I 5 FIT libri del mese di agosto

Per essere dei grandi leader è necessario diventare studiosi del successo e il miglior modo che conosco è quello di conoscere la storia e la biografia degli uomini che già hanno avuto successo.  Così la loro esperienza diventa la mia esperienza” Napoleone Bonaparte

Foto by Link Hoang on Unsplash

Ogni mese su MyFitnessMagazine.it I 5 FIT LIBRI scelti dalla redazione. Libri che parlano di fitness, sport, wellness e alimentazione, senza tralasciare quelli che ci hanno semplicemente emozionato…perché dedicare un po’ di tempo alla lettura è già un momento di benessere che regaliamo a noi stessi. Per qualsiasi segnalazione o suggerimento scrivete a redazione@myfitnessmagazine.it. Buona lettura e buone vacanze!

IL MIO SPAZIO BLU di Simona Quadarella. Rizzoli 208 pagine € 17

La storia di una ragazza di vent’anni, di una campionessa, che ama i social, determinata e concentrata sugli obiettivi. Simona Quadarella è la nuotatrice più promettente dello sport italiano, che si è già aggiudicata – tra gli altri titoli – tre ori europei e un argento ai Mondiali in vasca corta nel 2018, una medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest del 2017. Nelle pagine di questo libro Simona ripercorre la sua storia, da quando era solo una ragazzina che ha dovuto convogliare la sua esuberante energia in un’attività sana, sportiva, fino a oggi, portandoci alla scoperta del suo “spazio blu”: la vasca di una piscina, la sua dimensione naturale. E ci accompagna dietro le quinte delle sue imprese e tra i segreti della sua quotidianità, fatta non solo dei sacrifici che il nuoto le impone praticamente da sempre, ma anche di un gruppo compatto di familiari, di amici, di tecnici, di compagni.

ROGER FEDERER -TIME. LA BIOGRAFIA GRAFICA di Mark Hodgkinson. Piemme 272 pagine € 24,90

Alla fine so perché mi alzo tutte le mattine e perché vado a letto la sera: è per giocare a tennis”, Roger Federer.

Ricco di fotografie a colori e grafici, questa è la storia di come una giovane testa calda di Basilea si è trasformato nel calmo, posato e imbattibile imperatore del tennis. Ammirato in tutto il mondo per il suo gioco elegante e “vintage” come lui stesso lo ha definito e che qualcuno considera innato e ottenuto quasi senza sforzo. Ma non si diventa il più grande tennista – e atleta – di tutti i tempi senza un duro lavoro. E senza qualcosa che ti brucia dentro, una sorta di rabbia, di eterna insoddisfazione che ti spinge a perfezionarti. Nel libro si racconta che una volta, di ritorno da una gara persa, il padre Robert fa scendere Roger ragazzo dall’auto e gli spinge la testa nella neve per spegnere i bollenti spiriti. La giovane promessa del tennis infatti non si dava pace per una sconfitta subìta: detestava perdere.

GIOCO COME SONO di Luigi Datome. Rizzoli 272 pagine €17

Uomo-simbolo della nostra pallacanestro e capitano della Nazionale, una personalità rara dentro e fuori dal campo. Gigi Datome, dall’alto dei suoi 2.03 metri di altezza, ha sfiorato uno storico scudetto a Roma; si è conquistato un posto sui parquet della NBA, arrivando a giocarsi i playoff contro i Cavs di LeBron James; ha alzato il più prestigioso trofeo europeo vincendo l’Eurolega con la corazzata Fenerbahçe. Un autoritratto ironico, acuto, mai banale e introdotto dalla prefazione di coach Obradovic, articolato attorno a dieci oggetti per lui significativi: dalla sua chitarra alla lavagnetta bianca (“quella dove il pennarello disegna gli schemi di gioco”), dalle sue amate scarpe gialle al portachiavi africano regalatogli a quindici anni dalla zia, dalla canotta della Santa Croce, la prima squadra in cui ha giocato, al poster di Allen Iverson devotamente appeso nella stanzetta di bambino. Ciascun oggetto evoca un pezzo della strada percorsa da Gigi, ispira racconti, ricordi, aneddoti e soprattutto un purissimo, sconfinato amore per la pallacanestro.

LA SENTINELLA DELLE DOLOMITI di Carlo Budel. Ediciclo Editore 144 pagine €15

“È la montagna che mi ha insegnato a superare le prove più difficili. La montagna ti insegna a fare le cose una alla volta, un passo alla volta, con il tuo ritmo e le tue forze, appoggiando saldamente un piede dopo l’altro, per non scivolare e avanzare dritto. Ti insegna a non farti prendere dal panico o dallo sconforto, anche quando non ce la fai più e ti sembra che l’obiettivo finale sia troppo lontano”. Raggiungere il punto più alto della Marmolada, la Regina delle Dolomiti, ti dà una scarica di adrenalina. Viverci, in solitudine, per cento giorni di seguito, è un’esperienza che ti cambia la vita.  A 42 anni, Carlo Budel decide di lasciare un lavoro sicuro, a tempo indeterminato: non sopporta più la routine quotidiana. Sulle montagne, Carlo trova la sua strada. Scopre per caso che stanno cercando un gestore per la Capanna Punta Penìa, il rifugio più alto delle Dolomiti. Sente che è quello il suo destino: diventare il custode della Marmolada. Tutto, a 3.343 metri d’altezza, acquista un sapore estremo, dall’esplosione di colore dell’alba, alla terribile forza dei temporali e del vento. Stando sospesi tra terra e cielo, in certi momenti sembra di toccare con mano il confine tra la vita e la morte.

IL SUO NOME È FAUSTO COPPI di Maurizio Crosetti. Einaudi 224 pagine €17,50

A 100 anni dalla nascita, i trionfi, le sconfitte, gli amori, le tragedie di Fausto Coppi raccontati con la voce dei personaggi che gli sono stati vicini: dai famigliari ai fedeli gregari, dalla dama bianca all’amico-rivale Bartali. A ognuno di loro l’autore, Maurizio Crosetti, affida un pezzo di storia, e attraverso di loro affresca l’avventura sportiva e umana di un’anima inquieta che ha incarnato l’essenza stessa di un’Italia fiaccata dalla guerra ma in cerca di nuovo entusiasmo. Una società in vorticoso cambiamento, con le sue ipocrisie e le sue nobiltà, sfila in bianco e nero accanto alla leggendaria bicicletta dell’Airone, del Campionissimo. Che avrà, infine, l’ultima parola. “Vicino alla mia bicicletta passano il verdegiallo dei prati e delle rocce. E sopra, il cielo azzurro: correre è come attraversare un dipinto. I compagni vanno in cerca delle fontane di pietra per catturare l’acqua nelle borracce, poi la corsa precipita e non c’è piú tempo nemmeno per bere…”. MFM

 

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