Salomon S/LAB Phantasm 3: quando l’aerodinamica fa la differenza

Salomon alza l’asticella nel mondo delle scarpe da competizione con la nuova S/LAB Phantasm 3, la prima running shoe progettata in galleria del vento per massimizzare l’efficienza aerodinamica. Il risultato? Fino a 18 secondi risparmiati su una maratona.

Quando si parla di prestazioni estreme, ogni dettaglio conta. E Salomon lo sa bene. La casa francese ha appena lanciato la terza generazione della sua scarpa da gara con piastra in carbonio, un modello che promette di cambiare le regole del gioco grazie a un approccio inedito: l’ottimizzazione aerodinamica.

Meno aria, più velocità

La Salomon S/LAB Phantasm 3 è il frutto di oltre due anni di ricerca condotta in collaborazione con Swiss Side, azienda specializzata in aerodinamica con un passato in Formula 1 e oggi punto di riferimento nel ciclismo e nel triathlon. Il concept è semplice ma rivoluzionario: se il piede di un runner può muoversi fino al doppio della velocità dell’atleta stesso – arrivando a toccare i 40 km/h nei maratoneti d’élite – allora anche la forma della scarpa influisce sulla resistenza aerodinamica.

I test in galleria del vento hanno dimostrato che la nuova Phantasm 3 riduce la resistenza all’aria fino al 28% rispetto al modello precedente, con un risparmio stimato di 18 secondi su una maratona corsa a 20 km/h (ritmo da 2h06).

Un margine che, ai livelli più alti, può fare la differenza tra un podio e il quarto posto.

Design seamless e geometrie studiate per tagliare l’aria

La chiave di questa evoluzione sta nella costruzione completamente ripensata. La tomaia adotta una struttura “cache-cœur” seamless, con una ghetta integrata che copre i lacci fino alla caviglia, creando una superficie continua e priva di spigoli. Anche l’intersuola presenta geometrie arrotondate e transizioni fluide, per favorire il flusso dell’aria intorno al piede.

Il peso è sceso a soli 199 grammi, con un calo del 10% rispetto alla versione precedente.

Ma la leggerezza non ha compromesso la performance: l’intersuola integra un maggior volume di schiuma optiFOAM+ con PEBA, più morbida e reattiva, mentre la piastra in carbonio energyBLADE mantiene la sua caratteristica forma a cucchiaio, abbinata a un rocker aggiornato e una geometria più aggressiva (drop da 39 mm a 33 mm, nel rispetto del limite di 40 mm imposto da World Athletics).

Validazione sul campo: meno ossigeno, stessa velocità

I risultati della galleria del vento sono stati confermati dai test sul campo con gli atleti del Salomon Road Running Team, tra cui Maggie Montoya, Djilali Bedrani e Annie Rodenfels. Il protocollo prevedeva sessioni di corsa da 12 minuti a ritmo LT1 (soglia del lattato), prima senza vento e poi con vento frontale a 20 km/h, alternando la Phantasm 2 e la Phantasm 3.

I dati parlano chiaro: riduzione della resistenza aerodinamica complessiva tra il 2,5% e il 3%, con un consumo di ossigeno inferiore fino al 3,7% rispetto alla versione precedente. In altre parole, stessa velocità, meno sforzo.

Un nuovo standard per le scarpe da competizione?

Con la S/LAB Phantasm 3, Salomon non si limita a inseguire i competitor, ma introduce un nuovo parametro nel design delle scarpe da gara: l’aerodinamica. Un approccio che fino ad oggi era appannaggio quasi esclusivo del ciclismo e del triathlon, e che ora approda ufficialmente nella corsa su strada.

Specifiche tecniche – S/LAB Phantasm 3

  • Peso: 199 g (8.5 UK)
  • Stack: 39 mm / 33 mm
  • Drop: 6 mm

La Salomon S/LAB Phantasm 3 è disponibile in store e online a €280.

(P.P.)

Enjoymaymag


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