Con Natked il training funzionale diventa “olistico”

Abbiamo provato Natked, un nuovo tipo di allenamento che coniuga yoga, arti marziali, ginnastica funzionale, climbing. Stranamente non arriva dall’America ma è il frutto dell’esperienza di due personal trainer italiani. Rinforza i muscoli, placa la mente e ti ricarica di energia positiva. Insomma, era quello che stavamo aspettando!


Abbiamo provato Natked, l’allenamento funzionale che sviluppa i muscoli e libera l’energia creativa, esprimendo un approccio olistico al wellness. Da dove iniziamo? Dal luogo in cui si pratica: una palestra che sembra una giungla fatta di corde, anelli e reticoli in legno da scalare, un luogo dove appena si entra (rigorosamente senza scarpe) ci si sente subito in pace con se stessi ancora prima di iniziare l’allenamento. Sarà l’abbondante uso del legno chiaro (bellissimo il parquet in quercia naturale) e l’attenzione ad ogni dettaglio che fa la differenza ma qui da Natked (all’interno di City Life a Milano) tutto il team lavora sodo per offrire qualcosa di unico nel panorama delle palestre in Italia, e forse anche del mondo.

Benvenuti da Natked

Gianluca De Benedictis (presidente e direttore tecnico di Natked) mi accoglie nella sua palestra come se entrassi a casa sua: qui, infatti, l’ambiente è molto informale e familiare e tutto lo staff è estremamente  accogliente e disponibile.

Il metodo Natked esce da tutti i canoni di allenamento che conosciamo perché va a stimolare la creatività di ognuno di noi. In teoria abbina tecniche di potenziamento ad attività come ginnastica funzionale, yoga, danza e arti marziali ma nella pratica si traduce in un allenamento in cui si lavora uscendo dai classici esercizi che siamo abituati a compiere. Lo squat si fa in parete “scalando”  un reticolo in legno alto 3 metri. Il passaggio da un blocco a un altro va fatto con lentezza, eleganza, calma, stando sempre piegati sulle gambe e contraendo bene l’addome. Quasi un ballo tribale, un “flow” (come ormai abbiamo imparato a dire) che unisce i muscoli al cervello per creare un flusso, una danza armonica e dinamica.

Qui non si contano il numero dei piegamenti, non si fanno le serie e le ripetizioni, qui si ascolta il proprio corpo e con la guida dei preparatissimi trainer si allenano tutti i principali distretti muscolari.

Il metodo Natked ti costringe a concentrarti su ogni piccolo, singolo movimento, per aumentare il  senso di consapevolezza e riscoprire così il proprio potenziale individuale, un’esperienza totalizzante in grado di coinvolgere mente e corpo. I muscoli lavorano, e anche sodo, e la mente è libera di viaggiare e uscire fuori dagli schemi precostituiti secondo i quali siamo abituati a svolgere il nostro workout.

Muoversi liberamente

Gianluca racconta di come le persone spesso siano bloccate di fronte alla sue richieste di muoversi liberamente nello spazio, proprio perché siamo abituati ad eseguire dei movimenti preconfezionati che ci vengono indicati dai trainer. Un po’ come piccoli soldatini eseguiamo le canoniche 3 serie da  12 ripetizioni mentre qualcuno conta per noi, senza nemmeno pensare a quali muscoli stiamo utilizzando. Provate a pensare alle classi di Crossfit, ad esempio, in cui si eseguono gli esercizi così  velocemente che alla fine siamo stanchi morti ma non sappiamo di preciso quale muscolo abbia lavorato esattamente. Ecco, con il metodo Natked, al contrario, viene esaltata la consapevolezza di ogni movimento del corpo per liberare il proprio talento e la propria creatività, uscendo da quella comfort zone in cui ci piace tanto rifugiarci.

Approccio olistico al training

La particolarità del metodo Natked sta nell’ approccio olistico al wellness, una vera e propria filosofia di vita, un acronimo nato dall’incontro dinatural”, inteso come essenzialità e recupero dell’istintività del movimento al di là degli automatismi della vita quotidiana e naked” (nudo), inteso come nudità del piede, per valorizzare la percezione del terreno e riacquisire la vera esperienza dell’allenamento imparando a “sentire” il corpo.

Grazie al metodo Natked potrete ritrovare eleganza ed equilibrio, migliorare fluidità e flessibilità del corpo, aumentare e migliorare forza e resistenza perché qui non pensate di lavorare poco, tutt’altro! L’allenamento è molto intenso e richiede concentrazione mentale oltre che impegno fisico. Ma niente paura, in base alla vostra preparazione e background sportivo i trainer sapranno indicarvi il percorso migliore per ritrovare il benessere psicofisico.

#ProvatoXVoiDaMyFitnessMagazine

La Natked Experience mi ha regalato un’inebriante sensazione di benessere, ricaricandomi di energia e positività, oltre ad avere stimolato la mia curiosità e il mio entusiasmo grazie all’innovativo e coinvolgente metodo di allenamento di Gianluca De Benedictis. Decisamente da provare se avete voglia di un’esperienza di fitness alternativa e unica.

A proposito di Natked Group

Natked Group nasce nel 2015 da un’intuizione imprenditoriale di Giacomo Catano, CEO di NK Group, e Gianluca De Benedictis, presidente e direttore tecnico di NK Group. Potete provarle Natked nel Flagship store in zona Gae Aulenti, a Milano, e nel nuovo centro di City Life.

Altri workout basati sul training funzionale qui e qui.

(Alessandra Longo)

 

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