Come prendersi cura del proprio riposo con Fitbit

Prendersi cura del proprio riposo, con Fitbit, è possibile. E Fitbit e Istituto Auxologico Italiano scendono in campo insieme a favore della Giornata mondiale del sonno, che si celebra oggi, venerdì 18 marzo, a livello globale e che rappresenta anche quest’anno l’occasione per prendere sempre più coscienza del proprio stato di salute, imparando a conoscersi meglio per stare bene e prevenire possibili malattie: migliorare la qualità del sonno, infatti, significa fare prevenzione per la salute.

Prendersi cura del proprio riposo, con Fitbit, è possibile. In questo mondo che va a 3000 all’ora, il sonno è diventato un bene di lusso. Eppure, dormire adeguatamente è fondamentale per poter affrontare il resto della giornata: con Fitbit si può imparare a prendersi cura del proprio riposo, monitorandolo e cercando di capire come migliorarlo.

A questo proposito, Fitbit e Istituto Auxologico Italiano scendono in campo insieme a favore della giornata mondiale del sonno, che si celebra venerdì 18 marzo a livello globale e che rappresenta anche quest’anno l’occasione per prendere sempre più coscienza del proprio stato di salute, imparando a conoscersi meglio per stare bene e prevenire possibili malattie: migliorare la qualità del sonno significa fare prevenzione per la salute.

Ma perché dormire bene è così importante? Come abbiamo ripetuto più volte in queste pagine, il riposo è uno dei pilastri di uno stile di vita sano.

Prendersi cura del proprio riposo con Fitbit

Un approccio che è parte integrante della missione di Fitbit, che da sempre considera il sonno, insieme ad attività fisica, nutrizione e gestione dello stress, come chiave fondamentale per connettersi ogni giorno col proprio benessere, e avvalorato dalla collaborazione scientifica con l‘Istituto Auxologico Italiano, in particolare nella figura della Prof.ssa Carolina Lombardi, Responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell’Istituto Auxologico Italiano IRCCS – Ospedale San Luca.

“Le nuove frontiere della salute, soprattutto nell’ottica della prevenzione, guardano oggi verso l’ottimizzazione del nostro stile di vita”, ha dichiarato la Prof.ssa Lombardi. “Quando si parla di benessere, è imprescindibile parlare di sonno: delle nostre abitudini di sonno, della qualità del nostro sonno e dell’eventuale individuazione di sintomi specifici dei diversi disturbi del sonno. Gli ultimi anni hanno fatto sempre più emergere che la durata e la qualità del riposo che otteniamo possono rappresentare fattori di rischio modificabili per molte patologie importanti”.

Un impegno in nome del sonno

“In questo contesto, Fitbit da oltre 10 anni è impegnata per migliorare il riposo dei suoi utenti, grazie ad analisi condotte su dati aggregati e anonimi, raccolti durante miliardi di notti e relativi alle fasi notturne. La nostra missione è quella di rendere semplice e intuitivo l’accesso a informazioni che consentono di avere sotto controllo la forma fisica, lo stress, la salute del cuore, il sonno e il benessere,” ha commentato Giovanni Bergamaschi, Head of Fitbit Southern Europe @Google. “Quello che tempo fa era solo un accessorio per leggere l’ora oggi si è evoluto, diventando uno strumento in grado di permettere anche un lavoro di prevenzione, soprattutto in periodi come quello attuale in cui maggiori livelli di stress emotivo sono spesso la causa di un sonno irregolare”.

“La tecnologia è a supporto della medicina, captando con uno smartwatch o un tracker piccoli campanelli d’allarme, tra cui ad esempio battiti irregolari, scorretta gestione del sonno o elevati livelli di stress, che possono rivelarsi importanti alleati in tema di prevenzione” spiega Giovanni Bergamaschi.

Funzioni avanzate

Sin dal 2017, i dispositivi Fitbit sono stati dotati di funzionalità avanzate di monitoraggio del sonno, consentendo in questo modo agli utenti di acquisire sempre più consapevolezza sulle proprie abitudini di vita e sull’impatto che dormire bene ha sul proprio benessere psico-fisico.

Integrando una tecnologia basata sull’analisi del battito cardiaco, gli smartwatch e i tracker Fitbit, tra cui i più recenti Versa 3, Sense e Charge 5, sono in grado di rendere accessibili dal polso le informazioni sulla qualità del proprio riposo e su come migliorarla, grazie alle variazioni della frequenza cardiaca, per stimare quanto tempo si trascorre ogni notte in veglia, sonno leggero, profondo e REM.

In particolare, il punteggio del sonno rappresenta un dato importante da monitorare, visualizzabile ogni mattina nell’app Fitbit.

Gli utenti che usufruiscono del servizio Fitbit Premium, inoltre, possono accedere a un’analisi avanzata di tale funzionalità, che aiuta a comprendere come diversi fattori abbiano un impatto sulla qualità del riposo.

È proprio grazie a una valutazione delle metriche del corpo registrate dal dispositivo Fitbit, tra cui sonno recente, attività e variabilità del battito cardiaco, che la funzione Livello di Recupero Giornaliero aiuta gli utenti a determinare se procedere con un allenamento o se concentrarsi sul recupero fisico, rilasciando un punteggio che include i dettagli di ciò che lo ha determinato, con suggerimenti come il livello di attività consigliato e i contenuti Premium che possono aiutare a sviluppare una routine più consapevole e in sintonia col proprio corpo.

Russare o non russare, questo è il dilemma…

Smartwatch come Fitbit Sense e Versa, inoltre, sono dotati della funzionalità “rilevamento russamento e rumore”, che consente di scoprire se si russa o se ci sono rumori ambientali in camera da letto che possono incidere sulla qualità del sonno.

Attivando il microfono integrato nel momento in cui il dispositivo rileva l’addormentamento, è possibile campionare i suoni ogni pochi secondi, in modo da poter scoprire cosa potrebbe disturbare il riposo e causare risvegli o irrequietezza.

Oltre a suggerire consigli e favorire la creazione di abitudini salutari con obiettivi e promemoria, Fitbit offre la possibilità di impostare la sveglia silenziosa, che con una vibrazione leggera sul polso consente di incominciare dolcemente la giornata, o quella intelligente, che sfrutta l’apprendimento automatico per svegliare nel momento più ottimale del proprio ciclo di sonno.

Dunque, prendersi cura del proprio riposo, con Fitbit, è possibile. Abbiamo parlato di Fitbit anche qui a proposito di come sfruttare la psicologia positiva per sentirsi più forti e qui abbiamo parlato di World Sleep Day con i consigli per dormire meglio.

(S.R.)

Foto apertura: by Photographer Matt Hawthorne.

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