Mike Fitch presenta Animal Flow, il training “primordiale”

ape Mike Fitch Side Kick

Chi segue da vicino il mondo del fitness (come noi) ne ha sicuramente sentito parlare e ne sarà rimasto incuriosito. Ci riferiamo ad Animal Flow, “unleashed movement”, il training che libera l’istinto primordiale. Arriva direttamente dall’America, patria delle tendenze d’allenamento, e per la prima volta in assoluto è sbarcato in Italia. Il suo inventore è Mike Fitch, un personaggio che non passa certo inosservato: magnetico, gentile, decisamente “fit”. Noi di MyFitnessMagazine.it abbiamo avuto il piacere di incontrarlo recentemente a Milano, in una palestra del centro. Innovativo educatore e lungimirante fit-addicted, forte della sua passione per lo sport in generale, Mike ha messo a punto questa disciplina che si basa unicamente sul peso del proprio corpo, sviluppa le abilità, migliora la mobilità e lavora su livelli multi-planari, racchiudendo il tutto in un concept: fluidità. Fitch vanta 18 anni di esperienza nell’industria del fitness, dove ha toccato una ad una discipline-pilastro di questo mondo: dall’Olympic Lifts alle attività specificatamente basate sui kettle bells, compreso lo “Speed-Agility-Quickness” training. Senza tralasciare gli anni dedicati alla specializzazione per le pratiche riabilitative e correttive. L’importante indole visionaria di Mike Fitch conferma il suo trasporto verso le “nontraditional form of exercise”, e già nel 2010 decide di approfondire e praticare solo le discipline che implicassero esclusivamente l’uso del proprio corpo.

Mike, come sei arrivato ad Animal Flow?

Animal Flow nasce da uno studio concentrato sui punti di forza delle più importanti discipline che sviluppano forza, mobilità, flessibilità, resistenza. Grazie a un’approfondita analisi e fusione di questi, nasce un programma un-conventional divertente anche se impegnativo, che garantisce il raggiungimento di risultati.

Che cos’è, in sintesi, questa disciplina?

Si tratta di un mix di elementi provenienti da varie discipline, combinati al movimento eseguito a terra, in quadrupedia, usando il solo peso del proprio corpo come strumento di allenamento. È un’attività freestyle che lavora su diversi piani di allenamento, portando il corpo a muoversi proprio per come esso è stato pensato. Costruendo le proprie abilità e migliorando la forma fisica.

ok Mike Fitch Beast2

Quali sono i suoi benefici?

Regala mobilità e flessibilità, lavorando sulla forza e sulla resistenza e incrementando l’energia. L’obiettivo è aiutare le persone a stimolare i sensi, liberare l’istinto, ascolta il proprio battito animale!

Chi può praticare Animal Flow?

Tutti! Uomini, donne, bambini, persone non più giovanissime… Il livello inferiore è alla portata di tutti, anche delle persone che non sono fitness-addicted. Tutti, davvero tutti possono iniziare a praticare questa disciplina. Sulla spiaggia, in palestra a casa propria… Non importa dove, non importa quando. Ovunque e senza attrezzi!

È un training studiato per il singolo o da praticare in gruppo?

Non ci sono limiti. In gruppi ristretti o team training, anche in versione boot camp, l’obiettivo è uno solo: partire dalle origini, quelle animali, per raggiungere il meglio dell’evoluzione, quella umana. Bisogna creare sinergie con il corpo. Nel corpo. A volte viene eseguito come disciplina integrativa, ma anche autonoma: Animal Flow affianca qualsiasi tipo di attività che punti a migliorare mobilità e resistenza, regalando energia rigenerativa a fine lezione.

Dal tuo punto di vista, cosa suggeriresti?

Penso che i risultati più convincenti si possano ottenere in un piccolo gruppo che pratica costantemente Animal Flow e porta avanti insieme i miglioramenti via via ottenuti. Oppure con un personal trainer, abbinando questa disciplina a TRX o altre attività.

Qual è la struttura del training?

Le componenti base sono 6, ognuna con un focus specifico, che raccolgono gli infiniti movimenti di Animal Flow: possono essere mixati e abbinati in base al risultato atteso, al grado di difficoltà, ma anche al divertimento, desiderato:

1.Wrist Mobilizations (Mobilitazioni del polso): comprendono una serie di semplici esercizi progettati per aumentare la flessibilità e la forza dei polsi, fondamentali per ogni pratica che sfrutta l’appoggio e il peso sulle mani.

2.Activations (Attivazioni): sono posizioni statiche che eseguiamo per abituare e riscaldare il corpo prima di iniziare l’allenamento. Alcuni esempi: Static Beast Hold, Static Crab Hold, and Limb Lifts.

3.Form Specific Stretches (Allungamenti specifici): sono allungamenti “Full body” che partono richiamando le diverse posizioni animali trasformandosi poi in un’ampia gamma di movimenti. Obiettivo: aumento della mobilità e della flessibilità di tutto il corpo. Alcuni esempi? Ape Reach, Beast Reach, Crab Reach, Scorpion Reach.

4.Traveling Forms (Forme Viaggianti): sono esercizi che imitano i movimenti animali. Iniziano con l’ “ABC” – Ape, Bestia e Crab – per incrementare man mano e avvicinarsi gradualmente alla padronanza dei movimenti più compless. Le Traveling Forms si basano essenzialmente sull’imitazione dei movimenti animali per migliorare le funzioni mobilitative del corpo (animale) umano.

5.Switches (Interruttori): sono movimenti dinamici eseguiti in sequenza, creando il vero e proprio “flusso” di Animal Flow. È possibile passare fluidamente da una forma a un’altra, o ripetere sistematicamente la stessa. Alcuni esempi: Underswitches, Side Kickthroughs, Front Kickthroughs, Scorpions.

6.Flow (Flusso): è il flusso, dove la vera magia accade. Si può eseguire combinando le mosse di Animal Flow in una sequenza fluida, o senza soluzione di continuità, trasferendo flussi di energia da un passaggio al successivo. Può essere una sequenza coreografata praticata su più sessioni, o in totale freestyle…

Copia di CrabReach2 bassa

Mike, qual è il tuo personale concetto di benessere?

Per me benessere significa esclusivamente salute. Molte persone pensano che questo concetto vada di pari passo con l’estetica, io non sono assolutamente d’accordo. Per me salute significa tante cose: dal respirare correttamente alla qualità del cibo. Io mi alleno per la mia salute e per poter continuare ad allenarmi per tanto tempo. E mi sento sempre meglio, anno dopo anno…

Ci racconti una tua giornata tipo?

Cerco di andare a dormire verso le 22.30 e mi alzo molto, molto presto, intorno alle 4 del mattino. Sono una “morning person”, rendo bene al mattino. Mi alleno un paio d’ore, senza aver fatto colazione: la faccio successivamente. Per esempio, questa mattina ho mangiato 4 uova con le verdure. Poi lavoro, faccio riunioni con tutto il nostro team, porto avanti la parte artistica e mi concentro sulla formazione.

Mike, c’è un luogo dove ami andare per ricaricare le batterie?

Bali. O la Costa Rica. In questi posti entro realmente in contatto con me stesso… (S.R.)

 

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