Bormio in e-bike: cinque itinerari tra borghi, arte e Grande Guerra nell’Alta Valtellina

Temperature miti, sentieri meno affollati e paesaggi che cambiano colore: l’inizio d’autunno è il momento perfetto per esplorare il comprensorio di Bormio in e-bike. Cinque percorsi tra storia, affreschi, archeologia industriale e panorami sullo Stelvio.
Foto Giacomo Meneghello

Le vacanze finiscono, ma la voglia di esplorare no. Anzi, con le giornate più fresche e i sentieri liberi dalla folla estiva, l’Alta Valtellina si svela in tutta la sua autenticità.

Bormio e il suo comprensorio offrono cinque itinerari in e-bike pensati per chi vuole pedalare lentamente, fermarsi davanti a un affresco, scoprire un borgo dimenticato o raggiungere una fortezza con vista sulle Alpi.

1. Lungo l’Adda tra storia e affreschi, in Valdisotto

Circa 30 km con 500 m di dislivello, percorribili in circa quattro ore. Dal centro storico di Bormio si raggiunge Cepina, dove l’Ossario custodisce eleganti affreschi seicenteschi.

Proseguendo, la Chiesa di San Bartolomeo conserva cicli pittorici tra il XIV e il XVI secolo, sopravvissuta quasi per miracolo alla frana della Val Pola del 1987. Il rientro corre lungo la ciclabile del Sentiero Valtellina, tra prati e scorci fluviali.

2. Il filo che unisce Bormio e Valfurva

Il percorso più semplice e accessibile: 8,3 km con soli 175 m di dislivello, ideale per chi sale per la prima volta su un’e-bike.

Si attraversa il centro storico medievale di Bormio, si incontrano la Chiesa di San Nicolò e antichi oratori immersi nel verde, per poi seguire il fondovalle verso Valfurva.

Non un itinerario sportivo, ma un invito a rallentare: osservare i baitelli, i muretti in pietra, le facciate delle case tradizionali in un territorio che per secoli è stato crocevia tra Italia, Svizzera e Tirolo.

 

Foto Enrico Pozzi

3. Borghi, chiese e ferriere nel cuore della Valdidentro

23 km e 365 m di dislivello da Bormio verso Isolaccia, attraverso la Valdidentro più autentica.

Si incontrano la Chiesa di San Gallo documentata già nel XIII secolo, il Cimitero dei Soldati della Grande Guerra, il Prato della Giustizia legato ai processi per stregoneria tra Cinque e Seicento e le Ferriere Corneliane, importante sito di archeologia industriale dove per secoli l’energia dell’acqua alimentava la lavorazione del ferro.

Il percorso tocca anche Premadio, con la sua chiesa-fortezza dai rari soffitti a cassettoni, e i borghi di Turripiano e Pedenosso.

4. Il giro dei laghi di Cancano nel Parco Nazionale dello Stelvio

Immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, questo percorso parte dalle Torri di Fraele e costeggia le dighe di Cancano e di San Giacomo di Fraele, realizzate tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento.

19,3 km con soli 164 m di dislivello: il più pianeggiante dei cinque itinerari.

Le e-bike sono noleggiabili direttamente all’inizio del lago.

 

Foto Giacomo Meneghello 

5. Al Forte Venini di Oga, tra Grande Guerra e panorami sulla conca di Bormio

Il percorso più impegnativo: 24 km e 631 m di dislivello fino a 1.700 metri di quota. Si attraversa il Mulino Salacrist, testimonianza della civiltà contadina, si raggiunge il borgo di Oga con la sua Chiesetta e si sale fino al Forte Venini, una delle fortificazioni meglio conservate del Novecento, oggi trasformata in un balcone panoramico spettacolare sulla conca di Bormio e sulle vette dello Stelvio. Il rientro attraversa la strada sterrata delle sorgenti Levissima, immersa nei boschi.

(P.P.)

 

 

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