Benessere e privacy: perché gli italiani scelgono il delivery per il self-care

Non conta solo cosa si compra, ma come lo si fa. Secondo una ricerca Ipsos Doxa per Just Eat, un italiano su quattro sceglie la consegna a domicilio per tutelare la propria privacy negli acquisti legati al benessere. Un segnale chiaro di un cambiamento culturale in atto.

Prendersi cura di sé non è mai stato così importante. Ma nell’Italia del benessere diffuso, cresce anche l’attenzione a come si acquista, non solo a cosa. La discrezione diventa un driver di scelta sempre più rilevante, e il delivery ne è lo strumento privilegiato.

Il benessere è diventato una priorità quotidiana

Oltre due italiani su tre (68%) dichiarano di dare sempre più importanza al benessere mentale ed emotivo, mentre più della metà indica come prioritarie la gestione dello stress (55%) e un’alimentazione consapevole (54%).

Il 70% pratica attività fisica con regolarità e 7 italiani su 10 hanno assunto integratori o vitamine negli ultimi tre mesi, spesso con frequenza quotidiana.

Non gesti sporadici, ma veri rituali di self-care motivati dal desiderio di rinforzare le difese immunitarie (22%) o recuperare energia nei momenti più intensi (19%).

Un mercato tutt’altro che marginale: secondo il Global Wellness Institute, l’Italia rientra tra le prime dieci economie mondiali del benessere, con un valore di 140,6 miliardi di dollari.

Dalla farmacia allo smartphone

La farmacia resta il punto di riferimento principale per integratori e vitamine (75%), ma il digitale guadagna terreno. Il 37% sceglie e-commerce specializzati, il 21% piattaforme online generaliste. In questo scenario il delivery entra nella routine come alleato flessibile: il 35% apprezza la disponibilità di prodotti non sempre reperibili in negozio, il 32% la comodità di combinare più acquisti in un unico ordine, il 32% la convenienza delle promozioni.

Privacy first: la discrezione come valore

È qui che emerge il dato più interessante della ricerca condotta da Ipsos Doxa per Just Eat: il 28% degli italiani sceglie il delivery per tutelare la propria privacy, mentre il 23% lo considera la soluzione ideale per evitare situazioni di imbarazzo in negozio.

Circa 1 italiano su 4 prenderebbe in considerazione la consegna a domicilio anche per acquisti legati al benessere intimo o alla vita di coppia.

Beauty e cosmetica (44%), regali per occasioni speciali (44%) e articoli di personal care (40%) sono le categorie per cui il delivery viene percepito come più utile. Ma è l’apertura verso ambiti più personali a raccontare un cambiamento più profondo: la consegna a domicilio come strumento di autonomia, controllo e riservatezza.

La cura di sé diventa così sempre più personale, digitale e riservata. La privacy non è un dettaglio: è parte integrante dell’esperienza di acquisto.

(P.P.)

Enjoymaymag


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