello di rimettersi in forma.

La motivazione iniziale, però, può durare meno del previsto, esaurendosi anche già dal primo mese.

La ragione non è sempre la mancanza di tempo o di voglia, ma un errore molto più comune: cercare di recuperare in una volta sola tutti gli allenamenti saltati durante l’estate, scegliendo talvolta attività poco stimolanti.

Patricia Sala, Master Trainer di Brooklyn Fitboxing Italia, spiega che la chiave non è allenarsi di più, ma scegliere meglio e trovare un’attività che si abbia davvero voglia di ripetere.

La costanza nasce dal piacere, non dalla forza di volontà

“Tutti iniziamo motivati, ma la parte difficile è ciò che viene dopo. Quando ci si chiede troppo fin dal primo giorno, con allenamenti molto lunghi o cercando di andare in palestra tutti i giorni, è normale esaurirsi dopo poche settimane e poi smettere. La costanza non viene dalla forza di volontà, viene dal trovare qualcosa che si abbia davvero voglia di ripetere”, spiega Patricia Sala.

Il primo errore comune è considerare lo sport come una punizione da scontare dopo gli eccessi estivi. Si parte con entusiasmo ma con aspettative irrealistiche: schede di allenamento estenuanti, frequenza quotidiana e la ricerca di risultati immediati sul fisico.

La realtà è che la costanza non nasce dal senso di colpa o dalla pura forza di volontà, ma dalla facilità con cui un’abitudine si inserisce nel quotidiano. Se l’attività causa stress mentale, la mente troverà una scusa per abbandonarla non appena la motivazione iniziale calerà.

Invece di trattare la ripresa dello sport come una corsa contro il tempo, bisogna ricostruire l’abitudine in modo progressivo. L’obiettivo non dovrebbe essere allenarsi di più, ma allenarsi meglio e, soprattutto, scegliere con saggezza: nella maggior parte dei casi, il problema non è mai lo sport in sé, ma non riuscire a trovare il proprio.

“Il focus non dovrebbe essere su quanti giorni vai o quante calorie bruci, ma sul trovare un’attività a cui desideri davvero tornare. È questo che sostiene l’abitudine nel lungo termine”, aggiunge la trainer.

benefici di allenarsi insieme

La prima vittoria non è sulla bilancia, ma nel come ti senti

Quando si riprende ad allenarsi dopo settimane o mesi di inattività, di solito ci si aspetta cambiamenti fisici immediati. In realtà, i primi benefici arrivano molto prima e non hanno sempre a che fare con il peso o la condizione fisica.

“Quasi sempre, la prima cosa che una persona ritrova è energia e lucidità mentale. Finisci la lezione ed esci con la mente più leggera e motivata. Gli altri cambiamenti arrivano dopo, ma quella sensazione di benessere appare praticamente fin dal primo giorno”, spiega Sala.

Per questo motivo, è bene scegliere attività che aiutino a staccare dalla routine quotidiana, oltre a migliorare la condizione fisica.

Fitboxing: un modo diverso di allenarsi

Per spezzare il ciclo del burnout da palestra, la tendenza del wellness contemporaneo si sta spostando sempre più verso discipline ad alto tasso di coinvolgimento emotivo e cognitivo. L’obiettivo è trasformare il momento dello sport da ulteriore impegno in agenda a uno spazio di decompressione personale.

È il caso di discipline come la fitboxing, che combina colpi al sacco, allenamento funzionale e musica. Il suo successo risiede nella capacità di unire la componente fisica a quella di disconnessione mentale.

Nei club Brooklyn Fitboxing, ad esempio, la fitboxing unisce al fattore fisico quello motivazionale grazie al monitoraggio dei progressi, tramite il sistema di sensori nei sacchi e l’app proprietaria, e all’atmosfera di gruppo, due elementi che aiutano a mantenere la costanza ben oltre le prime settimane.

A questo si aggiunge il fatto che, durante la lezione, la coordinazione, il ritmo musicale e il contatto con il sacco obbligano a una piena consapevolezza del momento presente, qualcosa di raro nella vita quotidiana.

“Se trovi un luogo che ti aiuta anche a staccare e a uscire con più energia, l’attività fisica smette di competere con il resto delle tue priorità. Allenarsi cessa di essere un’altra voce nella lista delle cose da fare e diventa qualcosa che vuoi fare”, afferma Patricia Sala.

donne e fitboxing

Scegliere, non forzarsi: il miglior consiglio per rimettersi in movimento

Per chi ancora esita su come riprendere l’esercizio dopo l’estate, Patricia Sala riassume tutto in un’idea semplice:

“Inizia con qualcosa che ti piace, non con ciò che pensi di dover fare. Non trasformerà la tua vita in una settimana, ma trovare un’attività che hai voglia di ripetere è l’unica cosa che sostiene davvero l’abitudine.

Quando il movimento diventa un piacere e un momento di scarico per la mente, la costanza diventa una conseguenza naturale”.

Perché, alla fine, la vera sfida di settembre non è iniziare ad allenarsi, ma scegliere qualcosa che rimanga nel proprio calendario anche quando arriveranno ottobre, novembre e il resto dell’anno.

Cosa ne pensate di questo consigli per riprendere ad allenarsi? Abbiamo parlato di Brooklyn Fitboxing anche qui.

(S.R.)

Enjoymaymag


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