Virgin Active e 24ORE Business School insieme per il futuro delle professioni del fitness sportivo

Di fronte a una perdita di 12,5 miliardi di euro, il mondo dello sport e del fitness resiste con forza alla pandemia di Covid-19, adottando un modello ibrido e aspira a crescere in futuro. Nasce la collaborazione tra 24ORE Business School e Virgin Active, accomunate dalla convinzione dell’importanza fondamentale della formazione nell’ambito lavorativo. Un corso con l’obiettivo di acquisire competenze gestionali e strumenti operativi indispensabili, ma anche lo sviluppo di competenze trasversali.

Di fronte a una perdita di 12,5 miliardi di euro, il mondo dello sport e del fitness resiste con forza alla pandemia di Covid-19, adottando un modello ibrido e aspira a crescere in futuro. Nasce la collaborazione tra 24ORE Business School e Virgin Active, accomunate dalla convinzione dell’importanza fondamentale della formazione nell’ambito lavorativo.

Un corso con l’obiettivo di acquisire competenze gestionali e strumenti operativi indispensabili, ma anche lo sviluppo di competenze trasversali.

Le palestre oggi

Secondo un’indagine condotta da Sport e Salute, in riferimento al periodo maggio 2020 e marzo 2021, il lockdown e le politiche restrittive, tuttora attive per contenere la curva epidemiologica, stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza delle organizzazioni sportive, tanto è vero che alcune di esse hanno optato per la chiusura definitiva. Tra le principali cause, il 32% sottolinea che vi sono costi troppo elevati, il 27% dichiara una mancanza di adeguati aiuti dallo Stato e un 23% mostra una riduzione degli iscritti, tutto ciò ha provocato anche una riduzione del volume delle attività proposte.

“I dati Istat e Coni rivelano che, ogni anno in Italia, circa 18 milioni di persone fanno o rinnovano l’abbonamento presso palestre, centri sportivi e piscine. – spiega Anna Belloni, Group Content Manager 24ORE Business School-. Questo dato, però, è stato messo in crisi dalla pandemia di Covid-19 che ha provocato, dal primo lockdown ad aprile 2021, una perdita di 12,5 miliardi di euro per i circa 100.000 centri sportivi italiani secondo quanto registrato da Anif, l’Associazione Nazionale Impianti Sport & Fitness. In aggiunta, in base all’elaborazione di Cribis che aveva segnalato un graduale e costante aumento del fatturato delle palestre durante il periodo pre-Covid, è possibile constatare come esso si sia ridotto attualmente, in concomitanza al rallentamento nelle aperture di nuove palestre”.

Anna Belloni, Group Content Manager 24ORE Business School.

Una comunicazione chiara, reazionaria ed efficace

L’industria dello sport è chiamata a rialzarsi, mostrando forza e resistenza, pertanto, è necessario un management proattivo in grado di stabilire piani di intervento con prontezza, implementando un modello operativo flessibile e adattabile per rispondere tempestivamente alle richieste dei clienti e creare solide relazioni con i principali stakeholder.

In questo scenario, entra in gioco la collaborazione tra 24ORE Business School, e Virgin Active nel Corso Full Time Post Diploma “Sport, Fitness e Wellness Management”, accomunate dalla convinzione dell’importanza fondamentale della formazione nell’ambito lavorativo.

In partenza il 28 febbraio, il corso si rivolge agli appassionati di sport e fitness che sognano un percorso di carriera in centri di wellness sportivo, col desiderio di specializzarsi nei ruoli più richiesti da questo settore.

L’obiettivo è quello di acquisire competenze gestionali e strumenti operativi indispensabili, ma anche lo sviluppo di competenze trasversali utili per affrontare con sicurezza il mondo del lavoro, soprattutto in un periodo di crisi sanitaria ed economica. In tal senso, un esempio è stato l’operato di Virgin Active che ha messo a disposizione le sue palestre per il piano vaccinazioni anti Covid-19 in Italia, raddoppiato l’offerta con abbonamenti per allenamenti digitali e pensato a nuove aperture per il futuro.

Un nuovo modello di business

“Siamo stati chiamati a rivedere velocemente il nostro modello di business per affrontare la pandemia – racconta Luca Valotta, presidente e direttore generale di Virgin Active Europe -. Abbiamo sperimentato nuovi canali, nuovi linguaggi e nuovi format di allenamento, individuando nel digitale un’opportunità e adottando un modello ibrido per il futuro delle nostre attività. All’inizio della pandemia, abbiamo lanciato ‘Revolution’, un’esperienza digitale con sette categorie di allenamento e cinque lingue disponibili, ottenendo un ottimo riscontro. Per noi la massima ‘prima la salute’ è un principio e un valore ed è per questo motivo che abbiamo messo a disposizione delle autorità per il piano vaccini i nostri centri. Infine, abbiamo già confermato nuove aperture sul territorio italiano, prima tra tutte quella di Napoli per Marzo 2022. La collaborazione con la 24ORE Business School nasce proprio su questa scia. Crediamo sia fondamentale investire in formazione soprattutto in questo periodo in cui il nostro settore si trova ad affrontare nuove sfide e nuove opportunità che è fondamentale cogliere”.

In presenza è meglio

Una volontà di rivalsa che caratterizza l’intera industria sportiva e non solo, nonostante i legittimi timori delle organizzazioni, dei lavoratori e delle persone in genere. Il mondo dello sport e del fitness aspira a mantenere inalterate le sue prospettive di crescita, ma per farlo le lezioni online non sono sufficienti.

Come sottolineato dall’European Health & Fitness Market Report 2020, infatti, nulla può sostituire l’allenamento in presenza, durante il quale è possibile fare affidamento sull’energia del gruppo e socializzare.

Sarà, pertanto, fondamentale l’intervento dello Stato che, lo scorso 9 settembre, ha emanato il decreto interministeriale firmato dal Ministro dello Sviluppo EconomicoGiancarlo Giorgetti, rendendo operativo il Fondo da 140 milioni di euro a sostegno della continuità di attività d’impresa e professioni, ossia uno strumento speciale previsto dal Decreto Sostegni Bis che si aggiunge ai contributi già presenti nei decreti Ristori e Sostegni.

Luca Valotta, presidente e direttore generale di Virgin Active Europe.

24ORE Business School è la prima scuola di formazione italiana

Nata nel 1993 per formare manager e professionisti e aiutarli a definire e a realizzare il loro percorso professionale con un’offerta innovativa e differenziata per industry e aree tematiche. Registra circa 25.000 presenze annue tra giovani neolaureati, manager e professionisti. Duemila studenti all’anno sono stati inseriti nel mondo del lavoro con tassi di conferma superiori al 95%. Garantisce una formazione completa in linea con le esigenze di mercato, grazie a una faculty unica composta da docenti, manager d’azienda, consulenti e giornalisti italiani e internazionali con esperienza diretta di settore, approccio pragmatico e orientato al business.
24ORE Business School è controllata da Palamon Capital Partners, fondo d’investimenti inglese che ha investito con successo in formazione sia in Europa che in America e ha acquistato la proprietà della società da Il Sole 24 ORE.

Due parole su Virgin Active

Virgin Active ha aperto il primo club nel 1999 e da quel momento è cresciuta fino a diventare leader internazionale nel settore dei centri fitness e benessere con più di 1,3 milioni di iscritti, uno staff di circa 24.000 persone nel mondo e 250 club in otto Paesi su quattro continenti (Sudafrica, Regno Unito, Italia, Australia, Namibia, Tailandia, Singapore e Botswana). In Italia Virgin Active conta ad oggi 37 club sul territorio nazionale, oltre 130.000 soci e uno staff di 3.000 persone.

In apertura foto di Scott Webb on Unsplash 

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