Fuori dalla pista per un grave infortunio, Marta Bassini, la campionessa mondiale di sci alpino trasforma la pausa forzata in una lezione di forza mentale. E una città intera, Milano, le scrive.

Ci sono momenti nello sport — e nella vita — in cui fermarsi non è una scelta. È ottobre 2025 quando Marta Bassino, campionessa mondiale di Slalom Parallelo e Super Gigante e vincitrice della Coppa del Mondo di Slalom Gigante, subisce un grave infortunio che la costringe a interrompere la stagione e a rinunciare ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Un sogno rimandato, non cancellato.
Marta Bassino
Come reagisce un’atleta d’élite quando il corpo dice stop? Non smettendo di lavorare. Non smettendo di credere. È esattamente quello che ha fatto Marta Bassino: affrontare la sfida con la stessa determinazione con cui affronta una porta in gara. Con metodo, con pazienza, con la testa già proiettata al ritorno.
Una piazza che tifa per lei
A celebrare questo spirito è Lilly, azienda farmaceutica sponsor olimpico e paralimpico di Milano Cortina 2026, con l’iniziativa “Never Stop Supporting”: un’installazione interattiva in Piazza dei Mercanti a Milano, visitabile fino al 15 marzo, che ha trasformato un paio di sci bianchi in una tela collettiva. Familiari, amici, fan — ognuno ha lasciato un messaggio scritto direttamente sugli sci. Un gesto semplice e potente, che racconta quanto il sostegno degli altri faccia parte del percorso di recupero tanto quanto la fisioterapia.
“Un infortunio ti costringe a fermarti fisicamente, ma non deve fermare la voglia di sognare, di lavorare e di tornare più forte di prima”, dice Marta.
“Never Stop Supporting” significa non sentirsi soli, anche quando si sta affrontando una sfida difficile”.
La mentalità che fa la differenza
C’è una lezione universale in quello che sta vivendo Marta Bassino — e non riguarda solo gli atleti professionisti. Chiunque si sia trovato a fare i conti con uno stop forzato, un infortunio, un momento di difficoltà fisica o mentale, sa quanto sia sottile il confine tra arrendersi e ricominciare.
La resilienza non è un talento innato: è una scelta che si rinnova ogni giorno, anche — e soprattutto — quando fa male.
Il parallelismo che Lilly traccia tra sport e ricerca scientifica, nel suo claim Never Over – Non Fermarsi Mai, ha in questo senso una sua coerenza profonda: sia in palestra che in laboratorio, i risultati arrivano dopo tanti tentativi, aggiustamenti e ricadute. Il progresso nasce esattamente lì, nel momento in cui si sceglie di non fermarsi.
Tutti i messaggi raccolti saranno recapitati a Marta. Puoi aggiungere il tuo su never-stop-supporting.com

