Tifo e stress, il curioso legame tra calcio e salute mentale

Tifo e stress, quel curioso legame tra calcio e salute mentale. Ma chi sono i tifosi della Serie A più stressati? Un nuovo studio di Unobravo svela quali squadre di Serie A mettono più sotto pressione i propri tifosi.  Un esempio? Il Milan è l’unica tra le squadre nelle prime posizioni in cui i tifosi registrano un livello di stress sopra la media…

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Tifo, stress, calcio: quanto ci sarebbe da scrivere… Il leggendario allenatore Arrigo Sacchi una volta definì il calcio “la cosa più importante tra le cose meno importanti della vita”.

Per un terzo dei tifosi italiani (35%), infatti, l’umore del weekend (e talvolta dell’intera settimana) dipende strettamente dal risultato della propria squadra.

Partendo da questa riflessione, una nuova ricerca condotta da Unobravo, il servizio per uno psicologo online leader in Italia, ha analizzato il legame tra fare il tifo e lo stress, individuando i tifosi italiani che soffrono di maggiore tensione e stress durante il campionato.

Tifo e stress, il legame tra calcio e salute mentale

Lo studio ha preso in esame diversi parametri legati alle prestazioni e alle percezioni dei tifosi delle squadre di Serie A della stagione 2024-25 tra cui percentuale di vittorie e sconfitte, goal fatti e subiti (inclusi rigori e autogol), cartellini, differenza tra la posizione prevista e quella effettiva in classifica, oltre alla sentiment analysis sui social media.

Tutti questi elementi hanno contribuito a creare uno “stress score” complessivo. La Dott.ssa Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e direttrice clinica di Unobravo, condivide inoltre alcune riflessioni sullo stress che i tifosi possono provare.

I tifosi della Serie A e B con i livelli di stress più alti

Classifica Squadra Punteggio Stress (su 10)
1 Monza 7.47
2 Lecce 7
3 Venezia 6.64
4 Parma 6.49
5 Empoli 6.04
6 Udinese 5.67
7 Hellas Verona 5.4
8 AC Milan 5.21
9 Genoa 5.11
10 SS Lazio 4.87
11 Torino 4.73
12 Cagliari 4.58
13 Como 4.49
14 Juventus 4.2
15 AS Roma 4.15
16 Bologna 3.92
17 Atalanta 3.82
18 Internazionale 3.77
19 Fiorentina 3.74
20 Napoli 2.97

L’intero set di dati è disponibile qui.

I livelli di stress più alti tra i tifosi di Serie A si registrano tra i fan delle squadre più in basso in classifica. Le tre retrocesse (Empoli, Venezia e Monza) rientrano infatti tra le cinque più stressanti da tifare, con il Monza in testa e un punteggio di 7,47.

Con appena tre vittorie nelle 19 partite casalinghe, il Monza ha chiuso all’ultimo posto (20ª), ben otto posizioni sotto la previsione iniziale di 12ª.

I tifosi del Lecce, che la scorsa stagione hanno evitato la retrocessione per un soffio, si piazzano al secondo posto con 6,98 punti, penalizzati soprattutto da un pessimo record disciplinare: sette espulsioni e dieci rigori concessi, numeri in grado di far perdere la calma anche ai fan più pazienti.

A completare il podio troviamo i fan del Venezia (6,64), che detiene il primato negativo per rigori subiti (11), più di qualsiasi altra squadra.

Cosa succede a chi tifa per le “grandi”

Le grandi storiche come Inter, Roma, Napoli e Juventus figurano invece tra le squadre meno stressanti da seguire, posizionandosi nelle ultime sette del ranking.

Il Napoli, in particolare, si distingue per il suo dominio in campo (63% di vittorie, pari all’Inter) e per un approccio di gioco a basso rischio, con la miglior difesa del campionato (0,7 gol subiti a partita) e un’ottima disciplina (48 ammonizioni e nessuna espulsione).

In generale, il successo nel calcio tende ad attirare antipatie, ma mentre gran parte dell’attenzione negativa si concentra sull’Inter, i campioni del Napoli sembrano quasi immuni. Solo il 5% dei commenti sui social riguardanti i partenopei è negativo, contro il 25% dei nerazzurri.

Nonostante ciò, grazie all’elevato tasso di vittorie (63%) e alla disciplina in campo (una sola espulsione), l’Inter risulta comunque la sesta squadra meno stressante da seguire della Serie A, indipendentemente da ciò che pensano i tifosi avversari.

Curiosità: il Milan (ottavo in classifica) è l’unica tra le squadre più blasonate nelle prime posizioni in classifica, con i suoi tifosi che registrano un livello di stress sopra la media…

L’impatto psicologico del tifo

Dopo aver individuato i tifosi più “stressati”, è importante capire come il tifo possa influire sul benessere psicofisico.

Il calcio genera emozioni intense, positive e negative, che spesso si ripercuotono anche su chi ci circonda.

Lo stress da tifo è stato associato a frequenza cardiaca elevata, pressione alta e difficoltà nel sonno, indicando che la passione calcistica può avere un impatto diretto sulla salute fisica e mentale. Questo può riflettersi anche nella vita relazionale, con sbalzi d’umore e tendenza all’isolamento sociale dopo risultati deludenti.

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Foto: emilio-garcia-unsplash

Fortunatamente, esistono strategie per gestire meglio lo stress da partita. La Dott.ssa Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e direttrice clinica di Unobravo, spiega: “Il calcio può unire le persone e creare un senso di comunità e condivisione, ma, allo stesso tempo, può generare tensione e stress”.

“Lo sport – e in particolare il calcio – da un lato, può rappresentare una potente forma di appartenenza: ci si riconosce in una squadra, in una maglia, in una storia condivisa. Si costruiscono relazioni, rituali, emozioni collettive. È un linguaggio universale che può avvicinare persone di origini, età e vissuti molto diversi”, spiega la Dott.ssa Valeria Fiorenza Perris.

“Ma proprio perché tocca aspetti così intimi può facilmente diventare terreno fertile per ansia, frustrazione o eccessiva tensione emotiva. Questo accade non solo tra gli atleti, ma anche tra tifosi e spettatori, che vivono con intensità ogni fase del gioco, fino a somatizzare lo stress”.

Le strategie

Per provare a farvi fronte, è possibile utilizzare alcune strategie per gestire meglio lo stress da calcio.

 “Tra queste, una delle più semplici ma efficaci è la consapevolezza emotiva. Significa imparare a riconoscere quando l’attivazione interna – battito accelerato, muscoli contratti, pensieri ricorrenti – sta superando una soglia di tollerabilità”, spiega la Dott.ssa Valeria Fiorenza Perris.

“In quei momenti, è importante ricordare che anche le emozioni più forti hanno un ciclo naturale: crescono, raggiungono un picco e poi si attenuano. Ma soprattutto, è importante saper fare un passo indietro se si avverte troppa tensione: allontanarsi dallo schermo o dal campo per qualche minuto può essere utile per schiarirsi le idee”.

Questo può permettere di ridimensionare la tensione e ritrovare una prospettiva più equilibrata sul significato del gioco. In fondo, il vero benessere nasce non tanto dall’evitare le emozioni forti, quanto dal saperle attraversare, comprenderle e integrarle in modo sano nella nostra vita” conclude la dottoressa di Unobravo.

Fonti e metodologia dello studio

Lo studio ha analizzato le squadre della Serie A 2024/25 per individuare quali generano maggiore tensione nei propri tifosi, basandosi su dati di performance, posizione in classifica, spese di mercato e sentiment analysis dei fan.

L’indice finale è stato ponderato in base al livello di stress associato a ciascun parametro, considerando:

Unobravo

Nata nel 2019, Unobravo è un’azienda e Società Benefit che offre un servizio di psicologia online. Unobravo si propone come un punto di riferimento affidabile, competente ed empatico nella vita delle persone, per aiutarle nel raggiungimento del benessere psicologico e supportarle nella crescita personale.

Lavora ogni giorno per abbattere lo stigma sui temi di salute mentale, normalizzando l’accesso al supporto psicologico attraverso prezzi accessibili e l’attenta selezione di professionisti.

Ad oggi conta una équipe di oltre 7.200 psicologi, più di 300.000 pazienti e un core team di oltre 300 persone.

(S.R.)

Foto apertura: di Zach Rowlandson su Unsplash

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