I pistacchi americani e la dieta anti aging

American Pistachio Growers celebra i pistacchi americani come elisir di giovinezza naturale, dalle proprietà anti-aging. Una ricerca rivela che consumare quotidianamente circa 55 g di pistacchi può influenzare positivamente l’invecchiamento cellulare e la longevità aiutando a diminuire il danno al DNA e aumentando l’espressione dei geni correlati ai telomeri. Ecco la dieta anti-aging per rallentare l’invecchiamento.

I pistacchi americani, lo sappiamo, sono un concentrato di cose “buone”. E sono apprezzati in particolare dal mondo degli sportivi, che li ha scoperti per la loro alta digeribilità (ottimi come snack prima dello sport) e il loro valore proteico: insieme alle mandorle presentano la quota proteica più elevata tra la frutta secca. Di recente, però, American Pistachio Growers, associazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani, ha voluto celebrare questi frutti anche come elisir di giovinezza naturale, dalle proprietà anti-aging, da gustare ogni giorno come snack, insieme a frutta, verdura e pesce per combattere l’invecchiamento cellulare.

La nostra età è scritta sui cromosomi

Proviamo a spiegarlo in modo scientifico: i telomeri sono piccole porzioni di DNA che si trovano alla fine di ogni cromosoma e ne proteggono l’estremità dal deterioramento o dalla fusione con cromosomi confinanti. Se non vi fossero i telomeri la duplicazione del DNA comporterebbe, ogni volta, il rischio di una significativa perdita di informazione genetica. A ogni replicazione, infatti, i telomeri vengono tagliati o accorciati.

Diversi studi ipotizzano che al progressivo accorciamento dei telomeri sia associato l’invecchiamento cellulare: più i telomeri sono corti più si sta invecchiando! Per questo l’attività fisica ci mantiene giovani…

“In futuro si vivrà più a lungo e questo grazie ai progressi scientifici e alle terapie sempre più all’avanguardia” spiega Sara Cordara, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizionista.Secondo il rapporto dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) entro il 2050 il numero degli ultrasessantenni raddoppierà ma con l’avanzare dell’età le possibilità di ammalarsi aumentano. Ecco perché invecchiare bene risulta uno degli obiettivi di maggiore interesse di ricercatori e nutrizionisti. Sono in costante crescita gli studi che dimostrano come lo stile di vita, in particolare il consumo dei cibi giusti, sia in grado di influenzare i processi e i meccanismi alla base dell’invecchiamento, aiutando l’organismo a conservare la massima efficienza e salute. Le ricerche, ad esempio, hanno chiarito che la restrizione calorica accende i geni della longevità, mentre quelli dell’invecchiamento si svegliano quando mangiamo troppo o siamo in sovrappeso o obesi”, spiega Sara Cordara, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizionista.

Come restare giovani più a lungo

Come fare quindi a invecchiare bene e a mantenersi in forma tutti i giorni? Una dieta sana ed equilibrata unita all’attività fisica, è la chiave per restare giovani più a lungo. Vediamo insieme qualche soluzione che possa aiutarci nel  nostro processo anti-aging.

Il Pistacchio ci fa belli grazie alle vitamine antiossidanti    

È consigliato inserire nello schema dietetico quotidiano cibi sfiziosi e allo stesso tempo ad alto valore nutrizionale, come ad esempio i pistacchi americani. La combinazione di minerali, vitamine e antiossidanti, infatti, rende il pistacchio una sorta di integratore naturale, da utilizzare tutti i giorni come snack anti-aging, nella pausa in ufficio o dopo l’allenamento in palestra. A questo proposito, l’ultima ricerca commissionata da American Pistachio Growers dimostra un fatto interessante.

Consumare quotidianamente circa 55 g di pistacchi può influenzare positivamente l’invecchiamento cellulare e la longevità aiutando a diminuire il danno al DNA e aumentando l’espressione dei geni correlati ai telomeri.

I pistacchi contengono inoltre un’abbondante quantità di Vitamina E che funge da potente antiossidante, prevenendo l’invecchiamento della pelle e delle cellule corporee, insieme alla Vitamina A che protegge mucose e pelle.

pistacchi contengono anche luteina, un carotenoide antiossidante, noto come “occhiali da sole interni della natura”, che aiuta a proteggere gli occhi sani da onde luminose dannose e ad alta energia come i raggi ultravioletti alla luce del sole.

Sebbene molti alimenti colorati siano fonti di luteina, i pistacchi sono l’unica frutta secca a contenerne quantità significative.

Attività fisica

Accanto a una dieta equilibrata, le linee guida internazionali e l’OMS raccomandano di svolgere un’attività fisica a settimana di intensità moderata per almeno 150 minuti (circa 30 minuti al giorno, quasi tutti i giorni), oppure 75 minuti di attività vigorosa (ma senza esagerare), per ottenere un vantaggio rilevante per la salute. Uno studio dell’American Journal of Epidemiology, infatti, dimostra che le donne in post menopausa totalmente inattive, risultano più vecchie di 8 anni, dal punto di vista biologico (telomeri accorciati), rispetto a quelle che dedicano almeno mezz’ora al giorno a una costante attività fisica.

I cibi che ci aiutano a restare giovani

Ecco alcuni longevity smartfood, cioè i cibi che potrebbero allungare la vita, perché contengono molecole ‘intelligenti’ che nelle sperimentazioni appaiono in grado di inibire i geni dell’invecchiamento e attivare quelli della longevità, da abbinare ai pistacchi americani per rallentare l’invecchiamento:

Pesce azzurro, salmone e semi oleosi (lino, zucca, chia) per il contenuto di Omega 3, grassi ad azione antiossidante capaci di proteggere i neuroni, le cellule nervose, rallentando così il declino cerebrale.

Carboidrati complessi: segale, farro, grano saraceno, chicchi di cereali integrali, pane e pasta nero integrale e legumi.Rispetto a quelli semplici, i carboidrati complessi vengono assimilati più lentamente, permettono una liberazione progressiva dello zucchero nel sangue e assicurano energia all’organismo e alla mente in modo costante.

Verdure a foglia verde, come bietole, broccoli e cavolo riccio, per il contenuto di vitamina K. Questa vitamina è indispensabile per la salute dello scheletro prevenendo malattie come osteoporosi e artrosi, tipiche dell’invecchiamento. La vitamina K è infatti in grado di attivare una specifica proteina responsabile dell’incorporamento del calcio in denti e ossa.

Kiwi e arance per il contenuto di potassio e vitamina C, quest’ultima contribuisce alla formazione del collagene, proteina fondamentale della nostra pelle, mantenendola il più giovane possibile e rallentando la comparsa delle rughe. Il potassio invece, elimina l’eccesso di sodio responsabile della pressione alta e riduce lo sforzo del muscolo cardiaco mantenendolo ben allenato e funzionante.

Cachi, cipolle, cetrioli, fragole e mele rilasciano nell’organismo la fisetina, un flavonolo con attività antiaging, che potrebbe aiutare a trattare il declino mentale legato all’età e a condizioni come l’Alzheimer o l’ictus.

Curcuma per la presenza di curcumina, un antiossidante ad azione anti infiammatoria e anti tumorale. Questa molecola è in grado di inibire anche Tor, uno dei geni responsabili dell’invecchiamento. L’efficacia viene potenziata se consumata insieme al pepe nero. E, ci raccomandiamo, usatela sempre a freddo, aggiunta dopo la cottura.

The verde e nero, per la presenza dell’epigallocatechingallato, un polifenolo che dietro il complicatissimo nome nasconde importanti proprietà antiossidanti, in grado di prevenire l’invecchiamento dei lipidi del cervello e contribuendo a proteggere l’organismo dalle malattie cardiovascolari.

 La dieta anti-aging con i pistacchi americani

Ecco dunque un esempio di schema dietetico anti-aging da riprodurre quotidianamente.

ORE 8 COLAZIONE 15 g di pistacchi americani + the nero/verde e qualche biscotto integrale.

ORE 10:30 SPUNTINO: yogurt intero bianco + 1 kiwi.

ORE 13 PRANZO: 80 g di riso integrale con piselli e salmone + bietole/spinaci e una manciata di semi.

ORE 16:30 MERENDA: 1 arancia + 15 g di pistacchi americani.

ORE 20 CENA: 200 g di ceci + broccoli scottati + 2 fette di pane di segale o integrale.

Abbiamo parlato dei pistacchi americani anche qui e qui. (S.R.)

 

Foto apertura: by Brooke Lark on Unsplash

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