Il cambio dell’ora ha provocato un mini jet-lag sociale che disturba sonno, metabolismo e ritmo circadiano. La Dr. Cristina Tomasi spiega come affrontarlo al meglio con 5 semplici accorgimenti per proteggere la salute e ritrovare energia.

Nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2026 è tornata l’ora legale. Un cambiamento apparentemente minimo — appena un’ora in meno di sonno — ma che per l’organismo può rappresentare un vero e proprio mini jet-lag sociale, con effetti misurabili sul benessere quotidiano.
La “human metabolist” Dr. Cristina Tomasi svela cinque semplici accorgimenti per aiutare il corpo ad adattarsi, proteggendo ritmo circadiano e metabolismo.
Perché il nostro organismo ne risente
Il problema non è solo la stanchezza del lunedì mattina. Quando spostiamo le lancette in avanti, ci troviamo a svegliarci un’ora prima rispetto a quanto il nostro orologio biologico si aspetta, con effetti che si ripercuotono sull’intero equilibrio dell’organismo.
“Il nostro organismo è regolato da ritmi circadiani molto precisi, sincronizzati principalmente dalla luce naturale”, spiega la Dr. Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in medicina interna e angiologia.
“Con il passaggio all’ora legale ci troviamo improvvisamente a svegliarci quando, per il nostro orologio biologico, sarebbe ancora un’ora prima: questo crea una forma di jet-lag sociale che può disturbare sonno, metabolismo e sistema cardiovascolare”.
Cosa succede durante il sonno
Durante le ore centrali della notte, l’organismo attiva processi fondamentali per la salute: la produzione di melatonina — potente antiossidante naturale e regolatore chiave del ritmo circadiano — la secrezione dell’ormone della crescita, essenziale per la riparazione dei tessuti e il recupero fisico, e la regolazione del metabolismo energetico e della sensibilità insulinica.
Anche una breve alterazione di questi processi si fa sentire: il sonno diventa meno profondo e ristoratore, la stanchezza diurna aumenta, la concentrazione si riduce e possono comparire temporanee alterazioni dell’equilibrio metabolico.
“Il nostro organismo non segue l’orologio sociale, ma quello biologico — aggiunge Tomasi — Anche uno spostamento di un’ora può creare un piccolo jet-lag che incide su sonno, metabolismo e benessere generale. Prepararsi al cambio dell’ora significa prendersi cura della propria salute”.

5 consigli per proteggere ritmo circadiano e metabolismo dal cambio d’ora
- Anticipare gradualmente l’orario di riposo : se senti ancora gli effetti del cambio d’ora, prova ad andare a dormire 15-20 minuti prima per qualche sera consecutiva, così da aiutare l’organismo ad allinearsi più velocemente al nuovo ritmo.
- Fare il pieno di luce naturale al mattino: la luce del giorno è il principale regolatore dell’orologio biologico. Trascorrere del tempo all’aperto entro la prima ora dal risveglio aiuta a riequilibrare il ritmo circadiano.
- Limitare caffeina e sostanze stimolanti nel pomeriggio: meglio evitare caffè e bevande eccitanti dopo le ore centrali della giornata, per favorire un addormentamento più spontaneo.
- Ridurre l’esposizione alla luce artificiale la sera: schermi e luci intense nelle ore serali possono ostacolare la produzione di melatonina, rendendo più difficile prendere sonno.
- Seguire orari regolari per sonno e alimentazione: mantenere una routine quotidiana stabile aiuta cervello e metabolismo a restare sincronizzati, rendendo l’organismo più adattabile ai cambiamenti.