Tornare in forma dopo le feste: 3 comportamenti da evitare

Tornare in forma dopo le feste è più facile di quanto sembra: basta usare il buonsenso. E se 1 italiano su 3 inizia l’anno a dieta, ecco come ripartire a gennaio, tra buoni propositi e falsi miti. Perché dopo panettoni e cenoni per 20 milioni di italiani il 2026 inizia proprio con il rito della bilancia. Ecco alcuni consigli di Giuseppe Maiello, food influencer e fondatore di Giuseppe Healthy.
tornare in forma dopo le feste
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Le ultime briciole di panettone stanno scomparendo dalle case italiane e con loro finisce anche il periodo dell’indulgenza alimentare.

Secondo le stime di Coldiretti, nel 2024, dalle tavole del Paese sono spariti circa 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 95 milioni di bottiglie di spumante, 4 milioni di chili tra cotechini e zamponi, per un tour de force enogastronomico che ha portato aumenti di peso fino a due chili a persona.

E per il 2026 il risultato non cambia. Un italiano su tre si prepara infatti a iniziare una dieta per recuperare la forma dopo le feste.

Tornare in forma dopo le feste

È un fenomeno che si ripete con la precisione di un orologio svizzero, anno dopo anno. E Internet ne registra perfettamente il battito: gennaio è il mese in cui le ricerche su Google legate alla parola “dieta” raggiungono i picchi più alti dell’intero anno.

Basta aprire Google per vedere grafici che schizzano verso l’alto proprio nelle prime settimane di gennaio, quando termini come “dieta detox”, “come dimagrire” e “perdere peso velocemente” diventano tra le query più cercate dagli italiani.

È come se milioni di persone, nello stesso momento, decidessero che è arrivato il tempo di rimediare agli eccessi festivi.

I social media si trasformano in vetrine di trasformazioni miracolose, le palestre vedono impennate di iscrizioni e dietro gli schermi delle ricerche Google si nasconde un desiderio comune: tornare a sentirsi bene nel proprio corpo, magari nel giro di poche settimane.

Ma è davvero questa la strada? E soprattutto, i metodi che scegliamo per rimetterci in riga dopo le feste ci portano davvero verso il benessere o ci allontanano da un rapporto sano con il cibo?

Gennaio il mese del detox

C’è qualcosa di profondamente umano nel voler voltare pagina all’inizio di un nuovo anno. Dopo settimane passate tra cenoni, brindisi e pranzi in famiglia, il corpo effettivamente si sente diverso.

La sensazione di gonfiore è reale: si è mangiato in modo più ricco del solito, spesso con orari sballati e meno movimento. Il risultato è una stanchezza diffusa, una pesantezza che fa desiderare un ritorno alla normalità. E questa è una sensazione del tutto naturale e comprensibile.

Ma sotto questa sensazione fisica c’è spesso qualcosa di più complesso. Nella nostra cultura il cibo porta con sé un peso emotivo che va ben oltre la nutrizione. Le feste diventano un momento in cui “ci si concede” di sgarrare, quasi fossero una parentesi di libertà da chiudere in fretta.

E quando finiscono, scatta automaticamente il bisogno di compensare, di rimettere ordine, di riprendere il controllo. Come se il piacere della tavola fosse qualcosa da cui riprendersi, anziché un momento di condivisione e gioia da vivere con leggerezza.

I consigli di Giuseppe Maiello alias Giuseppe Healthy

Gennaio diventa così il mese dei buoni propositi, quello in cui ci si promette di essere più disciplinati, più rigorosi, più “bravi”. La bilancia diventa un giudice, i like sui social una conferma, e la dieta una sorta di programma di riabilitazione da seguire per sentirsi di nuovo a posto con se stessi.

Giuseppe Maiello, food influencer e creatore di Giuseppe Healthy, lo spiega con queste parole: “Il vero benessere non si costruisce attraverso regole rigide o privazioni. Si costruisce ascoltando il proprio corpo giorno per giorno, imparando a distinguere la fame dalla noia, la sazietà dal senso di colpa.”

“Non serve punirsi a gennaio per quello che abbiamo mangiato a dicembre. Serve trovare un equilibrio che ci faccia stare bene tutto l’anno.”

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I tre comportamenti da evitare

Eppure, spinti dal desiderio di tornare rapidamente in forma, molte persone mettono in atto comportamenti che ottengono l’effetto opposto.

Il primo e più diffuso è la tentazione dei beveroni sostitutivi e dei centrifugati “miracolosi” che promettono di rimettere tutto a posto in pochi giorni.

Ma sostituire pasti completi con soli liquidi significa privarsi di nutrienti essenziali, perdere massa muscolare e creare un rapporto complicato con il cibo solido.

Quello che viene venduto come una scorciatoia verso il benessere è in realtà una forma di restrizione che può lasciare il corpo più debole e squilibrato. Il nostro organismo è già perfettamente in grado di gestire gli eccessi occasionali senza bisogno di interventi drastici.

Il secondo errore

Un altro errore molto comune è eliminare completamente categorie di alimenti. I carboidrati diventano improvvisamente dei nemici da evitare, quando invece sono alleati preziosi per fornire energia costante al corpo e al cervello.

Privarsi completamente di queste fonti di energia porta a cali di concentrazione, stanchezza e quella fame nervosa che diventa impossibile da ignorare.

Il corpo ha bisogno di tutti i macronutrienti per funzionare al meglio, e l’eliminazione drastica di uno di questi crea solo squilibri.

E l’attività fisica?

Ed eccoci al terzo errore. Anche il modo in cui si riprende l’attività fisica può diventare problematico. Dopo settimane di sedentarietà, lanciarsi in allenamenti intensi con l’idea di “bruciare” rapidamente le calorie accumulate è rischioso.

Il corpo non è preparato per sforzi estremi improvvisi e il rischio di dolori muscolari, infiammazioni o piccoli infortuni è concreto.

L’attività fisica dovrebbe essere ripresa con gradualità, ascoltando i segnali che il corpo manda e privilegiando la costanza rispetto all’intensità. La fretta di vedere risultati immediati porta solo a frustrazione e all’abbandono dei buoni propositi.

Qual è la strada giusta per il benessere?

La verità è che dopo le feste non serve nessuna strategia estrema o regime miracoloso. Serve semplicemente tornare con gentilezza alle proprie abitudini quotidiane, senza drammi e senza sensi di colpa.

Il benessere non si conquista attraverso sacrifici o punizioni, ma attraverso piccoli gesti quotidiani di cura verso se stessi, liberandosi dall’idea che la salute sia una meta da raggiungere a gennaio dopo aver sbagliato a dicembre.

Qui trovate i consigli di Giuseppe Healthy sul tema del mindful eating.

(S.R.)

Enjoymaymag


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