Parte da Siena la Walking Francigena Ultramarathon (e 3 consigli per un cammino indimenticabile)

La Walking Francigena Ultramarathon, in programma l’11 e 12 ottobre con partenza da Siena, si candida come la risposta italiana al Cammino di Santiago. L’evento propone un’esperienza non competitiva che unisce il tratto toscano-laziale della Via Francigena a un viaggio interiore, paesaggistico e culturale. Vi proponiamo 3 consigli per un cammino indimenticabile: è la nuova frontiera del cammino trasformativo.
Credito: Antonio Cinotti

In un momento in cui camminare è diventato il nuovo yoga e il “turismo trasformativo” è una delle tendenze globali più in crescita, la Walking Francigena Ultramarathon, in programma l’11 e 12 ottobre con partenza da Siena, si candida come la risposta italiana al Cammino di Santiago. Ma con più storia e un’identità radicata nel presente.

L’evento propone un’esperienza non competitiva che unisce il tratto toscano-laziale della Via Francigena a un viaggio interiore, paesaggistico e culturale.

È un cammino non competitivo che trasforma il tratto toscano-laziale della Via Francigena in un laboratorio di scoperta, resistenza e connessione con la natura e con sé stessi.

Parte da Siena la Walking Francigena Ultramarathon

Non serve andare lontano per vivere un cammino autentico. Basta seguire l’antica Via Francigena, attraversando le strade bianche della Val d’Arbia, le terme medievali di Bagno Vignoni, la Val d’Orcia e le faggete del Monte Rufeno, in un’Italia nascosta e profondamente identitaria.

Nove percorsi, da 20 a 130 km, da Siena ad Acquapendente, offrono la possibilità di ritrovare sé stessi camminando con lentezza, senza cronometro né competizione. Un nuovo modo di prendersi cura del corpo e della mente, ma anche del territorio.

La WFU ne valorizza il tratto più suggestivo: Toscana e Lazio in tutta la loro storia, tra le strade bianche della Val d’Arbia, i vapori delle terme medievali di Bagno Vignoni e i borghi intatti della Val d’Orcia. È l’Italia più pura, lontana dal turismo di massa, ma carica di patrimonio e bellezza.

9 percorsi in due giorni

I percorsi sono nove, da 20 a 130 chilometri (in due giorni), da Siena ad Acquapendente, da percorrere a passo lento, senza cronometro, senza gara. È la nuova frontiera del wellbeing esperienziale: camminare è un lusso accessibile, e il vero premio è l’essere presenti.

Dagli 800 partecipanti nel 2024, l’obiettivo per il 2025 è di quota 1000 a dimostrazione che c’è una domanda crescente di esperienze lente, immersive, rigeneranti, che uniscano corpo e mente, natura e cultura, silenzio e comunità.

Creativi in burnout, manager alla ricerca di detox mentale, giovani in cerca di autenticità, viaggiatori solitari che camminano per ritrovarsi. La WFU è diventata una community mobile, un network umano e umanoide dove la connessione si misura in passi, non in Giga.

Credito: Antonio Cinotti

Filosofia ibrida

Il cuore della manifestazione sta nella sua filosofia ibrida: non è un evento sportivo, non è un pellegrinaggio religioso. È una sfida personale e collettiva. Lo confermano le motivazioni principali dei partecipanti, raccolte in un’indagine interna: passione per l’outdoor, la bellezza dei paesaggi e la voglia di mettersi alla prova. Ma soprattutto la condivisione.

Sì, la WFU è sostenibile. Ma non serve dirlo con l’indice alzato. La manifestazione attraversa 11 comuni e due regioni, seguendo il tracciato dell’antica Via Francigena, valorizzando territori marginali, piccole economie, riserve naturali.

Attraversa aree protette, si appoggia su realtà locali, valorizza l’enogastronomia e si muove a impatto zero. Il progetto è organizzato con attenzione: segnaletica leggera, supporto di 250 volontari, 18 punti ristoro basati su eccellenze locali.

Il risultato è un evento che non consuma il territorio, ma lo celebra. Cammini, ti guardi attorno, saluti chi ti affianca e scopri che stai facendo qualcosa di buono anche per il pianeta — senza doverlo gridare.

TRE CONSIGLI PER UN CAMMINO INDIMENTICABILE

  1. Cammina con gambe, testa e cuore.

La Walking Francigena Ultramarathon non è una gara: è una sfida con te stesso, un viaggio interiore che ti spinge a guardarti dentro mentre attraversi paesaggi straordinari. Ogni passo è un’occasione per ritrovare il ritmo della mente, liberarti dai pensieri e riscoprire la forza della volontà.

Preparati a momenti intensi, di solitudine e condivisione, fatica e gratitudine: sono questi a rendere il cammino memorabile.

  1. Pianifica bene, ascolta il tuo corpo

Scegli una tratta adatta al tuo livello, allena il corpo con camminate progressive, sperimenta l’equipaggiamento e abituati all’uso dello zaino. Parti con calma, mantieni un ritmo costante e idratati regolarmente. Il successo non sta nel tempo impiegato, ma nella costanza e nella cura con cui affronti ogni chilometro

  1. Lasciati sorprendere dal cammino

Guarda il percorso con occhi nuovi: non è solo distanza da percorrere, ma un mosaico di colline, borghi, incontri e dettagli che parlano. Lasciati coinvolgere dalle emozioni, dai sorrisi degli altri camminatori, dal silenzio della notte e dalla bellezza della natura.

La Walking Francigena Ultramarathon è prima di tutto un’esperienza da vivere, e ogni tappa sarà una storia da raccontare.

Credito: Antonio Cinotti

CAMMINA. CONOSCI. CONDIVIDI.

La Walking Francigena Ultramarathon non è solo un evento sportivo.
È un invito. Un viaggio di senso. Un pellegrinaggio laico nel cuore di un’Italia bellissima e nascosta. È l’occasione per mettersi in cammino davvero. E non tornare più gli stessi.

Info, dettagli sui percorsi e iscrizioni qui.

L’evento è organizzato dall’Associazione Sportivo Dilettantistica GTS Outdoor in collaborazione con dagli assessorati al Turismo di Siena e allo Sport e al Turismo del Comune di Acquapendente, con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, di Regione Toscana e con la collaborazione e il patrocinio dei Comuni di Siena, Monteroni D’Arbia, Buonconvento, Montalcino, San Quirico D’Orcia, Castiglione D’Orcia, Radicofani, Abbadia San Salvatore, San Casciano dei Bagni, Acquapendente e l’associazione DMO Terre di Siena ETS.

Si tratta di manifestazione con marchio e logo registrato.

(S.R.)

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