Cicloturismo: la vacanza attiva che conquista tutte le generazioni. Alle origini del cicloturismo ci sono i sette comandamenti di Paul de Vivie.

Pedalare non è solo sport: è un modo di viaggiare lento, autentico e sempre più amato dagli italiani.
Il cicloturismo si sta affermando come una delle forme di vacanza in più rapida crescita, capace di coniugare movimento fisico, scoperta del territorio e rigenerazione mentale.
E la cosa bella è che è davvero per tutti, indipendentemente dall’età o dalla forma fisica.
Un fenomeno trasversale adatto a tutti
Chi sceglie la bici per viaggiare? Un po’ tutti, e ognuno per ragioni diverse.
I Millennials (30-44 anni) rappresentano quasi la metà dei cicloturisti (47,7%) e prediligono il viaggio come esperienza di benessere e scoperta, spesso in coppia o in famiglia.
La Generazione X (45-60 anni), che copre il 35,4% del totale, preferisce itinerari più lunghi con un occhio alla cultura e all’enogastronomia.
I più giovani della Gen Z puntano sull’avventura e sulla condivisione social, mentre i Baby Boomers over 60 hanno trovato nella e-bike il loro alleato perfetto per un turismo lento e confortevole.
Il trend 2026: viaggiare con intenzione
Secondo una ricerca di Data Appeal sulle tendenze del turismo 2026, il concetto chiave è quello del viaggio intenzionale: non si sceglie solo dove andare, ma perché.
Rigenerarsi, riconnettersi con sé stessi, immergersi nella natura. Il cicloturismo incarna perfettamente questa filosofia: puoi modulare ritmi e soste, alternare fatica e relax, costruire un’esperienza su misura per il tuo benessere fisico e mentale.
Le destinazioni, in questo scenario, smettono di essere semplici mete e diventano contesti narrativi da vivere tappa dopo tappa — borghi, paesaggi rurali, tradizioni locali che si scoprono solo rallentando.
Come si organizza una vacanza in bici
Che si tratti di un weekend o di un tour di più giorni, le formule sono tante. Si può optare per un viaggio itinerante con pernottamento nei sempre più diffusi bike hotel — strutture specializzate con deposito sicuro, officine attrezzate, menù pensati per i ciclisti e aree wellness per il recupero — oppure integrare qualche escursione in bici all’interno di una vacanza tradizionale.
Non è nemmeno necessario partire da casa in sella. La bici si può noleggiare, combinare con il treno o con la barca. E per chi teme di non avere le gambe giuste, le e-bike hanno cambiato tutto — in Italia ormai una bici venduta su cinque è a pedalata assistita.
L’Italia resta la destinazione preferita dai cicloturisti stranieri, seguita da Francia e Germania, con itinerari sempre più richiesti come quelli della rete EuroVelo, che attraversa l’intero continente con 17 ciclovie.
Cicloturismo: le sette regole d’oro nate nel 1889
Il termine “cicloturismo” fu coniato nel 1889 da Paul de Vivie, pioniere francese del ciclismo che firmava con lo pseudonimo Vélocio. Insieme alla parola, ci ha lasciato sette principi di buon senso che restano sorprendentemente attuali: soste brevi e regolari, alimentazione leggera e frequente, rispetto dei propri limiti fisici, abbigliamento adeguato alle condizioni climatiche, niente alcol né alimenti pesanti durante la pedalata, andatura moderata soprattutto nelle prime ore, e nessuna competizione fine a sé stessa.
Principi che oggi diremmo di ascolto del corpo, esattamente quello che si promuove in ogni buona pratica di wellness.
A Padova la grande fiera del settore
Dal 27 al 29 marzo 2026 la Fiera di Padova ospita la quinta edizione della Fiera del Cicloturismo, il principale evento italiano dedicato al turismo in bicicletta, organizzato da Bikenomist. Un appuntamento pensato sia per gli appassionati che per i professionisti del settore, con talk, laboratori pratici e brand esposti.
Si potrà imparare a usare le app di pianificazione dei percorsi (come Komoot e Ride with GPS), scoprire le migliori attrezzature per il viaggio, e ascoltare esperienze concrete, incluse quelle di chi ha fatto la vacanza in bici con bambini piccoli, anche neonati.
Il 27 marzo verrà anche presentato il Rapporto Nazionale sul Cicloturismo 2025 di Isnart–Legambiente, con tutti i nuovi dati sul settore.

(P.P.)

