GO fit e il Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino: un’alleanza scientifica per misurare il valore sociale del benessere. Il gruppo del wellness spagnolo e l’ateneo torinese annunciano un accordo per misurare i benefici sociali, economici e sanitari dell’attività fisica, a partire dal centro GO fit di Torino.
Misurare il valore sociale del benessere? Possibile. GO fit la catena spagnola di centri sportivi che da oltre 15 anni promuove uno stile di vita sano attraverso percorsi di allenamento esclusivi e personalizzati, ha siglato un accordo di collaborazione scientifica con l’Università di Torino, rappresentata dal Dipartimento di Scienze Mediche.
L’intesa ha l’obiettivo di misurare l’impatto sociale ed economico dei programmi di benessere e allenamento offerti nel centro GO fit Mercato dei Fiori.
GO fit propone un approccio completamente personalizzato volto al benessere fisico e mentale, fondato su un metodo scientifico che integra esercizio fisico, sana alimentazione, riposo e motivazione.
Ogni persona viene accompagnata in un percorso su misura, a partire da una valutazione iniziale tramite il Vital Capacity Test, che fornisce una panoramica completa dello stato di salute e delle abitudini quotidiane.
Misurare il valore sociale del benessere, siglato un accordo tra GO fit e Università di Torino
In linea con questa visione scientifica e orientata alla persona, GO fit collabora da anni con il mondo accademico per validare i propri programmi attraverso studi avanzati.
Ne è un esempio il lavoro del GO fit LAB, che insieme all’Universidad Rey Juan Carlos di Madrid e all’Hospital Clínico San Carlos conduce ricerche sui benefici dell’esercizio fisico nelle donne in cura per il tumore al seno.
L’accordo con il Dipartimento di Scienze Mediche della Università di Torino si inserisce in questo quadro e introduce la realizzazione di un’analisi SROI (Social Return on Investment), una metodologia che misura in termini economici e sociali il valore generato da un’iniziativa.
L’obiettivo è quantificare i benefici che l’attività fisica regolare può portare alla salute dei cittadini e al sistema sanitario, attraverso la prevenzione e il benessere diffuso.
Analisi SROI e stratificazione dello stato di salute
Il Dipartimento di Scienze Mediche, sotto la responsabilità scientifica del Prof. e Vicerettore Alberto Rainoldi, condurrà l’analisi SROI e una stratificazione dello stato di salute, ovvero una categorizzazione degli utenti basati su dati clinici, demografici e socioeconomici, che permette di stimare il rischio di eventi sanitari futuri, contribuendo allo sviluppo di programmi di esercizio personalizzati.
La firma dell’accordo, che precede l’apertura dei centri GO fit a Torino, rappresenta un primo passo fondamentale verso un modello innovativo di promozione della salute, basato sull’evidenza scientifica e sull’impatto reale sulla comunità.
È inoltre già in discussione un’estensione della collaborazione ad altri ambiti accademici e di ricerca.
I commenti
“Questa collaborazione segna l’inizio di un percorso strategico per GO fit in Italia. Il nostro obiettivo non è solo aprire centri, ma portare un cambiamento reale e misurabile nel modo in cui le persone vivono il proprio benessere” dichiara Alfonso Arroyo, Vicepresidente di GO fit.
“L’analisi SROI, sviluppata insieme a un’eccellenza accademica come l’Università di Torino, ci permetterà non solo di dimostrare il valore sociale del nostro metodo, ma anche di rafforzare il rapporto di fiducia con gli utenti, offrendo loro trasparenza, efficacia e risultati misurabili.” dichiara Alfonso Arroyo.
“In questi anni abbiamo speso moltissima energia nell’identificare le azioni che possono essere realizzate a favore del benessere degli studenti e del personale dell’Ateneo”, spiega Alberto Rainoldi, MS, PhD Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino.
“Abbiamo intrapreso questa collaborazione con un partner privato proprio perché ci ha chiesto di progettare interventi basati sull’evidenza scientifica e non sulle “credenze”, al fine di portare questa conoscenza all’intera popolazione”.
“Ci pare un approccio promettente per interpretare il rapporto tra accademia e cittadinanza” conclude Alberto Rainoldi.
Un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privata
La partnership con l’Università di Torino rafforza questa visione: il coinvolgimento accademico garantirà rigore scientifico, trasparenza metodologica e un’analisi indipendente dell’efficacia dei programmi GO fit.
Si tratta di un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privata, orientato al bene collettivo e alla crescita del settore.
La firma dell’accordo è avvenuta alla presenza di Alfonso Arroyo, Vicepresidente di GO fit, e del VicerettoreAlberto Rainoldi, responsabile scientifico del progetto per conto dell’Università.
(S.R.)
