Vitalpina Hotels e Bad Ratzes: una vacanza attiva e sostenibile tra natura e benessere in Alto Adige

Un viaggio nel mondo dei Vitalpina® Hotels Südtirol tra filosofia del movimento, sostenibilità e connessione con la natura. Vi raccontiamo la nostra vacanza attiva e sostenibile al Bad Ratzes di Siusi allo Sciliar, situato ai margini di un bosco secolare di abeti rossi, sul quale veglia imponente il massiccio dello Sciliar. Camminate, relax e un originale percorso Kneipp per testa, braccia e gambe sono stati i protagonisti dell’esperienza active tra le Dolomiti altoatesine.
vacanza attiva Bad Ratzes
foto ©josefobexer

C’è un modo diverso di vivere la montagna in Alto Adige, che non si limita all’idea di soggiorno ma diventa esperienza attiva, consapevole e profondamente legata al territorio. È la filosofia dei Vitalpina® Hotels Südtirol, riassunta nello slogan “Montagna è vita”, che racchiude un approccio preciso al turismo: non osservare la natura, ma attraversarla.

Gli hotel del gruppo nascono da albergatori che la montagna la vivono ogni giorno, spesso guide escursionistiche o appassionati conoscitori del territorio.

Il risultato è un’ospitalità che mette il movimento al centro, trasformando la vacanza in un percorso di esplorazione fisica e sensoriale.

Camminare come forma di benessere

Escursioni, trekking, ciaspolate, nordic walking e percorsi lungo boschi e ruscelli: in ogni stagione la proposta Vitalpina invita a muoversi.

Camminare non è solo attività fisica, ma un modo per riequilibrare corpo e mente, migliorare la postura, stimolare la circolazione e ritrovare concentrazione e benessere mentale.

Non a caso, gli hotel del gruppo propongono regolarmente escursioni guidate, spesso accompagnate direttamente dagli albergatori, per condividere un rapporto autentico con il territorio.

Natura dentro e fuori l’hotel

La filosofia Vitalpina non si ferma all’outdoor. Anche all’interno degli hotel la natura è protagonista: materiali locali, legno alpino, architetture sostenibili e una cucina che valorizza prodotti stagionali e del territorio.

La sostenibilità non è uno slogan, ma un filo conduttore che attraversa ogni aspetto del soggiorno: dall’architettura all’energia, dalla cucina alla gestione delle risorse.

Il gruppo ha aderito al Patto per la neutralità climatica 2025, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità nel lungo periodo.

Tra i temi centrali del mondo Vitalpina c’è anche il respiro, inteso come pratica consapevole che accompagna l’intera esperienza di vacanza.

Camminare diventa così anche un esercizio respiratorio naturale, capace di ridurre lo stress, migliorare la presenza mentale e favorire uno stato di equilibrio più profondo.

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Bad Ratzes a Siusi: vivere la filosofia sul campo

È in questo contesto che si inserisce il Bad Ratzes di Siusi allo Sciliar, Castelrotto (BZ), struttura nella quale la filosofia Vitalpina prende forma in un paesaggio che sembra già predisposto al movimento lento e alla rigenerazione.

Siamo ai piedi dell’Alpe di Siusi, in una posizione tranquilla nel cuore del Parco Naturale dello Sciliar, il primo dei sette parchi naturali ad essere istituito in Alto Adige: è stato fondato nel 1974 e ampliato nel 2003 per includere il massiccio del Catinaccio. Da allora, si parla di Parco Naturale Sciliar-Catinaccio.

Inoltre, fa parte della rete di aree protette “Natura 2000” e dal 2009 è parte del Patrimonio Mondiale UNESCO delle Dolomiti.

Sciliar e Catinaccio custodiscono una storia geologica affascinante: milioni di anni fa erano antichi atolli corallini oggi trasformati in alcune delle montagne più iconiche delle Dolomiti. Ammirarli da vicino è un privilegio.

Camminare: il sentiero Oswald von Wolkenstein

Camminare sui sentieri dello Sciliar significa allenare il sistema cardiovascolare, migliorare l’equilibrio e ridurre i livelli di stress, grazie alla combinazione di attività fisica, aria di montagna e immersione nella natura.

Tra le escursioni più piacevoli che abbiamo avuto occasione di fare durante la nostra vacanza attiva al Bad Ratzes c’è senza dubbio il sentiero Oswald von Wolkenstein, un sentiero ad anello che si percorre in circa due ore ed è dedicato al famoso poeta cortese.

Questo facile percorso circolare lungo circa 5 km  attraversa i boschi fino alle suggestive rovine di Castel Salego e Castelvecchio (Castel Hauenstein), offrendo 15 postazioni interattive dedicate al Medioevo e ai cavalieri. Ideale da percorrere con i bambini.

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Il percorso Kneipp lungo il Rio Freddo

Uno dei momenti più piacevoli della nostra vacanza attiva al Bad Ratzes è stato il percorso Kneipp che si sviluppa lungo il Rio Freddo, il torrente che scorre accanto all’hotel.

Tre stazioni diverse coinvolgono viso, braccia e gambe in un rituale che sfrutta l’acqua fredda per stimolare la circolazione, alleviare la sensazione di gambe pesanti e favorire il recupero dopo le escursioni.

Come raccomanda Sebastian Kneipp, è bene iniziare sempre dal lato destro del corpo, quello più lontano dal cuore: più l’acqua è fredda, minore deve essere l’applicazione, che deve sempre iniziare con un respiro profondo.

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Dopo la pratica, è consigliato di non asciugarsi ma di eliminare l’acqua residua con le mani, rivestirsi e riscaldarsi con il movimento. Durante le applicazioni sono importanti la concentrazione e la respirazione regolare e profonda.

Il suono dell’acqua accompagna ogni passaggio, trasformando il percorso in un’esperienza sensoriale immersiva, dove il benessere nasce dal contatto diretto con gli elementi naturali.

Le postazioni Kneipp si trovano lungo il suggestivo Sentiero dei Geologi, un’escursione che attraversa la gola del Rio Freddo, tra cascate e scorci mozzafiato, e permette di osservare le coloratissime stratificazioni rocciose del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio: diversi pannelli informativi illustrano i diversi strati rocciosi.

La Spa: piscine, saune, bagno turco

Dopo una mattinata di trekking, immergersi nella piscina esterna riscaldata con lo Sciliar davanti agli occhi regala quella piacevole sensazione di recupero che rende ancora più intensa la giornata trascorsa nella natura.

La parte interna della Spa del Bad Ratzes è dominata dalla bella piscina con idromassaggio. La nuova piscina esterna riscaldata, con acqua salata e vista privilegiata sullo Sciliar, è l’ideale per nuotare e rilassarsi ammirando il panorama unico che la circonda.

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foto ©josefobexer

Tutto intorno, infatti, oltre al prato fiorito, c’è la punta Santner che si rispecchia sulla superficie, insieme ai mille effetti di luce prodotti dalle gocce d’acqua a seconda dei momenti della giornata. Stupendo.

Oltre al relax delle piscine si può scegliere la sauna finlandese (90°C) o la bio sauna (60°C).

Il bagno turco del Bad Ratzes è una piccola opera d’arte da vivere con tutti i sensi. Qui la forza della natura promana dai ciottoli raccolti nel vicino Rio Freddo, appesi a sottili cavi di acciaio: frammenti di una natura selvaggia e incontaminata che invitano alla contemplazione, giocando sull’armonia dei contrasti.

La spa outdoor

Ma non è finita qui: l’originale Spa outdoor introduce un elemento sorprendente ovvero la sauna finlandese realizzata in container riconvertiti, posizionata direttamente nel giardino.

Una scelta di design sostenibile e contemporaneo che crea un dialogo interessante tra architettura e natura, alternando caldo, aria fresca e silenzio.

Davanti alla sauna e alle due aree relax ospitate sempre nei container, ecco la piscina naturale alimentata da acqua di sorgente depurata da apposite pompe, la cui temperatura varia a seconda delle stagioni: piacevolmente fresca in estate, ghiacciata d’inverno. Per rispettare l’ambiente, sono stati banditi gli additivi al cloro.

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Il prato fiorito

All’esterno, la spa del Bad Ratzes si apre su un grande prato fiorito naturale che invita a fermarsi per osservare i fiori e le farfalle che danzano.

Ospita un centinaio di specie erbacee diverse e rappresenta una ricchezza dal valore inestimabile, uno scrigno di biodiversità, habitat naturale di insetti, uccelli, erbe, arbusti e piccoli animali selvatici.

Le sdraio immerse nel verde diventano luoghi di sosta attiva, dove il tempo si dilata senza interrompere il contatto con l’ambiente naturale.

L’ambiente è valorizzato dalla presenza delle pietre di basalto la cui origine vulcanica richiama l’energia primordiale della terra, inserite armoniosamente nel ricco contesto floreale del Bad Ratzes.

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Le camere e gli spazi interni

Il riposo al Bad Ratzes è parte integrante dell’esperienza. Le camere sono progettate per mantenere un dialogo costante con l’esterno: il legno naturale, le linee essenziali e l’uso di materiali locali creano ambienti caldi e autentici, mentre balconi e affacci aprono lo sguardo sul prato fiorito, sul bosco o sulle montagne dello Sciliar.

Ogni stanza diventa così un punto di osservazione privilegiato sulla natura circostante, con la luce che cambia durante la giornata e modella l’atmosfera in modo sempre diverso.

All’esterno, i pali in larice trattato con solfato di ferro, ispirati ai tronchi degli alberi che popolano il bosco di Bad Ratzes, avvolgono la sagoma inconfondibile dell’hotel favorendone la perfetta integrazione nel contesto e l’instaurarsi di un connubio armonico tra architettura e paesaggio.

Una storia che attraversa i secoli

Bad Ratzes è una delle più antiche terme del Tirolo. La sua storia affonda le sue radici nel Medioevo: la prima testimonianza documentata risale al 1191 e, nei secoli successivi, la località è entrata anche nella tradizione culturale dell’Alto Adige grazie al poeta Oswald von Wolkenstein, che celebrò questi luoghi in una sua ballata.

La fama di Bad Ratzes è però legata soprattutto alle sorgenti ferruginose e sulfuree, valorizzate nel Settecento e all’origine della rinomata stazione termale.

Dopo la chiusura dei bagni nel 1958, la struttura si è trasformata progressivamente nell’hotel che conosciamo oggi, mantenendo intatta la vocazione all’ospitalità.

Dal 2020 è guidata da Petra Mutschlechner, nipote della famiglia storica, cresciuta tra i prati e i boschi di Bad Ratzes e oggi custode di una tradizione che continua da oltre un secolo.

Una vacanza attiva e sostenibile

L’esperienza al Bad Ratzes riflette pienamente la filosofia Vitalpina: una vacanza in cui movimento, natura e consapevolezza si intrecciano continuamente. Passeggiare, respirare, immergersi nell’acqua e sostare nel verde diventano parti di un unico ritmo, quello della montagna.

Un approccio al benessere che non punta alla performance, ma alla qualità del tempo e alla riconnessione con sé stessi attraverso il paesaggio.

Abbiamo lasciato il Bad Ratzes con la consapevolezza che il vero lusso non sia accumulare esperienze, ma viverle con il ritmo giusto.

Camminare nel bosco, respirare profondamente, ascoltare il rumore del Rio Freddo o concedersi una sauna dopo un’escursione diventano gesti semplici che ricordano quanto il benessere possa nascere dal contatto autentico con la natura. Che manca così tanto a noi che viviamo in città.

Natura da gustare

Non possiamo concludere il nostro racconto senza sottolineare che anche l’alimentazione riflette la filosofia Vitalpina®, basata su ingredienti locali, stagionali e genuini.

In collaborazione con PUR Südtirol e alcune piccole aziende manifatturiere altoatesine, il gruppo ha sviluppato una linea di prodotti biologici pensata per accompagnare gli ospiti durante la vacanza attiva.

Tra questi spiccano le barrette ai cereali e alla frutta, ideali come snack energetico da portare con sé durante escursioni e trekking, una miscela bio per pane realizzata con farine locali e uno sciroppo biologico al ribes nero della Val Martello.

Un modo concreto per portare in tavola i sapori dell’Alto Adige e sostenere un’alimentazione sana, naturale e in sintonia con il territorio.

Il consiglio finale: una sosta gourmet al Mulino Furscher 

E a proposito di cibo e di alimentazione, merita una visita il ristorante Mulino Furscher (Furscher Mühle), situato sotto il paese di Siusi nei pressi del laghetto Furscher.

Ricavato all’interno di un antico mulino restaurato, conserva un’atmosfera intima e suggestiva, con pochi tavoli distribuiti su tre livelli attorno all’antica macina e un meraviglioso dehors.

La proposta gastronomica varia costantemente e segue il ritmo delle stagioni con menu degustazione di quattro o cinque portate, preparati con ingredienti freschi e locali, in gran parte provenienti dal vicino orto, valorizzati da una cucina alpino-mediterranea creativa.

Abbiamo assaggiato un eccellente Salmerino marinato con menta, il Formaggio di capra con miele, dragoncello panna cotta di piselli e fiori del giardino, un Risotto al prezzemolo con petto di quaglia. Super.

I piatti signature dello chef? La Guancetta di vitello brasata e la Tartare di manzo, che ordineremo la prossima volta…

Un indirizzo perfetto per concludere una giornata di trekking o di relax con un’esperienza gastronomica all’altezza del paesaggio. Fidatevi.

(S.R. e P.P.)

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