Sri Sri Ravi Shankar e il segreto per la felicità

Quando ti chiedono di intervistare uno dei grandi Maestri Spirituali viventi, un leader umanitario che ha saputo illuminare milioni di persone nel mondo, che è intervenuto per mettere pace in conflitti mondiali, che tiene discorsi alle Nazioni Unite e al Forum Mondiale dell’Economia, è come trovarsi in mano un pacco bomba pieno di cavi e fili che devi decifrare e disinnescare, possibilmente salvando la situazione. Si perché quando ti trovi davanti un uomo come Sri Sri Ravi (o come lo chiamano i suoi allievi Guruji), sei travolta da un uomo illuminato e di conseguenza da una quantità di informazioni, emozioni, nuove sensazioni e immagini che razionalizzarle e metterle su un foglio è quantomeno difficile se non impossibile.

L’1 novembre, nella camera di un hotel con splendida vista sul Duomo, incontro Sri Sri e succede quello che immaginavo. La sua luce è talmente forte che faccio fatica a comprenderlo. Quando incontri un uomo così distaccato dalla materialità il tuo cervello va in totale confusione perché è portato su una dimensione difficile da governare, sei davanti a un uomo che ha vissuto talmente tante vite in una sola che la nostra piccola mente è pressoché incapace di comprendere la vastità, la complessità e l’immenso amore che sta dentro di lui. Inoltre siamo portati a dubitare costantemente, essere in allerta davanti a qualcuno che possa essere anche solo lontanamente considerato un santone, un maestro, qualcuno che possa insegnarci qualcosa.

Ma Sri Sri è tutto fuorché un santone. Questo piccolo uomo dal sorriso spiazzante è come una rockstar dal carisma devastante, e quando ti guarda ti costringe a fare quello che vuole lui, a non staccargli gli occhi di dosso. Decido di relazionarmi con lui esattamente nello stesso modo in cui mi relaziono con i campioni dello sport o con gli atleti, chiedendogli di raccontarci della sua routine quotidiana.

“Dormo 3-4 ore per notte. MEDITO per qualche minuto. La mia colazione è molto leggera mi nutro principalmente di vegetali semplici, frutta fresca e secca. Le mie giornate variano sempre perché ogni giorno sono in una parte diversa del mondo. Ogni sera ascolto mezz’ora di musica, e questa è una pratica che tutti dovremmo attuare. Trovare 20 minuti per staccare il proprio cervello e ascoltare musica strumentale facendola fluire nel nostro corpo. Anche questo è MEDITARE.

Oltre alla sua mente allena anche il suo corpo?

Si amo molto camminare, prima facevo anche sollevamento pesi ma dopo i 50 anni ho smesso (ride …)

Cosa consiglia ai nostri lettori che amano il fitness e una vita sana e attiva?

Vorrei ricordare loro solo una cosa. Una mente forte può prendersi cura di un corpo debole, ma un corpo forte non può prendersi cura di una mente debole. Per cui rafforza la tua mente, a questo serve la meditazione. Guarda la vita da una prospettiva più ampia, abbiamo pochi anni su questo pianeta e se ti ricordi che un giorno lasceremo tutto questo allora amplierai la tua visione e le piccole cose non ti daranno più fastidio. Ricordati di sorridere a te stesso. Sorridi di più e arrabbiati meno.

Ravi ci congeda ricordandoci l’appuntamento per la serata al Teatro San Babila dove terrà il suo seminario “Unveiling Infinity” a cui ovviamente non vedo l’ora di partecipare!

La mia curiosità cresce e quando la sera mi ritrovo di nuovo davanti Ravi è un po’ come rivedere un vecchio amico. L’intimità che riesce a creare in pochi istanti, l’empatia e la luce che emana è davvero rara. Il seminario inizia e io sono rapita da lui.

  1. RALLENTA

Ci fa attendere Ravi, prima di parlare e di dirci quello che ci aspettiamo: la famosa illuminazione che tutti vogliamo avere questa sera. Non parla, ci tiene sospesi per qualche minuto, ci guardiamo, ma allora cosa siamo venuti a fare? Ecco, ha ottenuto quello che voleva lui. Di nuovo. L’attesa, questo è da dove parte tutto. Fermiamoci, rallentiamo la nostra vita, aspettiamo 15 secondi prima di compiere un gesto, parlare, prendere una decisione. Fermiamoci. Osserviamo. Forse potremmo cambiare idea. Forse il nostro cervello potrebbe riflettere meglio se gli dessimo più tempo e se lo lasciassimo ragionare in pace.  Anche questo è MEDITARE. Lo facciamo in qualche modo tutti i giorni e non ce ne accorgiamo!

“IF YOU WANT TO ENJOY LIFE, YOU NEED TO SLOW DOWN”

  1. STUPISCITI

Qual è una delle cose che più ci rende felici? Lo stupore di un bambino o di un amico quando apre un nostro regalo e dice “wow”. Impara a stupirti sempre, del mondo intorno a te così vario e diverso, delle persone, della vita stessa. Fermati, osserva e stupisciti.

“WITHOUT ASTONISHMENT OUR LIFE IS FINISHED”

  1. APRITI ALLA CONOSCENZA

Mai pensare di sapere già tutto, di porsi alla vita come saccenti. Il trucco è dire “non lo so”, essere come dei bambini che hanno voglia di imparare. Un “non lo so” detto con il sorriso sincero, con il desiderio di apprendere e con la sete di imparare dagli altri ci rende uomini più felici, aperti agli altri e capaci di provare gioia.

“I DON’T KNOW”

  1. FAI FLUIRE L’ENERGIA

Possiamo vedere gli oggetti in una stanza buia solo grazie alla luce. Gli oggetti sono nella stanza ma senza l’energia elettrica non li possiamo vedere. La stessa cosa accade in noi. Il mondo, la strada da percorrere è già lì. Noi dobbiamo avere l’energia interiore per vedere le cose, comprenderle e fare la giusta scelta che ci renda felici.

“CLARITY IN MIND, PURITY IN HEART”

Ecco, provo a condividere con voi alcune delle “regole” emerse da questo seminario. Non posso raccontarvi la meditazione che è seguita. Un’esperienza talmente forte, coinvolgente e surreale che sarebbe impossibile (questa volta davvero) scriverla nero su bianco. Un’esperienza così personale che raccontarla sarebbe come sprecare un dono. Non avevo mai meditato prima e non posso che consigliare a tutti di fare almeno una volta nella vita questo tipo di esperienza. Provare a mettersi in gioco, superare la paura di fare qualcosa di intangibile, nuovo a tratti spaventoso per la potenza che racchiude. Provate a meditare, potrebbe essere il segreto per la vostra felicità e sicuramente il segreto della felicità di chi vi sta accanto nella vita.

LA STORIA DI SRI SRI RAVI

La sua storia inizia in India nel 1982, anno del suo ventiseiesimo anno d’età. Ravi è stato un bambino speciale: a 4 anni recitava a memoria la Bhagavad Gita senza averla mai studiata; a 17 anni completava gli studi in Scienze Moderne ed era ormai riconosciuto come un profondo conoscitore della tradizione Vedica e un rispettato insegnante di meditazione. Nel 1982 Ravi si ritira in un piccolo bungalow a Shimoga nel Karnataka, per dieci giorni di silenzio e meditazione, da cui uscirà avendo concepito il Sudarshan Kriya Yoga (SKY) e definito con chiarezza lo scopo della sua vita: portare il sorriso sul volto di ogni essere umano e contribuire a creare una società libera dallo stress e dalla violenza attraverso l’insegnamento di uno yoga laico, moderno, con solide basi scientifiche e con un forte orientamento sociale ed umanitario.

In pochi anni molti scoprono come salute e qualità di vita possano essere migliorate in modo sorprendente con la pratica del Sudarshan Kryia® e come, grazie ad esso e a semplici ed efficaci tecniche di respirazione e meditazione applicabili nel quotidiano, sia possibile innescare un armonioso contatto con il proprio mondo interiore. Nasce la Fondazione Art of Living (AoL) e SKY, alla fine degli anni ’90, è praticato da milioni di persone in tutto il mondo.

“I suoi programmi basati sulla respirazione e la meditazione si sono dimostrati di grande utilità ed efficacia per le più diverse fasce di persone” racconta Roberto Sanlorenzo, direttore della International Association for Human Values (Iahv) che Ravi ha costituito con il Dalai Lama.

“Grazie alle tecniche di meditazione abbiamo potuto curare pazienti affetti da depressione, ansia e attacchi di panico. L’ansia e la depressione sono esperienze fisiche ed emotive, che si innescano in modo involontario e che non possiamo controllare. Uno studio durato due anni svolto con il dipartimento di Neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano ha dimostrato che molti pazienti migliorano grazie alla respirazione: il respiro permette di intervenire sulla regolazione del sistema nervoso autonomo, che è profondamente legato ai meccanismi dello stress, che sono correlati con quelli della depressione e dell’ansia”.

UN METODO YOGA ACCESSIBILE A TUTTI

Il primo passo è rilassarsi e l’ultimo passo è… rilassarsi”, afferma Sri Sri Ravi Shankar che ha rivitalizzato la tradizione dello yoga e della meditazione portandola al mondo in modo accessibile a tutti. “La salute non è semplice assenza di malattia, è uno stato di vibrante benessere fisico, mentale, emozionale, sociale e spirituale caratterizzato da vitalità, entusiasmo e buona volontà”. Il Sudarshan Kryia e le pratiche correlate sono un sistema di respiro tout court pensato per accompagnare l’individuo a raggiungere questa completezza a cui tutti, giustamente, aspiriamo. (Alessandra Longo)

Per saperne di più: www.srisri.org, www.artofliving.it

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