In occasione del World Vegan Day del 1° novembre, i consigli della nutrizionista Giulia Scardillo, che collabora con Corporate Club di Anytime Fitness Milano Fezzan, per affrontare il workout con la giusta energia, mantenendo un’alimentazione varia, equilibrata e adatta alle proprie esigenze.

Lenticchie al posto della carne, tofu e tempeh tra le fonti proteiche, frutta secca e semi per arricchire i pasti. Ma quando all’alimentazione 100% vegetale si aggiunge una routine di allenamento, possono sorgere alcune domande: si assumono abbastanza proteine? Come si ha l’energia necessaria per allenarsi? Ci sono nutrienti a cui prestare particolare attenzione?
In occasione del World Vegan Day, il 1° novembre, Anytime Fitness fa chiarezza sul rapporto tra alimentazione vegetale e attività fisica con cinque consigli pratici, pensati per affrontare il workout con la giusta energia mantenendo un’alimentazione varia, equilibrata e adeguata alle proprie esigenze.
A firmarli è Giulia Scardillo, nutrizionista che collabora con il Corporate Club di Anytime Fitness Milano Fezzan.
«Un’alimentazione 100% vegetale, se ben pianificata, può garantire un apporto adeguato di nutrienti e sostenere anche chi pratica sport regolarmente», spiega Scardillo.
«L’importante è variare le fonti alimentari, assicurarsi una fonte affidabile di vitamina B12 e adattare le quantità alle proprie esigenze e al tipo di attività svolta. Non esiste una formula valida per tutti: personalizzare il proprio piano alimentare è fondamentale per trovare il giusto equilibrio».

1. Non solo verdure: l’allenamento ha bisogno di energia
Un piatto di sole verdure non basta a sostenere le esigenze di chi si allena. Cereali, legumi, frutta secca, semi e altri alimenti vegetali contribuiscono, con ruoli diversi, a costruire pasti completi.
Quantità e composizione vanno però adattate al tipo di attività, alla frequenza degli allenamenti e agli obiettivi di ciascuno.
2. Proteine vegetali: la parola d’ordine è varietà
Quando si parla di sport e alimentazione vegana, le proteine sono uno dei temi che suscitano più domande. Lenticchie, ceci, fagioli, tofu, tempeh e altri derivati della soia possono contribuire all’apporto proteico quotidiano.
Anche l’Academy of Nutrition and Dietetics conferma che le proteine provenienti da una varietà di alimenti vegetali possono fornire quantità sufficienti di tutti gli amminoacidi essenziali, a patto che il fabbisogno calorico sia garantito e che si consumino regolarmente legumi e prodotti derivati dalla soia.
Per chi pratica attività fisica, è utile valutare con un professionista la quantità complessiva e la qualità delle fonti scelte.

3. Vitamina B12 e gli altri nutrienti da non trascurare
Una dieta vegetale ben pianificata può essere completa, ma alcuni nutrienti meritano qualche accortezza in più. Tra questi c’è la vitamina B12, che deve essere assunta attraverso alimenti fortificati o integratori.
Insieme a lei vanno considerati ferro, calcio, iodio, vitamina D e omega-3, il cui apporto va valutato in base alle esigenze individuali.
Anche in questo caso il supporto di un nutrizionista può aiutare a fare le scelte giuste e a capire quando è davvero necessario ricorrere all’integrazione, evitando il fai da te.
4. Il pasto giusto? Dipende anche da quando ci si allena
Tra lavoro, studio, impegni e palestra, anche l’organizzazione può fare la differenza. Preparare in anticipo alcuni alimenti e avere a disposizione alternative pratiche aiuta a mantenere una buona varietà anche nelle giornate più intense.
Prima dell’allenamento è inoltre importante considerare la propria tolleranza digestiva, soprattutto quando il pasto è particolarmente ricco di fibre.
Non esiste un timing valido per tutti: la routine alimentare deve trovare spazio nella propria quotidianità.
5. Il risultato non si costruisce solo a tavola
Mangiare bene è importante, ma è solo una parte del percorso. Alimentazione, allenamento, riposo e costanza devono trovare il giusto equilibrio, adattandosi ai ritmi, agli obiettivi e alle esigenze di ciascuno.
Per questo il confronto tra nutrizionista e trainer può aiutare a trasformare le buone intenzioni in abitudini che funzionano davvero nella vita di tutti i giorni.
Il World Vegan Day diventa così un’occasione per ricordare che, indipendentemente dalle proprie scelte alimentari, il benessere si costruisce attraverso abitudini equilibrate e sostenibili nel tempo.
È questa la filosofia di Anytime Fitness: accompagnare le persone nella costruzione di uno stile di vita attivo che trovi spazio nella quotidianità, attraverso flessibilità, percorsi personalizzati e il supporto di professionisti.
Chi è Anytime Fitness
Nato negli Stati Uniti nel 2002, Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo: è presente in 42 Paesi, conta oltre 6.000 club e più di 5 milioni di iscritti ed è l’unico gruppo operativo in tutti i continenti.
In Italia ha 73 club, distribuiti tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Umbria, Abruzzo, Campania, Sicilia e Sardegna, con nuove aperture già programmate nei prossimi mesi.
Abbiamo parlato di Anytime Fitness anche qui.
(S.R.)
