Fitness e alimentazione plant-based: perché Veganuary è un’occasione anche per gli sportivi

Riparte Veganuary: 31 giorni per scoprire l’alimentazione 100% vegetale insieme a milioni di persone nel mondo e che le proteine vegetali possono coprire pienamente il fabbisogno proteico di uno sportivo.
ribollita vegana

Veganuary è la campagna globale che da oltre 10 anni accompagna milioni di persone alla scoperta dell’alimentazione 100% vegetale grazie a ricette, guide pratiche e consigli quotidiani completamente gratuiti.

Anche nel 2026, Essere Animali porta Veganuary in Italia, supportando passo dopo passo chi decide di partecipare con contenuti pratici, ricette bilanciate e un supporto costante per tutto il mese di gennaio.

Veganuary 2026: cos’è e come partecipare

Riparte il 1° gennaio Veganuary (vegan + January), la campagna globale che dal 2015 ha aiutato oltre 2 milioni di persone a provare un’alimentazione plant-based per 31 giorni. Nata nel Regno Unito, è arrivata in Italia nel 2020 grazie a Essere Animali, organizzazione no profit per la tutela degli animali allevati e partner ufficiale dell’iniziativa.

Iscrivendosi al sito italiano di Veganuary è possibile ricevere gratuitamente:

  • Ricette veloci e proteiche: tre ricettari completi, tra cui uno specifico sulle proteine vegetali, ideale per chi pratica sport e fitness; una guida per principianti e un ricettario dedicato all’alimentazione dei bambini. Inclusi anche menu settimanali e idee per colazione, pranzo, cena e snack;

  • Supporto e community: 31 email giornaliere con consigli nutrizionali, storie, suggerimenti pratici e il supporto di una community attiva;

  • Sconti esclusivi su prodotti vegan e segnalazioni di brand e servizi aderenti all’iniziativa.

“Partecipare a Veganuary significa prendersi cura di sé e del pianeta, un pasto alla volta. Non è “diventare vegan per sempre”, ma provare per 31 giorni, ascoltare il proprio corpo e decidere poi cosa fare», spiega Valentina Taglietti, responsabile alimentazione sostenibile di Essere Animali.
“I benefici possono essere molteplici: più energia, migliore digestione, riduzione del rischio di malattie croniche, ma anche un impatto ambientale minore e un sistema alimentare più compassionevole. E per chi ha ancora dubbi, abbiamo creato un quiz dedicato per capire se Veganuary fa davvero al caso suo”.

stufato vegano di ceci alla marocchina

Le testimonianze

“Veganuary è nato come una sfida con me stessa, ma si è trasformato in una scoperta continua”, racconta Elisabetta, partecipante dell’edizione precedente. “Mi ha fatto conoscere nuovi sapori e mi ha aiutata a sentirmi più in pace con le mie scelte”.

Anche dal punto di vista scientifico, l’alimentazione vegetale trova sempre più conferme.
“La scienza ci dice chiaramente che un’alimentazione vegetale ben pianificata può essere adatta a tutta la famiglia, anche in presenza di bambini”, afferma Verdiana Ramina, dietista specializzata in alimentazione infantile. “Il mondo vegetale offre moltissime risorse nutrizionali, spesso sottovalutate”.

I numeri di Veganuary e i benefici ambientali

Secondo un sondaggio YouGov, a gennaio 2025 il 30% degli italiani (circa 17 milioni di persone) aveva sentito parlare di Veganuary, mentre il 2% vi ha partecipato attivamente.

Dal punto di vista ambientale, il sistema alimentare è responsabile di circa il 30% delle emissioni globali di gas serra. Studi recenti mostrano che una dieta vegetale può ridurre le emissioni di CO₂ fino al 46%, diminuendo anche consumo di acqua e uso del suolo.

Salute e qualità dell’alimentazione

Uno studio europeo su oltre 266 mila persone ha evidenziato che un consumo elevato di cibi ultra-processati di origine animale aumenta il rischio di multimorbilità. Le alternative vegetali ultra-processate, invece, non mostrano la stessa associazione negativa, rafforzando l’importanza della qualità e della composizione della dieta.

polpette di ceci vegane al sugo

Proteine vegetali e fitness: perché sono importanti per chi pratica sport

Per chi pratica fitness, sport di resistenza o allenamento con i pesi, le proteine sono fondamentali per:

  • costruzione e mantenimento della massa muscolare;

  • recupero post-allenamento;

  • supporto al sistema immunitario.

Le proteine vegetali sono sufficienti?

Sì, le proteine vegetali possono coprire pienamente il fabbisogno proteico di uno sportivo, se l’alimentazione è ben pianificata. Legumi, tofu, tempeh, seitan, soia, quinoa, frutta secca e semi forniscono proteine di qualità, insieme a fibre, vitamine e minerali utili alla performance.

Vantaggi per chi si allena

  • Migliore digestione: spesso risultano più leggere rispetto a molte fonti animali;

  • Minore infiammazione: grazie alla presenza di antiossidanti e fitonutrienti;

  • Recupero muscolare efficiente: soprattutto se abbinate correttamente (es. legumi + cereali);

  • Salute cardiovascolare: un aspetto chiave anche per la performance sportiva a lungo termine.

Il punto chiave

Per gli sportivi non conta solo “quante” proteine si assumono, ma da dove arrivano e come vengono distribuite nella giornata. Veganuary, con il suo ricettario dedicato alle proteine, rappresenta un’ottima occasione per scoprire come integrare le proteine vegetali in modo pratico ed efficace anche in un contesto di allenamento intenso.

torta della nonna vegana

Tutto su Esseri Animali

Essere Animali lavora con società, istituzioni e aziende per riconoscere tutele adeguate agli animali allevati a scopo alimentare, garantendo loro di poter esprimere i propri bisogni naturali. L’intento è quello di porre fine agli allevamenti intensivi e promuovere il passaggio a un sistema alimentare sostenibile e che preveda la transizione a un’alimentazione a base vegetale e senza sofferenza animale.

Enjoymaymag


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