Bormio e Milano Cortina 2026: tutta l’energia di un inverno olimpico

Nel cuore dell’Alta Valtellina, Bormio è una destinazione iconica della montagna italiana, dove sport, benessere e natura convivono da secoli. Nel 2026 sarà uno dei palcoscenici principali delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, portando sotto i riflettori internazionali una terra dalla forte identità alpina e dallo spirito autentico.
Foto @RobyTrab

È stata presentata a Milano la nuova stagione invernale di Bormio: non solo l’attesissimo appuntamento con la storia in occasione di Milano Cortina 2026, ma anche un’ampia proposta di esperienze capaci di far vivere il territorio in tutte le sue sfumature.

Noi, della redazione di MyFitnessMagazine abbiamo partecipato alla presentazione alla stampa della stagione invernale di Bormio, andata in scena mercoledì 10 dicembre a Le Village by Crédit Agricole di Milano.

Bormio ha svelato l’inverno che accompagnerà il pubblico fino ai Giochi Olimpici Invernali del febbraio 2026. Un inverno che non è fatto solo di sport d’élite e grandi eventi, ma anche di tradizioni millenarie, paesaggi innevati, acque termali e infinite occasioni per vivere la montagna in modo autentico.

L’appuntamento olimpico: una pagina di storia e di eredità per il territorio

Dal 6 al 21 febbraio 2026, la leggendaria pista Stelvio ospiterà l’intero programma maschile di sci alpino e il debutto olimpico dello sci alpinismo. In vista dei Giochi, il comprensorio si è dotato di nuove infrastrutture destinate a lasciare un’eredità concreta e duratura: lo Stelvio Olympic Ski Centre e il Bormio Pentagono Centre, nuovo fulcro logistico della zona di arrivo con spazi polifunzionali dedicati a eventi, servizi e attività per il pubblico.

Tra gli interventi più rilevanti per gli appassionati di sci, spicca il nuovo sistema di innevamento programmato con bacino dedicato, pensato per garantire condizioni ottimali, ampliando la stagionalità e l’affidabilità della neve. Un investimento che guarda al futuro, per gli sciatori di oggi e di domani.

stelvio olimpic ski center foto @robytrab

A Bormio un inverno di esperienze uniche all’ombra dei Cinque Cerchi

Per agevolare l’accesso a Bormio durante i Giochi, è stato inoltre potenziato il sistema di intermodalità ferro-gomma, che rappresenta un ulteriore beneficio a lungo termine per il territorio. Trenord rafforzerà il servizio sulla tratta Milano–Tirano con nuovi treni da oltre 500 posti ogni 30 minuti; da Tirano, bus dedicati collegheranno le venue di gara di Bormio e le principali ski area del comprensorio. Un’opportunità importante anche per chi sceglie la mobilità sostenibile: il biglietto Io Viaggio in Lombardia consentirà di utilizzare tutti i mezzi di trasporto regionali, bus compresi.

Durante il periodo olimpico, dal 28 gennaio al 16 febbraio, alcune piste di Bormio potrebbero essere soggette a limitazioni per esigenze organizzative.

Resteranno invece sempre fruibili i 35 chilometri di piste della ski area di Santa Caterina Valfurva, nel Parco Nazionale dello Stelvio, con 9 impianti di risalita e la celebre pista Deborah Compagnoni, che sarà illuminata per lo sci in notturna il 31 gennaio, il 14 e il 21 febbraio.

Sempre aperta anche la ski area Cima Piazzi–San Colombano, con i suoi 25 chilometri di piste: la Happy Mountain dedicata alle famiglie, dove grandi e piccoli possono divertirsi tra discese facili e il Family Bob, l’unico bob su rotaia della Lombardia.

Foto @EnricoPozzi

Sci alpinismo: dall’esordio a Cinque Cerchi alla scoperta per tutti

Il debutto olimpico dello sci alpinismo rappresenta non solo la consacrazione di una disciplina in forte crescita, ma anche l’occasione ideale per scoprirla in un territorio che ne è culla naturale. A Bormio, lo sci alpinismo è davvero alla portata di tutti.

Per chi muove i primi passi o preferisce restare in un contesto controllato, gli Stelvio Natural Skimo Trail permettono di avvicinarsi a questa disciplina in totale sicurezza. I quattro percorsi segnalati — a cui quest’anno si aggiunge il nuovo tracciato da Conca Bianca a Cuna Alta — consentono di salire con le pelli di foca e scendere poi lungo piste battute. Gli sciatori più esperti possono invece affidarsi alle Guide Alpine, che accompagnano lungo oltre 350 itinerari: dal Tresero in Valfurva alla Cima di Gavia, fino alle spettacolari discese primaverili sul Pizzo Dosdè.

Il calendario invernale è arricchito anche da eventi dedicati: il 24 gennaio la Top To Valley metterà alla prova gli atleti più preparati, mentre dal 6 all’8 marzo Santa Caterina ospiterà lo Skimo Festival, tre giorni tra gare, test di materiali e momenti di incontro con esperti del settore.

Sci di fondo: il silenzio che scorre sulla neve

I 45 chilometri di piste distribuiti tra Bormio, Santa Caterina Valfurva e Valdidentro raccontano un altro volto dell’inverno: quello fatto di silenzi, boschi innevati e gesti armoniosi. I tracciati si adattano a ogni livello, dai principianti agli atleti più esigenti.

Il fiore all’occhiello è la Pista Valtellina di Santa Caterina, dove, grazie all’esposizione e all’innovativo progetto di snow farming, è possibile sciare da fine novembre — e addirittura da fine ottobre per agonisti e squadre — fino a fine marzo. Un impianto di altissimo livello tecnico, che ha già ospitato due finali di Coppa del Mondo e rappresenta un’eccellenza nel panorama alpino italiano.

Foto @GiacomoMeneghello

Un inverno alternativo: trekking, husky e ghiaccio

L’inverno a Bormio si vive anche lontano dalle piste. Le ciaspole offrono un accesso semplice e affascinante alla montagna innevata: dai percorsi adatti alle famiglie, come il Sentiero delle Sorgenti, fino agli itinerari più impegnativi in Val di Rezzalo, con 450 metri di dislivello. Le Guide Alpine di Bormio e le Guide del Parco Nazionale dello Stelvio organizzano anche suggestive ciaspolate notturne. Ogni venerdì, fino al 27 marzo, l’alpinista Marco Confortola accompagna gli appassionati sotto le stelle nella pineta innevata di Santa Caterina.

Chi desidera un’esperienza più adrenalinica può scoprire la wilderness dell’Husky Village di Arnoga, in Valdidentro. Trainati da una muta di husky nei boschi del Parco Nazionale dello Stelvio, si può vivere l’emozione della slitta come passeggeri o imparare a condurre il team diventando musher per un giorno.

Non solo sci

Per gli amanti delle due ruote anche in inverno, le fat bike consentono di esplorare la Valle del Gavia e la Valle dei Forni, mentre il Palaghiaccio di Bormio offre ampi spazi per il pattinaggio e una pista da curling coperta, perfetta per avvicinarsi a uno sport che richiede tecnica, strategia e grande concentrazione.

a cura di Pamela Pessina

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